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COMUNE DI BELVEDERE

A Rieccoci……

 

Riprendere il discorso sulla situazione economica del Comune di Belvedere, in piena parentesi estiva e dopo una ingiustificata assenza dell’argomento nello stesso dibattito durante la recente Campagna Elettorale, diventa opera improba. Oltremodo convinto che quello economico dell’Ente è l’unico parametro di verifica dell’efficacia di una Amministrazione, provo a richiamare quei motivi, più volte denunciati, di una mancata corretta impostazione gestionale da parte di Granata con la sua  Giunta Uscente e che sembra riproporre, stando alcune perpetuate deleterie omissioni, anche con quella Rientrante.

Precisato che fra i concorrenti a Sindaco, Granata è quello uscente, e quindi di continuità, la “mollezza congenita” con la quale sta affrontando i primi 45 giorni di mandato, non giustifica lo stesso a non avere presentato, già nella prima seduta di Consiglio, il proprio Programma di Mandato, senza attendere la naturale scadenza del 31 Luglio in concomitanza con il Bilancio di Previsione 2014 e Pluriennale. Un ritardo ingiustificato che non può essere tollerato ad un Sindaco Uscente che si presupponga abbia le idee chiare sulla situazione di cassa ed una dimestichezza gestionale adeguata. Un Sindaco esperto dal quale ci si attendono determinazioni forti, ma utili ed improcrastinabili, atte a correggere le sorti dell’Ente, pericolosamente messo in uno stato di sofferenza dallo stesso negli anni ed in balia della Dirigenza Gestionale, che di fatto ha privato l’organo da qualsiasi capacità di investimento per ben tre anni: (opere iniziate e non finite, finanziamenti persi, blocco totale delle opere pubbliche).

Anche questo esordio sembra del tutto infelice e non sorprende la difficoltà nella quale si sono  cacciati Granata e la sua inesperta Giunta circa la nomina del nuovo Revisore dei Conti a seguito di una, non tanta giustificata, proroga di quello uscente. Infatti la sostituzione avvenendo a scadenza talmente  ritardata, per via dei soliti “calcolicchi di bottega”, lascia senza copertura di verifica il proprio Bilancio Consuntivo 2013, incorrendo così l’Amministrazione nell’ammenda Prefettizia di Scioglimento del Consiglio ai sensi dell’art.141 T.U., recapitata al Comune in data 4 Luglio Prot 9942. Da qui la perentorietà del Consiglio di domani Lunedì 8 per ovviare alla minaccia di scioglimento se entro 20 giorni non venga approvato il Bilancio Consuntivo 2013.

La questione pone non poche domande sull’efficacia dei controlli da esercitarsi da parte degli organismi preposti ai sensi del D.L. n°16 del 6 Marzo 2014 in quanto il nuovo Revisore dei Conti dovrà certificare delle rispondenze contabili sulle quali non ha potuto avere cognizione diretta e pertanto impossibilitato a poter esercitare correzioni ed indirizzi su atti discordanti con le linee programmatiche e per il controllo del debito dell’Ente, per come la legge prevede.

L’articolo 239, comma 1° lettera d), del T.U.E.L.  prevede che la relazione dell’organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto debba contenere l’attestazione sulla corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, nonché rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire efficienza, produttività ed economicità della gestione.

L’Organo di revisione è  obbligato a trasmettere alle Sezioni regionali di controllo la propria relazione subito dopo l’approvazione del rendiconto da parte del consiglio comunale o provinciale. L’omissione o il ritardo nell’invio della relazione ostacolano l’esercizio del controllo della Corte dei conti, con la conseguente responsabilità dell’organo inadempiente. Le Sezioni fisseranno perciò un termine per l’adempimento, trascorso il quale, segnaleranno ai consigli comunali o provinciali gli organi che non abbiano ottemperato all’obbligo, per l’eventuale revoca del revisore, ai sensi dell’articolo 235, comma 2, TUEL n. 267/2000.

Mauro D’Aprile. Impegno Civico

 

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