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S.FRANCESCO D’ASSISI, CEUTA E LA BELVEDERE DI S.DANIELE. (II parte)

E’ innegabile che il substrato culturale della religiosità calabrese, col suo spirito di austerità e di povertà, abbia influito nell’affermazione del francescanesimo in maniera molto rapida sin dalle origini, se è vero come è vero, che esso raggiunse questa regione durante la sua prima fase di espansione, per mandato dello stesso fondatore e che mai altro Ordine di mendicanti in tutto il Medioevo raggiunse l’importanza e l’ampiezza dell’Ordine dei Minori. Al di là della disputa sui documenti dei Sette Martiri restano  inconfutabili alcune date e alcuni eventi: quella del 1217, anno della fondazione delle Province madri dell’Ordine Francescano e di cui la Calabria faceva parte; che la stessa ebbe un Ministro immediatamente e che dalla Diocesi di Faenza, villaggio S.Andrea si era portato Pietro Catin su mandato di Francesco di Assisi per ammettere nuovi candidati all’Ordine, quindi quale Primo Ministro Provinciale; ancora, storicamente fondata è la data del 1220 dell’inizio di costruzione del Protoconvento di Castrovillari sempre ad opera del Beato Pietro Catin da S.Andrea e che se non nel 1221 comunque in un Capitolo tenuto a Castrovillari (1225-26) S.Daniele fu “Minister Calabriae” e che nel 1227 avvenne la decapitazione in Ceuta.

Sebbene ancora in gran parte resta velata la origine del movimento francescano in Calabria, la sua diffusione in ambiti sociali, oltre che territoriali, in cui persistevano tenaci forme di vita religiosa ispirate alla tradizione bizantina e alla spiritualità del monachesimo greco ed orientale, trova riscontro. Non è un caso che  S.Daniele è Sacerdote Secolare in San Nicola Magno e come tale nella stessa viene ritratto ancor prima di incontrare S.Francesco, e, non è un caso se i  nomi dei suoi compagni sono evocativi di quelli di personaggi vissuti in Calabria Settentrionale in pieno X secolo, nel fervore di San Nilo da Rossano.Una rispondenza segnalata da molti scrittori di storia calabrese che molto presto individuarono nel terreno già dissodato dal monachesimo greco e nel clima spirituale profondamente permeato di gioachimismo ( la parola di Gioacchino da Fiore (1135-1202) le radici del successo del francescanesimo in Calabria, che significativamente è l’unico tra gli ordini mendicanti a diffondersi fin dalle sue origini in questa regione. E se, in effetti, il monachesimo greco in epoca normanna snaturò la sua originaria identità, accettando sempre più sostanze e prerogative feudali, le tradizioni ascetiche restarono una caratteristica peculiare della regione e furono rinvigorite dal nuovo Ordine Florense, originatosi da una costola del già severo Ordine Cistercense. Il monachesimo greco, all’inizio eremitico, era sorto e si era affermato all’insegna della povertà, che diventerà poi la sposa prediletta di S.Francesco. Le origini francescane hanno precisi punti di riferimento all’ascesi praticata da S.Nilo da Rossano e dalla moltitudine dei monaci greci  della Eparchia monastica del Mercurion alla confluenza del mondo greco con quello latino, appunto nella estremità nord-occidentale della Calabria.

Resta mio personalissimo convincimento che, nel rapportarci all’epoca degli avvenimenti, fatto salvo le sterili e ormai devianti enfatizzazioni perpetuate in epoche successive da parte di famiglie ed agiografi locali, soprattutto Belvederesi, proprio nelle caratterizzazioni storiche del passaggio Normanno-Svevo, della nostra Città, è da ricercarsi la presenza di una figura come Daniele.

I diversi fattori, considerati da taluni autori, sul significato di queste missioni francescane in terra africana, quale soprattutto, stando ai documenti papali, il lavoro rivolto alla cura spirituale dei cristiani viventi in quelle terre per necessità di lavoro, il commercio, o perché ridotti in schiavitù e nei confronti dei musulmani, una semplice testimonianza, richiedevano una dimestichezza relazionale specifica con questo mondo. Daniele, cresciuto in una fiorente area di scambi e commerci quale Belvedere, con le coesistenze etniche stabilite dai Musulmani e Normanni, felicemente confermate da Federico II, nei garantiti movimenti via mare allora frequenti con la Toscana, la Spagna ed i paesi musulmani, scopre una naturale disponibilità. Già incline alla vocazione,  quale Sacerdote Secolare in S.Nicola Magno, contestualmente  sposava, come S.Francesco, la sostanza della povertà di quel monachesimo greco, all’inizio eremitico nei diversi cenobi o laure presenti a Belvedere, in luoghi non distanti dallo stesso S.Nicola, reimpostato dagli stessi Normanni e conservato dagli Svevi.

Per come si è visto, l’attenta analisi dell’evoluzione strutturale della Città, comporta lo smantellamento di alcune credenze sorte sul tentativo, da parte di Famiglie Patrizie nelle diverse epoche, di accreditarsi la presenza del Santo in taluni luoghi di propria appartenenza ma conferma, sorprendentemente, tali altri possibili fatti legati allo Stesso, scaturiti proprio dalle leggende popolari:

 a) La iniziale vita eremitica di Daniele è da ricollocare a ridosso delle spelonche già basiliane di S.Lucia;

 b) La famiglia di appartenenza resta incerta:

La presenza di un ceppo Fasanella, di antichissima esistenza, se ricollegata ad una abitazione, a Belvedere, risalirebbe al XVI° secolo. Ma la possibile reimpostazione della stessa sarebbe avvenuta su precedente struttura in prossimità di una Porta Sveva (parte finale del  capitolo) avvalorando la tesi popolare di un coinvolgimento della famiglia del  Santo nel controllo di attività agricole produttive (Vino, Olio, Frumento). Ricchi esattori dediti al prelevamento del fisco per conto dell’Universitas le cui entrate andavano sprecate in gesta imperiali che non sono negli interessi della popolazione e fra l’altro contro la saggezza precedente Normanna. Da qui il probabile moto di ribellione del Santo che abbraccia anche nell’esempio S.Francesco.

c) Un embargo per la Toscana e, quindi Ceuta, non dal naturale,  troppo esposto, porto  ufficiale di Capo Tirone, ma da scogliera successiva via Nord,  da allora  detta  Scogli Horemus.

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