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SEMPLIFICAZIONI PER CITTADINI ED IMPRESE

Roma, 16 ottobre 2013

Far risparmiare 500 milioni l’anno alle imprese è possibile. A patto che esse conoscano – e utilizzino pienamente – le opportunità contenute nel decreto del Fare, il provvedimento varato ad agosto scorso. A questo scopo, il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione ha promosso un’iniziativa di comunicazione istituzionale rivolta alle imprese, che sarà realizzata in collaborazione con il sistema delle Camere di commercio.

Per la prima volta, a partire da oggi e nei successivi 10 giorni, infatti, poco meno di 4 milioni di imprese riceveranno al proprio indirizzo di Posta elettronica certificata o alla email comunicata al Registro delle imprese il link per consultare comodamente la “Guida alle semplificazioni del decreto del Fare” , un agile e snello vademecum realizzato dal Dipartimento della Funzione pubblica, nel quale vengono descritte tutte le diverse misure contenute nel provvedimento. Per le aziende, inoltre, c’è l’opportunità di approfondire e chiedere ulteriori chiarimenti a Linea Amica, il contact center attivato dalla Funzione Pubblica, raggiungibile anche al numero verde 803001.

Partner istituzionale di questa iniziativa sarà Unioncamere che, tramite gli strumenti messi a disposizione da InfoCamere, la società di informatica del sistema camerale, invierà agli oltre 3,7 milioni di indirizzi Pec delle imprese e ad ulteriori 200mila indirizzi di posta elettronica aziendale (in trance di circa 250mila email al giorno) il breve messaggio di accompagnamento del Ministro D’Alia e del presidente Dardanello che consente di consultare la Guida e invita gli operatori economici a prendere parte alla consultazione online “Le 100 procedure da semplificare”.

La consultazione pubblica sulle “100 procedure da semplificare” Prende il via la consultazione pubblica telematica sulle “100 procedure più complicate da semplificare”. Partecipare è semplice: basta compilare il questionario on ‐line disponibile sul sito della Funzione Pubblica (www.funzionepubblica.gov.it). Si potrà indicare la complicazione e fare una proposta per semplificarla. Attraverso questa consultazione, realizzata in collaborazione con l’Anci, la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e l’UPI, vengono raccolte indicazioni sulle procedure più complicate e le proposte di intervento che nascono dai problemi vissuti nell’esperienza quotidiana dei cittadini e delle imprese.

Per ulteriori informazioni: 06.4704 264-370-287-350 / 348.9025607 – 348.0163758

La consultazione resterà aperta fino al 15 dicembre 2013. Al termine, saranno pubblicate le graduatorie delle complicazioni più segnalate e un rapporto di sintesi sui risultati, sull’esempio della ‘top ten’ realizzata a livello europeo.

52 milioni già risparmiati con la “decertificazione” e le nuove norme antimafia Un’adeguata politica di semplificazione può effettivamente ridurre gli oneri amministrativi che gravano sul sistema produttivo: lo conferma un monitoraggio effettuato dal Dipartimento della Funzione pubblica, in collaborazione con Unioncamere, sugli effetti delle norme che, tra fine del 2011 e il 2012 1, hanno ridotto il numero dei certificati camerali.

Dall’indagine è emerso che, grazie alla semplificazione, sono stati tagliati circa 900.000 certificati camerali all’anno, rispetto a quelli rilasciati alle imprese in precedenza.

Si passa da 1.600.000 certificati, rilasciati ogni anno prima della semplificazione, a circa 700.000 certificati all’anno, con una riduzione del 55%. Restano i certificati che le imprese devono presentare ai privati quali, ad esempio, banche ed assicurazioni.

Le amministrazioni non chiedono più questi certificati, ma li acquisiscono direttamente o controllano i dati autocertificati. I risparmi per le imprese derivanti dal taglio dei certificati camerali sono stimati in circa 50 milioni di euro all’anno.

Le stime sono basate su un’indagine svolta nell’ambito delle attività di misurazione degli oneri amministrativi (MOA) dal Dipartimento della Funzione Pubblica. L’indagine, realizzata nel novembre 2012 su un campione di 727 imprese 2 con un numero di addetti compreso tra 5 e 249, ha consentito di rilevare le modalità di adempimento (ricorso agli intermediari, utilizzo delle procedure online, ecc.) e i costi sopportati dalle imprese per l’acquisizione di alcuni certificati, tra cui quelli camerali). Il costo medio di un certificato camerale è di 38,3 euro, mentre quello delle certificazioni con dicitura antimafia era di 63,8 euro. I risparmi sono ottenuti moltiplicando il costo medio unitario di ciascun tipo di certificato per il numero di certificati in meno stimati per la fase post riforme.

