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	<title>L ORIZZONTE &#187; Le mie Proposte</title>
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		<title>ASSEMBLEA  GENERALE  CEI  ASSISI 2025</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 17:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le mie Proposte]]></category>
		<category><![CDATA[TEMI DIVERSI]]></category>

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		<description><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><em>Di seguito l’Introduzione del <strong>Card. Matteo Zuppi,</strong> Arcivescovo di Bologna e Presidente della <strong>CEI,.</strong></em></h4> 
<h4 style="text-align: justify;">Rivolgiamo un pensiero di gratitudine a papa Leone XIV per aver accettato l’invito a essere con noi</h4> <a href="https://lorizzonte.net/?p=30372">Continua lettura...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><em>Di seguito l’Introduzione del <strong>Card. Matteo Zuppi,</strong> Arcivescovo di Bologna e Presidente della <strong>CEI,.</strong></em></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Rivolgiamo un pensiero di gratitudine a papa Leone XIV per aver accettato l’invito a essere con noi, giovedì 20 novembre, per la chiusura di questa nostra Assemblea. Ci predisponiamo ad accogliere la sua parola, occasione preziosa per confermarci nel suo magistero di unità e di pace. In questi sei mesi di Pontificato, fin dal suo primo discorso, quello rivolto ai Cardinali, abbiamo colto alcuni assi portanti: la centralità dell’annuncio del Vangelo, l’unità della Chiesa, l’esercizio della collegialità nella sinodalità, la promozione di una pace «disarmata e disarmante» in un mondo che al contrario si esercita nella forza, riempie gli arsenali e svuota di conseguenza le scuole, gli ospedali, i granai; l’attenzione alla dignità della persona umana, dal suo inizio alla fine, tutta da amare, curare e custodire, sempre e per tutti. Attorno a questi temi ruotano anche quelle attenzioni pastorali che ci ha consegnato lo scorso 17 giugno: ci sentiamo spronati dall’invito a guardare al futuro con serenità, compiendo scelte coraggiose. Ne sento e ne sentiamo tutti la responsabilità e l’opportunità. «Nessuno potrà impedirvi di stare vicino alla gente, di condividere la vita, di camminare con gli ultimi, di servire i poveri. Nessuno potrà impedirvi di annunciare il Vangelo, ed è il Vangelo che siamo inviati a portare, perché è di questo che tutti, noi per primi, abbiamo bisogno per vivere bene ed essere felici» (Leone XIV, <em>Discorso</em>, 17 giugno 2025). Nel discorso al Corpo diplomatico, attraverso la triade pace-giustizia-verità, ha offerto una lettura globale delle crisi contemporanee: tutela della libertà religiosa, rilancio della diplomazia multilaterale, critica della corsa al riarmo, centralità della famiglia come «società piccola ma vera» (Leone XIII, <em>Rerum novarum</em>, 9), attenzione ai fragili quale criterio delle politiche pubbliche.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em id="__mceDel">Come Chiese in Italia, sentiamo oggi più fortemente l’appassionante chiamata ad andare nella grande messe di questo mondo, per rispondere a tanti che desiderano conoscere il nome del Dio ignoto, per condividere il Pane che sazia, per annunciare il Vangelo della vita eterna a chi, a tentoni, cerca speranza, per curare le sofferenze di una folla stanca e sfinita perché senza pastore. Non giudicare e, quindi, inevitabilmente condannare, ma guardare con gli occhi di Gesù, quelli della compassione, per essere lievito di fraternità. La nostra società è cambiata: i vicini sono meno numerosi di un tempo, i lontani sono cresciuti. La lontananza, però, non è ostilità come prima, ma sempre più indifferenza o abitare naturalmente in un mondo che è altro rispetto al nostro, a quello delle nostre parole o dei nostri circuiti, che si sono ristretti. Ci consola la fede di