Stampa articolo

IL COMUNE

Un comune è un’entità amministrativa determinata da precisi limiti territoriali sui quali insiste una porzione di popolazione. Si definisce, per le sue caratteristiche di centro demico nel quale si svolge la vita sociale pubblica dei suoi abitanti, l’ente locale fondamentale. Il termine “comune” ha origine dalle omonime istituzioni post-feudali, ma l’istituto affonda le sue origini nella pólis, la città-stato greca. Il termine “comune” deriva dalle comunità rurali composte da contadini residenti, ovvero villani, in genere aldii o lavoratori semiliberi e liberi che componevano i vicini ovvero gli abitanti delle ville o dei vicus, ovvero i villaggi, che si riunivano per definire insieme il rispetto delle leggi (regulae) ma soprattutto l’elezione del loro rappresentante davanti alle autorità maggiori. Nei comuni rurali veneti questo rappresentante era chiamato meriga.

Nella maggior parte degli ordinamenti di diritto positivo occidentali il comune è il centro della vita di relazione dell’individuo, dal momento che il suo territorio coincide quasi sempre con quello di un centro abitato (città o borgo), più le campagne circostanti, con le eventuali case sparse, ed eventuali nuclei o centri abitati strettamente interdipendenti, o che si presumono tali, con il nucleo abitativo principale (che possono godere di particolari forme di partecipazione: vedi ad esempio per l’Italia le frazioni). Questa caratteristica, sulla spinta delle esigenze di autonomia manifestatesi per prime in epoca medievale, in Italia settentrionale, ha portato alla concessione alle città, e poi al conferimento di diritto, di particolari forme di autonomia amministrativa, organizzativa e in alcuni casi politica (negli Stati Uniti d’America, ad esempio, i comuni legiferano).

In Italia i comuni sono dotati di un sindaco, una giunta e un consiglio. Il numero dei membri della giunta e del consiglio sono variabili in funzione della popolazione del comune. In deroga a questo principio, i comuni sedi di province sono sempre considerati come se avessero una popolazione superiore a centomila abitanti (articolo 37 del testo unico degli enti locali; vedi ultra).

Sino all’entrata in vigore del decreto legislativo 267/2000, recante il nuovo ordinamento degli enti locali, il termine “municipio” era sinonimo di comune e non indica invece, come molti credono, la sede dell’amministrazione, che è chiamata dal legislatore e dagli statuti dei singoli enti di volta in volta in modo diverso (casa comunaleresidenza municipale, palazzo di cittàpalazzo civico sono i più comuni). L’ambiguità nasce dal fatto che la maggior parte dei palazzi comunali storici recano su di essi l’indicazione «Municipio» (come, d’altronde, sulle facciate delle sedi delle province è solitamente scritto «Provincia»). In seguito all’entrata in vigore del decreto di cui sopra, che non si applica alle regioni a statuto speciale che hanno competenza esclusiva in materia di ordinamento degli enti locali (SardegnaSicilia e Valle d’Aosta) e si applica per quanto compatibile alle altre, il municipio, come previsto dall’articolo 16, è una suddivisione interna dei comuni nati per aggregazione di comuni precedenti. In alcuni comuni, inoltre (per esempio a Roma), lo statuto chiama «municipi» le circoscrizioni di decentramento.

Il comune si occupa soprattutto

  • Amministrazione e uso dei beni del Comune
  • Organizzazione dei mercati (ad esempio orari di apertura e chiusura dei negozi)
  • Disciplina del traffico
  • Gestione delle acque e degli acquedotti
  • Controllo dell’acqua potabile e delle acque di balneazione
  • Fognature
  • Raccolta e smaltimento dei rifiuti
  • Pubbliche affissioni
  • Polizia mortuaria e organizzazione dei cimiteri
  • Centrali del latte
  • Farmacie comunali
  • Igiene del suolo, delle abitazioni, delle scuole, delle piscine e dei gabinetti pubblici
  • Igiene degli alimenti e delle bevande

Altri compiti del comune:

  • Promuovere attività culturali, artistiche e sportive
  • Assicurare il diritto allo studio (mense, trasporti scolastici, corsi d’istruzione per adulti)
  • Istituire asili nido ed altri istituti d’istruzione
  • Organizzare corsi di formazione professionale su delega delle Regioni e in collaborazione con esse.
  • Controllo di gestione

Il sistema di controllo del Comune è articolato nelle seguenti attività:

Controllo strategico

  • Il controllo strategico è finalizzato a supportare le attività di programmazione strategica e di indirizzo politico amministrativo degli organi di governo dell’ente e ad assicurare la funzione di valutazione dell’adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, dei programmi e degli altri strumenti di determinazione dell’indirizzo politico in termini di congruenza tra i risultati conseguiti e gli obiettivi predefiniti.
  • Il controllo strategico è svolto dall’Organismo Indipendente di valutazione nell’ambito della valutazione della performance organizzativa.

