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CONOSCERE L’EUROPA- I GRANDI PROGETTI

Politiche Coesione

Commissione Europea

La politica di coesione, o politica regionale, dell’Unione europea, riguarda gli interventi e i progetti diretti a favorire la crescita economica e la coesione sociale nei 27 Stati membri e nelle 271 regioni dell’UE.

La politica di coesione è anche il principale strumento d’investimento attraverso il quale l’Unione intende realizzare gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale.

Le scelte effettuate influenzeranno in maniera rilevante i finanziamenti per lo sviluppo nei settennati di programmazione economico-finanziaria della UE.

Gli strumenti operativi della politica regionale sono i cosiddetti Fondi strutturali: il Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR, il Fondo sociale europeo - FSE  e il Fondo di coesione.

 Politica Coesione 2017-2013: a che punto sono i Grandi Progetti

Finanziamenti Grandi Progetti

Banda larga, ferrovie e strade. Ecco cosa è stato finanziato finora dalla Politica di Coesione attraverso i Grandi Progetti comunitari.

Nel periodo 2007-2013 l’Italia ha ottenuto il via libera di Bruxelles per realizzare, nell’ambito della Politica di Coesione, 55 Grandi Progetti, investimenti da almeno 50 milioni di euro che richiedono l’approvazione preventiva della Commissione europea.

Secondo i dati appena pubblicati dal portale OpenCoesione finora ne sono stati completati 19, mentre 25 proseguono nel ciclo 2014-2020 e altri 11 dovranno essere portati a termine con risorse nazionali.

Cosa sono i Grandi Progetti

Si tratta di progetti di grandi dimensioni, del valore di almeno 50 milioni di euro, che perseguono obiettivi di ampia portata. Ma sono anche oggetto di procedure complesse, per via dell’iter autorizzativo previsto dai Regolamenti dei Fondi strutturali europei. Ciascuna di queste iniziative deve infatti essere approvata dalla Commissione europea, che ne definisce contenuti, spesa e piano finanziario pluriennale al termine di un complesso percorso di confronto con le Autorità di Gestione.

Generalmente a un GP corrisponde un solo progetto monitorato, un’iniziativa composta da operazioni indivisibili che vengono rappresentate nel monitoraggio attraverso le variabili “COD_GRANDE_PROGETTO” e “DESCRIZIONE_GRANDE_PROGETTO”.

L’incidenza dei Grandi Progetti nei PON e POR 2007-2013

Dei 76 Grandi Progetti notificati dall’Italia a Bruxelles nel periodo di programmazione 2007-2013, spiega l’ultima pillola di OpenCoesione, 55 sono entrati in attuazione e 22 sono stati giudicati inammissibili o ritirati.

L’incidenza dei Grandi Progetti è pari al 20% della dotazione degli 11 Programmi Operativi FESR interessati, corrispondente ad un valore complessivo di 5 miliardi sui 24,8 totali. Circa la metà dei GP afferiscono al PON Reti e al POR FESR Sicilia e assorbono il 40% delle risorse dei rispettivi Programmi, mentre è di circa il 20% l’incidenza dei Grandi Progetti nei POR FESR di Campania, Calabria e Toscana.

Cosa è stato realizzato attraverso i Grandi Progetti

Finora sono 19 su 55 i Grandi Progetti completati, con finanziamenti monitorati per 2,4 miliardi di euro.

Tra le realizzazioni riconducibili ai 19 GP completati rientrano i progetti per la diffusione della banda larga in Calabria, Campania e Lombardia e molti interventi di potenziamento delle reti ferroviarie (Lamezia Terme-Catanzaro Lido, Bari-Taranto, Battipaglia-Reggio Calabria, area salentina), dei collegamenti urbani e metropolitani (aeroporto di Bari, linee tramviarie di Palermo, ferrovia circumetnea) e delle direttrici stradali (SS106 “Jonica”, SS640 “di Porto Empedocle”, SS16 “Adriatica”).

Sul fronte delle infrastrutture idriche si segnala invece l’intervento relativo all’acquedotto Montescuro Ovest, in Sicilia, mentre investimenti sugli impianti produttivi sono stati realizzati a Catania (3SUN) e a Foggia (FPT Industrial).

Dei 36 Grandi Progetti non ancora completati, 25 sono stati suddivisi su due periodi di programmazione (“progetti a cavallo” o in “phasing”) e quindi entreranno, per la parte che continua l’attuazione nel nuovo settennato, nel monitoraggio come componenti dei PO 2014-2020. Del gruppo fanno parte diversi progetti del POR FESR Campania, dal risanamento ambientale dei laghi dei Campi Flegrei agli interventi sui Porti di Napoli e Salerno, ma anche l’adeguamento ferroviario dell’area metropolitana Nord-Barese e alcune operazioni dei GP del PON Reti.

Gli altri 11 GP non completati alla data della chiusura amministrativa e contabile dei Programmi Operativi 2007-2013, cioé il 31 marzo scorso, dovranno essere portati a termine con risorse nazionali entro il 31 marzo 2019.

Monitorati finanziamenti per 95,4 miliardi

OpenCoesione fa anche il punto sul totale dei progetti monitorati: alla data del 28 febbraio 2017 i progetti finanziati in Italia dalle Politiche di Coesione e in attuazione valgono 95,4 miliardi di euro di finanziamento pubblico, inclusi 13,3 miliardi di risorse regionali, provinciali e comunali attratte per le finalità della Coesione.

Il valore complessivamente monitorato è in calo di 1,8 miliardi rispetto alla rilevazione di dicembre 2016, perché con la chiusura amministrativa dei Programmi Operativi 2007-2013 si sta procedendo a trasferire alla programmazione 2014-2020 le risorse relative ai progetti a cavallo tra i due cicli. Allo stesso tempo, il monitoraggio rivela l’ingresso di nuovi progetti, tra cui quelli relativi agli interventi MIUR per la messa in sicurezza di edifici scolastici, a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

In aumento, invece, il valore dei pagamenti monitorati, che al 28 febbraio 2017 sale a 59,4 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto alla fine del 2016.

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