tanti credenti, ma sentiamo la ferita di tante lontananze. Vorremmo che il colloquio nostro, dei sacerdoti, dei fedeli, di noi tutti si allargasse. C’è uno spirito di ricerca, tante volte soffocata in vite che non sono semplici, su cui pesa sempre più la solitudine, l’assenza di un sostegno familiare, le difficoltà economiche e della vita. Talvolta, quasi senza motivo, si consolida l’abitudine a vivere lontani dalla Chiesa, concentrati su di sé e suoi propri problemi. Noi siamo la Chiesa di tutti e vorremmo esserlo di più, certo rispettosamente, anche per costoro. Che bello quel programma che san Paolo VI tracciava durante il Concilio! «La Chiesa si fa parola; la Chiesa si fa messaggio; la Chiesa si fa colloquio» (<em>Ecclesiam suam</em>, 67). E continuava dicendo che c’è uno stato d’animo da creare tra noi: io direi uno stato d’animo amico, missionario, capace di ascolto, di fedeltà nel tempo, di attesa e di accoglienza. Non uno stato d’animo rassegnato, perché la storia è piena di sorprese e tanti segni d’interesse mi sembrano affiorare. Diceva san Paolo VI: «Lo stato d’animo di chi sente dentro di sé il peso del mandato apostolico, di chi avverte di non poter più separare la propria salvezza dalla ricerca di quella altrui, di chi si studia continuamente di mettere il messaggio, di cui è depositario, nella circolazione dell’umano discorso» (<em>Ecclesiam suam</em>, 82). Non dimentichiamo che per tutti è un doloroso, caotico, angoscioso «cambiamento d’epoca», più volte evocato da papa Francesco.<br />
Affermando che «la cristianità è finita» si intende che la nostra società non è naturalmente più cristiana. Ma questo non deve spaventarci! Come osserva Charles Taylor, «il cambiamento che desidero definire e descrivere è quello che ci porta da una società in cui era praticamente impossibile non credere in Dio a una in cui la fede, anche per il credente più convinto, è una possibilità umana tra le altre». La fine della cristianità non segna affatto la scomparsa della fede, ma il passaggio a un tempo in cui la fede non è più data per scontata dal contesto sociale, bensì è adesione personale e consapevole al Vangelo. Pensiamo alla società di Antiochia, al tempo della Chiesa nascente: i credenti si sono impegnati di persona a portare e comunicare la loro esperienza di fede. Se quindi la cristianità è finita, non lo è affatto il cristianesimo: ciò che tramonta è un ordine di potere e di cultura, non la forza viva del Vangelo. Per questo, non dobbiamo avere paura ma rinnovare il nostro impegno a essere testimoni gioiosi del Risorto. Non dobbiamo diventare mediocri, spaventati, paurosi nella paternità e nell’assumerci responsabilità, ma più evangelici e cristiani! Ricordo volentieri ancora san Paolo VI nell’allocuzione pronunciata durante l’ultima sessione pubblica del Concilio Ecumenico Vaticano II, di cui a breve ricorrono i sessant’anni (7 dicembre 1965): «Un tempo, che ognuno riconosce come rivolto alla conquista del regno della terra piuttosto che al regno dei cieli; un tempo, in cui la dimenticanza di Dio si fa abituale e sembra, a torto, suggerita dal progresso scientifico; […] un tempo, inoltre, nel quale le espressioni dello spirito raggiungono vertici d’irrazionalità e di desolazione; un tempo, infine, che registra anche nelle grandi religioni etniche del mondo turbamenti e decadenze non prima sperimentate». Non temiamo, dunque, questo tempo, che sembra sottrarre spazio alla fede: forse è il contrario. È questo il momento in cui l’annuncio del Vangelo deve essere più luminoso, come la lampada che arde nella notte. Il credente di oggi non è più il custode di un mondo cristiano, ma il pellegrino di una speranza che continua a farsi strada nei cuori. In questo orizzonte, la fine della cristianità non è una sconfitta, ma un <em>kairos</em>: l’occasione di tornare all’essenziale, alla libertà degli inizi, a quel “sì” pronunciato per amore, senza paura e senza garanzie. Il Vangelo non ha bisogno di un mondo che lo protegga, ma di cuori che lo incarnino. È in questa situazione di “vulnerabilità” che la Chiesa riscopre la sua forza: non quella del potere, peraltro spesso presunto come le ricostruzioni sulla rilevanza della Chiesa, ma quella dell’amore che si dona senza paura. «Una Chiesa che non mette limiti all’amore, che non conosce nemici da combattere, ma solo uomini e donne da amare, è la Chiesa di cui oggi il mondo ha bisogno» (Leone XIV, <em>Dilexi te</em>, 120).<br />