I dati mostrano, inoltre, che il rilascio on line delle certificazioni (che servono ancora nei rapporti con i privati) fa risparmiare tempo e denaro. Infatti il costo medio (esclusi bolli e diritti) è di circa 5 euro, mentre quello per il rilascio allo sportello è pari a circa 33 euro e tramite un intermediario pari a circa 16 euro. Se, quindi, tutti i 720 mila certificati emessi nel 2012 fossero stati richiesti e ottenuti utilizzando esclusivamente il canale Internet, il risparmio sarebbe stato di ulteriori 10,4 milioni di euro l’anno. “L’impegno di semplificazione – osserva il ministro per la Pa e la Semplificazione Gianpiero D’Alia – non finisce con l’approvazione delle norme: il risultato è raggiunto solo se le imprese e i cittadini le conoscono e le utilizzano. Da qui l’idea di portare nelle caselle di posta di ogni impresa le novità introdotte dal governo e di effettuare un monitoraggio stringente sull’applicazione delle norme da parte delle singole amministrazioni. I dati del rapporto condotto in collaborazione con UnionCamere rappresentano un esempio percepito di

1 La Legge 12 novembre 2011, n. 183, “Disposizioni integrative per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato” (legge di Stabilità 2012), che, all’articolo 15 ha disposto che i certificati non siano più validi e utilizzabili nei rapporti  tra imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni, ma passano essere usati solo nei rapporti con i soggetti privati, quali ad esempio le banche e le assicurazioni. A queste norme si unisce la previsione dell’acquisizione d’ufficio della documentazione antimafia prevista dall’art. 6 del decreto legge n. 5 del 2012 “Semplifica Italia” e la disposizione introdotta dal d.lgs n. 218 del 2012, che ha previsto l’eliminazione della certificazione camerale con dicitura antimafia. La documentazione antimafia viene oggi acquisita esclusivamente d’ufficio presso le Prefetture.
2 Le stime illustrate sono riferite alle imprese del campione che hanno dichiarato di aver richiesto almeno un certificato negli ultimi 12 mesi (l’83,8% del totale).
Per ulteriori informazioni: 06.4704 264-370-287-350 / 348.9025607 – 348.0163758

decertificazione che fa risparmiare soldi e tempo a imprese e cittadini. A loro chiederemo di indicarci, attraverso la consultazione online, quali sono le procedure più complesse da snellire. L’agenda di Semplificazione che il governo intende portare avanti nei prossimi mesi, decisiva per lo sviluppo del Paese, passa necessariamente dal contributo della società e degli imprenditori, di chi vive e paga sulla propria pelle le complicazioni derivanti da inutili burocrazie”.

L’utilizzo delle tecnologie informatiche si rivela sempre più essenziale per ridurre gli oneriamministrativi che gravano sulle imprese”, ha commentato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Se l’intero dialogo tra imprese e Camere di commercio fosse avvenuto tramite Internet, gli operatori avrebbero risparmiato nel 2012 altri 10 milioni di euro, oltre ai 52 stimati dalla Funzione pubblica come effetto dell’applicazione di alcune norme di semplificazione. Internet, poi, è una risorsa straordinaria anche per migliorare il dialogo e lo scambio informativo tra le amministrazioni. Con VerifichePa, le Camere di commercio hanno aperto i dati del Registro imprese a tutte le amministrazioni, facendo in modo così che il controllo della Pa divenisse più agile e rapido che in passato”.

Verifiche Pa fa “dialogare” gratis e in tempo reale le amministrazioni I risultati del monitoraggio dimostrano nuovamente quanto l’informatizzazione possa contribuire alla riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese e all’efficacia e velocità dell’azione di controllo della Pa. I risultati conseguiti per quanto attiene i certificati camerali sono stati resi possibili, oltre che da disposizioni legislative, anche dall’attivazione di uno strumento che si sta rivelando prezioso per i rapporti tra le diverse pubbliche amministrazioni: si tratta di verifichepa.infocamere.it, il sito realizzato da InfoCamere per conto delle Camere di commercio (attivo dal 30 aprile 2012) che consente alle amministrazioni di ottenere il documento di verifica delle autocertificazioni fornite dalle imprese e gli elenchi di Posta elettronica certificata. Per le amministrazioni accedere a queste informazioni è semplice e totalmente gratuito: basta infatti registrarsi fornendo gli estremi della Pa (codice Ipa e indirizzo di Pec) e ricevendo in cambio una user. Attualmente, sono attive 5.900 utenze per un totale di 4.397 amministrazioni (il 64% delle quali sono Comuni), che hanno ottenuto oltre 209mila documenti di verifica e quasi 3.300 elenchi Pec.

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