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IMPEGNO CIVICO 2

L’opinione pubblica? evita, inspiegabilmente, una seria e responsabile riflessione, alla quale diversamente dovrebbe essere indotta per la disperata situazione del Comune, ed in genere, dell’economia della Città. Si amplia il quadro della disinformazione  sulla Gestione dell’Ente proprio nel momento in cui maturano gli obblighi di “Trasparenza”, finalizzati anche al “Controllo di Esercizio” idoneo a mettere  la stessa opinione pubblica in grado di “ Valutare” la capacità degli Amministratori. Una latitanza che incoraggia perfino agli attuali Amministratori ad “autoconvincersi” di aver amministrato bene e di essere meritevoli, anche singolarmente, di un secondo mandato. D’altronde, una  situazione che precipita, dovrebbe richiamare specifiche responsabilità. Mentre continua, imperterrita,  quella “Epidemia di Incoscienza”, manifestatasi già dal 2009 e che oggi pervade altri e non pochi “Invasati di Autoreferenza”, disposti, con la semplice presenza, ad affrontare la soluzione dei problemi, ma con la “Pretesa Divina”, di non dover dichiarare “Come”?.

Così concludevo un articolo del Venerdì 28 Giugno 2013 “Dopo il consuntivo 2012 e prima della Previsione 2013” , quanto mai presago dello scenario di questi giorni, di gente che si dichiara disponibile a “scendere in campo”, di autocandidarsi alla guida amministrativa della Città col semplice preannuncio autoreferenziale, non sopportato da un Programma Amministrativo. E che il Programma Amministrativo, per dettato legislativo, vada allegato nel momento della presentazione ufficiale delle liste, previa esclusione delle stesse, denota la obbligatorietà dell’atto ma anche sua importanza, in quanto, approvato dalla Cittadinanza, va costituire il Programma di Mandato del Sindaco eletto. In senso inequivocabile con la riforma del Titolo V della Costituzione, il legislatore, per quanto concerne i Comuni ha voluto accentuare l’indispensabile capacità di Programmazione dei Candidati per meglio corrispondere alle esigenze della Città, nel rispetto degli obblighi di finanza locale.

Il piano generale di sviluppo dell’ente, pertanto, è previsto come documento obbligatorio dall’art. 13, comma 3 del d.lgs 170/2006. Esso comporta il confronto delle linee programmatiche, di cui all’art. 46, con le reali possibilità operative dell’ente ed esprime, per la durata del mandato in corso, le linee dell’azione dell’ente nell’organizzazione e nel funzionamento degli uffici, nei servizi gestiti direttamente o affidati ad organismi totalmente partecipati, da assicurare, nelle risorse finanziarie correnti acquisibili e negli investimenti e delle opere pubbliche da realizzare. Ne consegue che la sua predisposizione richiede l’approfondimento, dei seguenti temi:

a) le necessità finanziarie e strutturali per l’espletamento dei servizi che non abbisognano di realizzazione di investimento;

 b) le possibilità di finanziamento con risorse correnti per l’espletamento dei servizi, oltre le risorse assegnate in precedenza, nei limiti delle possibilità di espansione;

c) il contenuto concreto degli investimenti e delle opere pubbliche che si pensa di realizzare, indicazioni circa il loro costo in termini di spesa di investimento ed i riflessi per quanto riguarda la spesa corrente per ciascuno degli anni del mandato;

d) le disponibilità di mezzi straordinari;

e) le disponibilità in termini di indebitamento;

f) il costo delle operazioni finanziarie e le possibilità di copertura;

g) la compatibilità con le disposizioni del patto di stabilità interno.

A questo punto sorge spontanea la domanda : quanti di coloro che si candidano nel ruolo di Sindaco hanno sentito il dovere di anteporre le proprie idee programmatiche, fra l’altro fortemente condizionate dalle reali possibilità di investimento del Comune di Belvedere dopo lo scempio provocato dalla gestione Granata, alla loro stessa disponibilità a guidare l’Amministrazione per il prossimo imminente quinquennio?

Ma ancora più drammatica l’altra conseguente domanda: i candidati sono stati opportunamente informati circa la situazione reale dell’economia dell’ente e dei limiti di operatività gestionale che ritardano puntualmente l’attuazione dei tanto altisonanti programmi? O meglio, il Sindaco Granata è a conoscenza che a fine Febbraio deve procedere alla compilazione di modelli appositamente predisposti dal Ministero dell’Interno, di concerto con quello delle Finanze, per redigere la Relazione di Fine Mandato, tale da informare il corpo elettorale e gli stessi candidati Sindaci, sullo stato dell’arte del Comune di Belvedere?

1. Al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell’unità economica e giuridica della Repubblica, il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa, le province e i comuni, sono tenuti a redigere una relazione di fine mandato.

2. La relazione di fine mandato è sottoscritta dal presidente della provincia o dal sindaco non oltre il novantesimo giorno antecedente la data di scadenza del mandato. Entro e non oltre dieci giorni dopo la sottoscrizione della relazione, essa deve risultare certificata dall’organo di revisione dell’ente locale e, nello stesso termine, trasmessa al Tavolo tecnico interistituzionale istituito presso la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, composto pariteticamente da rappresentanti ministeriali e degli enti locali. Il Tavolo tecnico interistituzionale verifica, per quanto di propria competenza, la conformità di quanto esposto nella relazione di fine mandato con i dati finanziari in proprio possesso e con le informazioni fatte pervenire dagli enti locali alla banca dati di cui all’articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 ed invia, entro venti giorni, apposito rapporto al presidente della provincia o al sindaco. Il rapporto e la relazione di fine mandato sono pubblicati sul sito istituzionale della provincia o del comune entro il giorno successivo alla data di ricevimento del rapporto del citato Tavolo tecnico interistituzionale da parte del presidente della provincia o del sindaco. Entrambi i documenti sono inoltre trasmessi dal presidente della provincia o dal sindaco alla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica.

Certamente al sottoscritto, dopo i ripetuti solleciti operati, proprio da questo Blog, in questa direzione, per la necessità di una efficacia azione di controllo dell’economia dell’Ente, e non ultima la presente,   non può che essere riconosciuta un’azione costante di stimolo, con le continue sottolineature degli errori commessi da questa maggioranza e le sollecitazioni ad intraprendere manovre correttive. Ed è certamente con questo spirito che mi accingo, quale Gruppo minoritario, a riproporre la mia partecipazione alla prossima imminente campagna amministrativa per il rinnovo del Consiglio Comunale di Belvedere, nella consapevolezza di nutrire seri dubbi sulla divulgazione dei dati informativi necessari per la predisposizione del Proprio Programma Amministrativo, la cui presentazione, ancor prima della volontà di concorrere a Sindaco, annuncio per la seconda decade del Mese di Marzo,  in un luogo da convenire. Solo sulla scorta di una condivisione delle Linee Programmatiche e su libere e spontanee, ma responsabili, adesioni per un percorso comune da intraprendere, darò vita ad una nuova Lista, con Simbolo da concordare ma possibilmente, per caratterizzazione dell’azione da intraprendere con il nome di “IMPEGNO CIVICO”. Mauro D’Aprile Gruppo “L’ORIZZONTE”- 19.02.2014

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