La priorità è certamente trasmettere la fede, renderla viva, attraente, farla scoprire nascosta nelle attese e nei desideri del cuore, aiutando a ritrovarne le parole e la prassi. Ecco il nostro orizzonte e la nostra passione. Guardando tanti “senza tetto spirituali” sentiamo la loro condizione, spesso piena di sofferenza, una domanda per costruire case di preghiera, di fraternità con Dio e con il prossimo, dove sperimentare la maternità della Chiesa e vivere l’ascolto della parola che diventa vita. Non abbiamo alcuna ambizione politica o di guadagnare posizioni di potere! Non dobbiamo compiacere alcuno né alcuna forza politica, né abbiamo alcun consenso da guadagnare. Possiamo solo chiedere tanto amore politico, specialmente a chi, si ispira alla bellissima e umanissima dottrina sociale della Chiesa. Ci anima, con tutti i nostri limiti personali, l’amore per il bene del popolo italiano, per il mondo tutto. La nostra unica ambizione – e Dio ci aiuti a realizzarla – è servire il Vangelo di Gesù tra questa gente. Questa è la nostra libertà: la dedizione al servizio della Chiesa e del popolo.</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Il dono di una strada: <em>Dilexi te<br />
</em></strong>Abbiamo ricevuto come un dono, in questo anno liturgico che finisce, alle soglie dell’Avvento, l’Esortazione Apostolica di papa Leone XIV, <em>Dilexi te</em>. In queste pagine, che mi hanno molto toccato, rifluisce il messaggio di papa Francesco e la sapienza di Leone XIV, in una continuità profetica che è fondamentale per la comunione nella Chiesa e ne evidenzia l’essenza. Come sempre le parole del Papa sono tutte da recepire con grande attenzione e venerazione, evitando di consumarle senza riflessione o mettendole rapidamente nel dimenticatoio. Se la Chiesa non cammina con i poveri, tradisce sé stessa e smarrisce il cammino. Questo testo completa la storia che cominciò con «le parole indimenticabili» (dice Leone XIV) di Giovanni XXIII: «La Chiesa si presenta quale è e quale vuole essere, come la Chiesa di tutti e particolarmente la Chiesa dei poveri» (<em>Dilexi te</em>, 84). La Chiesa è di tutti, se lo è per i fratelli più poveri. L’universalità è il desiderio di arrivare a tutti e di comunicare a tutti la Buona Novella del Vangelo. Scrive papa Leone, analizzando la globalizzazione dell’indifferenza: «Diventa normale ignorare i poveri e vivere come se non esistessero. Si presenta come la scelta ragionevole organizzare l’economia chiedendo sacrifici al popolo, per raggiungere certi scopi che interessano ai potenti. Intanto per i poveri rimangono solo promesse di “gocce” che cadranno, finché una nuova crisi globale non li porterà di nuovo alla situazione precedente» (<em>Dilexi te</em>, 93). Dobbiamo chiedere a tutti i cristiani – è il ragionamento del Papa – di avere il coraggio di esigere un cambiamento di mentalità e una trasformazione di quelle che sono strutture di peccato. Il rapporto del cristiano con il povero è anzitutto personale, per arrivare fino alla dottrina sociale e oltre. «Pertanto – insiste Leone XIV – dobbiamo sentire l’urgenza di invitare tutti a immettersi in questo fiume di luce e di vita che proviene dal riconoscimento di Cristo nel volto dei bisognosi e dei sofferenti» (<em>Dilexi te</em>, 103). I poveri non solo hanno bisogno di sostegno e di aiuto, ma hanno anche molto da dirci e da darci seppure in maniera che