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ITINERARI RELIGIOSI

 

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Il  Culto della Madonna delle Grazie.

“Il culto della Madonna delle Grazie sembra rivivere gli antichi splendori: “In mano ti mise le Grazie più belle, e ancora “Tu sei la Luce”, non ci sono espressioni più veritiere nel canto di un Popolo che vuole sentirsi libero, dopo anni di sacrifici!
L’elegante e proporzionata forma ellenica della Vergine offerente il nudo seno delle Grazie alla Città, con lo sguardo compiaciuto, affatto apprensivo del pargolo, diventa il simbolo della fiducia in se stessi, delle proprie capacità, delle proprie aspirazioni. Ritorna il ritrovato gusto estetico, l’eleganza di un tempo. Già gli stessi paramenti di arredo, mirabilmente predisposti dal giovane Enrico De Sio, ispirano e trasudano il fascino bizantino della Chiesa. La Pala che ospita l’altare e la statua, importante artisticamente quanto quella del Rosario di S.Giacomo, diviene insieme a questa, il simbolo di cui fregiarsi. Sono i luoghi in cui affidare le “Preghiere di Speranza”.
Il mese di Maggio Belvedere si veste di fiori, quasi quanto Giugno dedicato al Cuore di Gesù con il Corpus Domini. Il mese di Luglio, il messaggio è forte! La Marina pretende la sua Patrona! Sono momenti di intensissima fede! “Ma il battere dell’abbondante oro, dato a piene mani dalla cittadinanza, al passo degli statuanti, guasta i ricami artistici delle vesti”: questa è la motivazione ufficiale della sospensione della visitazione, della Patrona, all’intera Sua Città. Un grande errore!Un episodio che si annovera nella fase dello sfilacciamento, dei primi sintomi delle regole che si corrompono, dell’insorgenza di opinioni di gente importata, la cui naturale diversificazione, introdurrà i “distinguo distruttivi” che purtroppo, troveranno facile accondiscendenza, nella storica ospitalità di Belvedere. Belvedere dalla Rete Religiosa deriva occasioni di grande crescita, non solo spirituale, ma identitaria ed economica”.
Così le mie opinioni, appena ieri, raccolte a pag.190 del mio testo sulla storia di Belvedere “Dal Tirone allo Scalone ed Oltre”, il cui scopo risiede principalmente nella ricerca di una “propria identità storico-sociale” della Città. Un rammarico espresso non contro qualcuno in particolare, ma contro la generalizzazione di un risultato, quello della sospensione della visita della Madonna alla Marina, in un clima di accentuazione di stupidi distingui territoriali, prevaricanti la Fede per la Madonna delle Grazie.
Culto di antichissima tradizione popolare che si riporta agli albori della nostra storia, per essere venerata quale Dono di Grazie, fin dagli insediamenti dei monaci orientali che, quali unità eremitiche, interessarono le aree del Merkourion. Culto confermato durante le diverse dominazioni Longobarde, Normanne e Sveve e che trova l’epilogo storico-religioso nella cultura popolare per essere l’Immagine della Vergine custodita nel baluardo della Rocca, prima Angioina e poi Aragonese a protezione della Città durante le diverse incursioni barbaresche. Come tale capace quindi di tracciare il nostro “solco identitario”. Dalla Marina approdarono i nostri antenati. Dalla Marina, con il suo approdo naturale, abbiamo conosciuto influenze determinanti per la nostra crescita. Dalla Marina i pericoli di feroci assalti di predoni a cui abbiamo risposto organizzando il territorio alla difesa ed al cui vessillo, al di sopra delle diverse dominazioni, abbiamo eretto l’effige della Madonna delle Grazie. E non è fanatismo religioso, l’affermare che un certo declino sociale ed economico della Città corrisponde ad un ingiustificato oscurantismo del Suo Culto.
Ma oggi la Madonna delle Grazie è tornata alla Marina. Splendidi fuochi hanno annunciato il suo arrivo. Si fermerà sul suo Trono sette giorni ancora. Belvedere è in festa con le sue “Note Coloranti sul Mare”. E’ una coincidenza che potrebbe “Restare” per sempre.
Da qui il mio attuale entusiasmo per la ripresa di un “Percorso”,che resta sostanzialmente di “Fede”.
Al momento sono completamente ignaro del processo di “maturazione della decisione”, e da quale altra specifica motivazione sia derivato il rinnovato incoraggiamento per rendere alla Cittadinanza, e soprattutto ai fedeli, una “Grande Testimonianza ”.
Forse è preferibile non saperlo.
Resta tutto per intero il plauso al Clero nella sua rappresentanza tutta, dai Sacerdoti alle Congree, dai Catacumenali all’Azione Cattolica, alle Associazioni Costituite ed ai fedeli Tutti.

 

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