Controllo di gestione

  • Il controllo di gestione è il sistema di attività e procedure dirette a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e, attraverso l’analisi delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità e qualità dei servizi offerti, la funzionalità della organizzazione dell’ente, l’efficacia, l’efficienza ed il livello di economicità della azione amministrativa allo scopo di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati.
  • Il controllo di gestione è svolto dal Segretario o, ove nominato, dal Direttore Generale, anche avvalendosi di specifiche risorse professionali.
  • La missione del controllo di gestione consiste nel fornire informazioni rilevanti, tempestive e di qualità a supporto dell’attività di direzione, anche attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie di rete. L’organismo preposto al controllo di gestione collabora con i responsabili destinatari delle informazioni prodotte e con il collegio dei revisori.
  • L’organismo preposto al controllo di gestione, predispone rapporti periodici sullo stato di attuazione degli obiettivi e sui complessivi andamenti gestionali e, entro il mese di aprile, di ciascun anno, il rapporto consuntivo del controllo stesso.
  • Per lo svolgimento delle sue attività, in particolare per la misurazione delle performance organizzative dell’intero ente e delle singole aree e delle performance individuali, l’Organismo Indipendente di Valutazione si avvale delle informazioni e dei report elaborati dal controllo di gestione ed a tal fine ne indirizza e coordina l’attività.

Il Controllo di regolarità amministrativa e contabile

  • Il controllo di regolarità amministrativa e contabile deve rispettare, in quanto applicabili alla Pubblica amministrazione, i principi generali della revisione aziendale asseverati dagli ordini e collegi aziendali operanti nel settore. Esso è esercitato per le parti di relativa competenza dalle seguenti figure:
    • Dal Segretario, per quanto attiene al controllo di regolarità amministrativa e all’attività di consulenza tecnico giuridica;
    • Dal Responsabile dell’Area Finanziaria e dai revisori dei conti per quanto attiene alla regolarità contabile e alla copertura finanziaria;
    • Dai singoli Responsabili d’area per le specifiche attribuzioni loro conferite.
  • Nell’ambito del controllo di regolarità amministrativa, il Segretario procede alla verifica della regolarità amministrativa degli atti adottati dai Responsabili. Tale attività è finalizzata a verificare e accertare la trasparenza, l’affidabilità e la regolarità amministrativa delle procedure e degli atti dei Responsabili. Le verifiche sono effettuate sui provvedimenti di conferimento di incarichi di consulenza e professionali, sul conferimento di incarichi relativi ad opere pubbliche e sugli acquisti nonché su un campione estratto di determinazioni mediante sorteggio casuale di una quota prefissata tra tutte le determinazioni. Il Segretario comunica i risultati della propria attività al Sindaco, semestralmente o con una più breve cadenza, evidenziando in modo particolare gli scostamenti delle procedure e delle determinazioni adottate rispetto alle normative di legge e di regolamento, alle disposizioni, alle circolari interne. Di tali esiti si tiene conto nella valutazione individuale del Responsabile.
  • L’attività di verifica della regolarità amministrativa è estesa, in via preventiva, alle proposte di deliberazione di competenza della Giunta e del Consiglio, da esercitarsi in funzione di collaborazione, di consulenza e di supporto tecnico nei riguardi degli uffici responsabili dei relativi procedimenti.

           Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

  • images (5)riviera-incorniciata

 

Il Distretto  Amministrativo, risulta costituito dai Comuni di:

AIETA  COMUNE DI AIETA www.comuneaieta.cs.it/

BELVEDERE  www.comune.belvedere-marittimo.cs.it

BONIFATI Comune di Bonifati: Home www.comune.bonifati.cs.it/

BUONVICINO Comune di Buonvicino - www.comune.buonvicino.net

DIAMANTE Sito Istituzionale www.comune-diamante.it/

GRISOLIA Comune di Grisoliawww.comune.grisolia.cs.it/

MAIERA’ Comune di Maieràwww.comune.maiera.cs.it/

ORSOMARSO COMUNE DI ORSOMARSO - www.comune.orsomarso.cs.it/

PAPASIDERO Comune di Papasidero » www.comune.papasidero.cs.it/

PRAIA A MARE Comune di Praia a Marepraiaamare.asmenet.it/

SANGINETO Comune di Sanginetowww.comune.sangineto.cs.it/

SANT’AGATAD’ESARO  Albo Pretorio On line- www.comune.santagatadiesaro.cs.it

SAN NICOLA ARCELLA www.comune.sannicolaarcella.cs.it/

SANTA DOMENICA TALAO www.comune.santadomenicatalao.cs.it/

SCALEA comune di Scalea - www.comune.scalea.cs.it

TORTORA Comune di Tortora tortora.asmenet.it/

VERBICARO Comune di Verbicaro www.comune.verbicaro.cs.it/

 

tutti i dettagli!    Consorzio di Bonifica Integrale Scalea CS > Home

 

 

 

Questo elemento è postato in COMUNI, Le mie Proposte. Bookmark the permalink.

Lascia un Commento