può sembrare inconsueta. Leone XIV difende anche l’elemosina, che si radica nelle Scritture stesse e che un distorto efficientismo metteva in discussione: «E sempre sarà meglio fare qualcosa che non fare niente. In ogni caso ci toccherà il cuore. Non sarà la soluzione alla povertà nel mondo, che va cercata con intelligenza, tenacia, impegno sociale. Ma noi abbiamo bisogno di esercitarci nell’elemosina per toccare la carne sofferente dei poveri» (<em>Dilexi te</em>, 119). Immettersi nel fiume di vita che proviene dal riconoscimento di Cristo nei bisognosi ci porta anche, come Chiesa, a rivisitare, le nostre istituzioni, opere, strutture, associazioni per evitare un appiattimento su moduli umanitaristici o aziendali. Rivedere coraggiosamente un modo di operare per ispirarci a quella spiritualità profonda che ci insegna l’Esortazione Apostolica e a quell’umanità cui ci guida il Vangelo.<br />
Questo ci aiuterà a compiere le scelte indicate in tante raccomandazioni del Cammino sinodale. La Chiesa si rinnova proprio quando sceglie di dire <em>dilexi te</em> al povero, che abbiamo sempre con noi ma del quale spesso non ci accorgiamo. «La scelta prioritaria per i poveri genera un rinnovamento straordinario sia nella Chiesa che nella società» (<em>Dilexi te</em>, 7). Quando pensiamo di rinnovare la Chiesa senza scegliere di stare gratuitamente con i poveri questo rinnovamento è lasciare fuori Gesù.<br />
«La Chiesa è luce solo quando si spoglia di tutto» (<em>Dilexi te</em>, 67). Anche nelle attuali difficoltà della Chiesa troveremo la risposta quando noi ameremo la Parola, spezzeremo il <em>Verbum Domini</em> e il <em>Corpus Domini</em>, ma anche quando ameremo con lo stesso amore il <em>Corpus Pauperum</em>, anch’esso corpo di Gesù. «Il Vangelo è annunciato correttamente solo quando spinge a toccare la carne degli ultimi» (<em>Dilexi te</em>, 48).</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>San Francesco e la via per la pace<br />
</strong>Carissimi Confratelli, non per caso ci ritroviamo in questi giorni ad Assisi, nella città di san Francesco, alla vigilia dell’VIII centenario della sua morte. La sua lezione di fede e di vita appare sorprendentemente attuale. In un tempo come il nostro, sottoposto a continue e progressive spaccature, san Francesco risalta, con piena legittimità, come l’uomo della pace e della concordia evangelica. Al centro di tutto c’è sempre Cristo. Egli viveva in un tempo dilaniato da lotte e discordie cittadine, quando i centri abitati erano teatro di violenze quasi sempre originatesi all’interno delle mura. In quel contesto difficile, Francesco e i suoi frati hanno annunciato, senza titubanze e senza sosta, la pace che viene da Dio, scongiurando gli animi di non cedere alla violenza distruttrice, spingendo tutti a consigli di pace. E non a caso il primo impegno è quello di ricostruire la Chiesa.<br />
Racconta Giovanni da Spalato della sua meditazione a Bologna. «In quello stesso anno [1222], nella festa dell’Assunzione della Genitrice di Dio, trovandomi allo Studio di Bologna, ho visto san Francesco che predicava sulla piazza antistante il palazzo comunale, ove era confluita, si può dire, quasi tutta la città. Questo era l’esordio del suo sermone: «Gli angeli, gli uomini, i demoni». Parlò così bene e chiaramente di queste tre specie di spiriti razionali, che molte persone dotte, ivi presenti, rimasero non poco ammirate per quel discorso di un uomo illetterato. Eppure egli non aveva lo stile di un predicatore, perché sembrava dialogasse. In realtà, tutta la sostanza delle sue parole mirava a spegnere le inimicizie e a gettare le fondamenta di nuovi patti di pace. Portava un abito sudicio; la persona era spregevole, la faccia senza bellezza. Eppure Dio conferì alle sue parole tale efficacia che molte famiglie signorili, tra le quali il furore irriducibile di inveterate inimicizie era divampato fino allo spargimento di tanto