Stampa articolo

BELVEDERE IN DISSESTO: Economico e non solo (II parte)

Belvedere in Dissesto: Economico e non solo (II parte)

A conclusione dei risultati di gestione economica del Comune di Belvedere registratasi con la Maggioranza di Centro Sinistra, per come sintetizzato nella prima parte dell’articolo, ci sono da sottolineare due accorgimenti di ordine operativo da me personalmente voluti assumere:

1)uno in materia di esposizione del Bilancio, condiviso in questo dalla Responsabile degli Uffici Finanziari, con decorrenza 2007 e per le restanti annualità 2008-2009, attraverso la raffigurazione degli “Indicatori Economici” scaturiti dalle percentuali quantitative e qualitative raggiunte nell’attività dell’Ente. Tale accorgimento venne stigmatizzato come scenografico da personaggi che pur avendo giocato un ruolo di primo piano nelle diverse amministrazioni succedutisi, per limiti inesorabili di competenza, non ne capivano il senso. Anche perché, in cuor loro, avevano scelto di andare all’opposizione, con l’inevitabile risultato di rigenerare, per come avevano contribuito 15  anni prima, il secondo doppio quinquennio di gestione Granata (2009-2018).

Gli “Indicatori Economici”, scomparsi nei primi Bilanci a gestione Granata e da me sollecitati con una serie di articoli su Laltrasinistra, ricompariranno nella Nuova Legge di Finanza Pubblica n° 196 del 31.12. 2009, nei principi di attuazione di coordinamento del Bilancio Consolidato voluto dal legislatore, con le disposizioni del decreto legislativo n. 150 del 2009, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

2) l’altro sollecitando l’acquisto di un Nuovo Software Contabile, predisposto anche per la Contabilità Doppia (Finanziaria e Patrimoniale), di Contabilità Integrata, ovvero un sistema contabile che si scomponeva, al suo interno, in più moduli (o sottosistemi), rappresentati dalla contabilità finanziaria, dalla contabilità generale e dalla contabilità analitica; ciascuna operazione alimentava una o più rilevazioni contestuali nei diversi sottosistemi; in tal caso, il prospetto di conciliazione diveniva uno strumento per “riconciliare” ex-post i valori rilevati nei diversi sistemi contabili, spiegandone gli scostamenti. Un Software mal digerito dagli Uffici, che ha avuto un decollo provvisorio per poi essere abbandonato l’anno dopo su sollecitazione del Nuovo Segretario Comunale, di concerto con l’Ufficio di Ragioneria. Come strumentazione di supporto il Software prevedeva la predisposizione di un  GIS Informatico che avrebbe permesso l’acquisizione, registrazione, analisi, visualizzazione, restituzione, condivisione e presentazione di informazioni derivanti dal n° civico di abitazione (le relative superfici, quelle anagrafiche dei componenti familiari e di cambio di residenza o domicilio e destinazione d’uso degli immobili). Inoltre la dotazione di uno strumento di misurazione palmare per distanza geografica e pressione idrica. Il Costo a Regime preventivato si aggirava intorno alle 58.000 Euro con l’uso soggetto a Canone Annuale su parametri Consip. La Società fornitrice era regolarmente convenzionata in Consorzio ASMEZ già al Servizio di molti Comuni.

Con Spesa diversa ho provveduto anche a far dotare l’Ufficio Tecnico di un Software Autonomo (Costo 10.000 Euro) che consentiva l’introduzione delle richieste di Certificazioni, Concessioni Edilizie, Attestati e Pareri per via telematica e restituzione delle stesse, per evitare l’aggravio dei costi di trasporti alla cittadinanza, di parcheggio e snellimento del traffico nel Centro Storico. Nessun Responsabile d’Ufficio ha mai dato l’autorizzazione all’uso dello stesso, impedendo anzi, ai competenti tecnici di settore, i corsi di aggiornamento per il decollo del Software.

Un mio Insuccesso? Proprio non direi se si considerano i limiti inesorabili imposti agli Amministratori dalla Bassanini sui poteri disgiunti della competenza tra Responsabili di Uffici e politici Amministratori (Autorizzazione all’acquisto ed Uso degli Strumenti operativi, vincolati al Parere dei Responsabili di Ufficio)

Un mio successo? Direi di Si ma di cui c’è poco da gioire, per la soddisfazione di aver capito e cercato di evitare anticipatamente quel possibile tracollo operativo, e quindi economico dell’Ente, per via di quella Mancanza di  Integrazione Coordinata del Lavoro tra Uffici, imperniata esclusivamente sul cartaceo.

Su questo scenario inverosimile, il “Dissesto” diverrà “la sconfitta di Tutti” !

L’accennata Legge di Finanza Locale n° 196 del 31.Dicembre 2009, giusto in tempo la conclusione del mio mandato, segnerà quella innovazione sostanziale contabile che solo chi studiava la materia, candidandosi alla guida di una Comunità, poteva di già presagire insita nello spirito di attuazione del Federalismo Fiscale, i cui Decreti venivano puntualmente approvati e pubblicati.