sangue, erano piegate a consigli di pace». San Francesco, con il suo Vangelo <em>sine glossa</em> – quali sono le nostre aggiunte di cui liberarci? – ci ha insegnato che la pace parte da noi, dalle nostre scelte. Come ripeteva Benedetto XVI essa s’irradia per attrazione. Quando la fede è sorretta da stili di vita coerenti, sobri ed essenziali, quando si accompagna a un’esistenza serena e gioiosa, diventa contagiosa, come contagiosa si è rivelata, ai suoi tempi e nei secoli a venire, la scelta del Vangelo operata da Francesco. Come il <em>bonum</em> è <em>diffusivum sui</em> così possiamo dirlo anche per la <em>pax</em>! Non rifugiamoci nella globalizzazione dell’impotenza, che spesso significa essere solo mediocri e porta a non pensare le cose grandi che invece solo gli umili e gli innamorati di Dio possono compiere. Mercoledì sera ci riuniremo in preghiera per invocare, ancora una volta, tutti insieme, il dono della riconciliazione e rivolgere il nostro accorato appello per la pace.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Le Chiese in Italia dopo la terza Assemblea sinodale<br />
</strong>Come è ben noto, celebriamo questa Assemblea Generale a novembre e non nel tradizionale mese di maggio, perché abbiamo voluto attendere la conclusione del Cammino sinodale delle nostre Chiese. Lo scorso 25 ottobre i delegati – compresi i vescovi – hanno votato il <em>Documento finale</em>. Si è chiusa così una fase importante, avviata quattro anni fa accogliendo l’invito di papa Francesco, che ha visto una partecipazione a vario titolo di almeno 500mila persone. Rivolgiamo un pensiero di gratitudine alla Presidenza, al Comitato nazionale, ai delegati, a quanti – a vario titolo – sono stati coinvolti in questo percorso e che con tanta passione hanno dato il loro contributo. Grazie, in particolare, a Mons. Erio Castellucci per la pazienza e la cura con cui, insieme a Mons. Valentino Bulgarelli, ha guidato la macchina sinodale in questo lungo viaggio. Un ringraziamento sentito anche ai tre Vescovi che li hanno sostenuti e hanno lavorato con loro: Mons. Claudio Giuliodori, Mons. Antonello Mura e Mons. Antonino Raspanti. Con il Cammino sinodale abbiamo imparato ad affinare aspetti che erano probabilmente già presenti, ma che avevano bisogno di essere rinnovati: l’ascolto, il discernimento, la profezia. Abbiamo cercato soprattutto di interiorizzare questo processo come stile ecclesiale permanente. Ora si apre una fase nuova che interpella in particolare noi Pastori nell’esercizio della collegialità e in quel presiedere la comunione così decisivo perché la sinodalità diventi forma, stile, prassi per una missione più efficace nel mondo. In applicazione all’indicazione del Consiglio Episcopale Permanente riunito a Gorizia lo scorso settembre, la Presidenza della CEI ha nominato un gruppo di Vescovi che, coadiuvato dagli organi statutari, sarà di aiuto al nostro percorso fino a maggio 2026.  Li ringraziamo fin d’ora: sono il Card. Roberto Repole, Mons. Gherardo Gambelli, Mons. Guglielmo Giombanco, Mons. Corrado Lorefice, Mons. Andrea Migliavacca, Mons. Michele Tomasi.<br />
Traggo ispirazione dalla pagina degli Atti che è stata offerta alla nostra meditazione proprio il 25 ottobre scorso: il cosiddetto <em>Concilio di Gerusalemme</em> (At 15,1-15). L’innesco del racconto è la crisi che si pone all’interno della Chiesa di Antiochia su ciò che va richiesto ai convertiti dal paganesimo. Apparentemente si tratta di una questione organizzativa. In realtà si tratta di comprendere la salvezza operata da Gesù. A prendere la parola, infatti, sono soprattutto coloro che avevano fatto esperienza della grazia donata loro dal Risorto: Paolo, che era stato raggiunto improvvisamente sulla via di Damasco (cfr. At 9,1-19; 22,3-21; 26,4-23); Pietro, che aveva compreso l’amore senza limiti del Cristo a casa di un pagano (cfr. At 10,44.46); Giacomo, che cita la Scrittura in chiave universalistica (cfr. Am 9,11-12). Diremmo così: può parlare di Chiesa in modo compiuto solo chi ha fatto esperienza del Risorto e della sua grazia nella propria vita. Questa è anche la ragion d’essere della comunità credente, sin dalle sue origini: raccontare in modo autorevole e affidabile che Gesù di Nazareth è risorto dai morti, primizia di tutta l’umanità chiamata a condividere la sua stessa vita. Possiamo sviluppare tecniche diverse, sempre più efficaci e al passo con i tempi, ma sempre a servizio dell’annuncio di una esperienza di fede già vissuta.