Ed oggigiorno a qualche “insignificante scioccherello che banalizza il contenuto del Programma di Mandato da redigere in fase di Campagna Elettorale e da sottoporre alla Cittadinanza, richiesto per Legge, e quello di Fine Mandato, richiesto per Legge, oppure stigmatizza un presunto mancato ruolo di Opposizione, riferito anche ai miei cinque anni di mandato successivo al 2009, ricordo la mole dei miei articoli di sollecitazione e di giudizio, soprattutto in materia di Bilancio, cronologicamente pubblicati sul sito Web Laltrasinistra, (basta pigiare su “Cerca”: Mauro D’Aprile).

Articoli quali significative proposte orientative per le inefficienti e lacunose conoscenze in materia delle Maggioranze a guida Granata, volgarmente vocianti durante le Campagne Elettorali, ma completamente mute e sorde nell’esplicazione del mandato.

Un mortificante “Status” di caratterizzazione più cultural-beduina che civile-urbana, non solo nell’ambito del maggior rettangolo di dibattito democratico, ma ormai trasudato in gran parte della Cittadinanza.

A Tutti rammento quei miei richiami all’epoca di una prima riforma, con cui si è attuato il decentramento amministrativo di alcune funzioni, seguita dalla riforma del Titolo V della Costituzione, con cui si è rivista sostanzialmente l’attribuzione delle competenze istituzionali nella produzione e nella erogazione dei servizi pubblici tra i diversi livelli di governo.

Con la legge di attuazione del federalismo fiscale, legge n. 42 del  5 maggio 2009 (Delega al Governo in materia di federalismo fiscale), si è disposta la conseguente definizione delle relative fonti di finanziamento.

L’emanazione della Legge 196 del 31.Dicembre.2009 con tutte le disposizioni da essa derivate ( Leggi Finanziarie e Decreti Attuativi conseguenti), imponeva una dimestichezza Amministrativa non indifferente, resa difficile ed inasprita anche dall’incerto quadro Economico del Paese a cavallo fra il 2008 e 2011.

La Nuova Legge assegnava un “nuovo ruolo centrale” all’armonizzazione dei sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche  diversamente da quanto stabilito durante la Maggioranza di Centro Sinistra a guida D’Aprile. I sistemi e gli schemi di bilancio dovevano essere raccordabili con quelli adottati in ambito europeo ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi. L’articolo 2 della nuova legge di contabilità dettava i principi e i criteri a cui il legislatore delegato si sarebbe dovuto  attenere; individuava un insieme di strumenti informativi che avrebbero dovuti essere attivati; stabiliva il parziale rinnovo degli schemi esistenti, con l’introduzione di nuovi schemi e l’integrazione delle informazioni allora, e credo per Belvedere ancora oggi,  disponibili.

Il Comune da questo momento, e non prima, utilizza un sistema di contabilità finanziaria, cui si affiancano, in fase di rendicontazione, i prospetti tipici della contabilità economico-patrimoniale (conto economico e conto del patrimonio), adotta  un Bilancio di Previsione Finanziario redatto in termini di sola competenza finanziaria, in cui le fasi delle entrate e delle spese coincidono con quelle previste per lo Stato. Modifica anche lo Schema Rappresentativo del Bilancio, il quale viene articolato in  “Funzioni”-(12 per l’esattezza) , ragguagliato a quello dello Stato con sette Capitoli di Entrata e di Uscita, rispetto ai 5 precedenti. Vengono individuate le Missioni ed altro.

Mentre per quanto concerne la fase di rendicontazione, occorre rilevare che sebbene il TUEL, nell’individuare i prospetti tipici di bilancio, lasciasse ampia autonomia agli enti circa l’individuazione del sistema di contabilità più idoneo a rappresentare le risultanze della gestione, il Nostro Comune si allineava, in verità ai molti altri, a permettere che il risultato economico della gestione ed il connesso capitale di funzionamento venissero ottenuti mediante opportune operazioni di riconciliazione dei dati finanziari, secondo i canoni della contabilità finanziaria estesa, anzichè di contabilità economico-patrimoniale mediante scritture in partita doppia.

Tutto il quadro fin qui descritto pone dunque l’accento sulle presunte difficoltà operative cui il Comune di Belvedere è andato incontro e che si sono tradotte anche in manchevolezze richiamate dalla Corte dei Conti. E non è un caso che proprio in materia di schema contabile e di verifica, avuti i primi ragguagli di Dissesto predisposti dalla responsabile di Contabilità (Relazione Grosso-Ciponte), in occasione dell’approvazione del Consuntivo 2018, si siano registrate anche le differenti posizioni di lettura ed interpretazione dei Dati Contabili in capo all’attuale Maggioranza a guida Cascini.

E’ indubbio che la miscela fra sofferenze operative e quelle economiche comporta prima o poi un Dissesto. Ma è altrettanto indubbio che, se le difficoltà operative possono provocare degli accumuli di lavoro che sfociano anche in inevitabili distrazioni  rispetto alle responsabilità insite nell’attività  e nelle scadenze cui la materia richiama, nel quadro più generale del “Disavanzo” generato per motivi economici-temporali, quello del “Debito Determinato” senza utile per l’Ente o la Comunità, costituisce una censurabile responsabilità prima Politica e poi Giudiziaria.(Continua)

Questo elemento è postato in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Lascia un Commento