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Sinodalità e collegialità<br />
</strong>Ho menzionato Paolo, Pietro e Giacomo. Ma non dobbiamo dimenticare altri che non prendono la parola, ma la cui presenza è pur sempre fondamentale nella dinamica del <em>Concilio di Gerusalemme</em>: Barnaba, Giuda, Sila, gli altri apostoli, gli anziani, i fedeli di Antiochia e persino alcuni della setta dei farisei. Ciascuno ha un ruolo e l’autore di Atti tende a valorizzarlo. Questo significa sinodalità: c’è una domanda intorno alla quale si riflette – a volte ci si scontra anche – insieme. Ciascuno può far sentire la propria voce, nella consapevolezza che anche così si può cogliere la volontà di Dio. Si cammina insieme, affrontando tutti le problematiche che riguardano tutti. Al contempo, ci si affida alla saggezza degli apostoli. I discorsi di Paolo e Pietro sono subito i più ascoltati: si pende dalle loro labbra per ricevere chiavi di lettura di quanto sta accadendo. L’ultima parola, però, sarà quella all’apostolo che presiede la Chiese di Gerusalemme: Giacomo. È lui che raccoglie il testimone degli altri apostoli e citando la Parola di Dio fuga ogni dubbio. In questi pochi versi c’è il racconto di un dialogo ben riuscito tra sinodalità e collegialità, tra partecipazione del Popolo di Dio e responsabilità degli apostoli.<br />
Cari Confratelli, ora tocca a noi! La collegialità che esprimiamo nella forma della nostra Conferenza Episcopale ci chiede anzitutto di esercitare il nostro prezioso ministero in una Chiesa che è sinodale, costituita da un popolo nel quale si cammina insieme, tutti insieme. Del resto, immaginare il nostro ministero episcopale in senso collegiale come altra cosa o separato dalla sinodalità di tutta la Chiesa equivarrebbe a privare la comunione nelle nostre Chiese e tra le nostre Chiese di quella garanzia rappresentata dalla comunione episcopale. La lezione del Vaticano II, anche da questa prospettiva, resta per noi una strada sicura da non smarrire. Siamo chiamati ad assumere tutto il cammino che in questi anni le Chiese in Italia hanno compiuto per orientarne i passi futuri attraverso il nostro discernimento e le risoluzioni che riconosceremo come necessarie. È un compito impegnativo quello che ci è chiesto: dobbiamo onorarlo nel migliore dei modi possibili perché nelle nostre Chiese prenda forma la profezia di una Chiesa che continua a lasciarsi plasmare dal soffio dello Spirito.<br />
Ritengo necessarie delle decisioni, ad iniziare da quelle possibili e attese da tanto. Le delibere, che decideremo di affidare agli Organi competenti, intendono offrire la nostra risposta per non perdere altro tempo, per dotarci con coraggio degli strumenti necessari, per garantire al Cammino Sinodale risposte certe e opportune. Credo che sia necessario avviare una riflessione sull’eventuale revisione dello stesso Statuto della CEI, per recepire in tempi rapidi quanto verrà indicato dal gruppo di lavoro istituito da papa Leone proprio sul tema “Lo statuto delle assemblee ecclesiali e dei Concili particolari”, nell’ambito della Segreteria Generale del Sinodo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Costruttori di comunità<br />
</strong>Siamo chiamati a impegnarci a costruire la comunità cristiana laddove siamo. Solo questa darà la carne alla nostra fede e un tetto ai nostri fratelli. La Chiesa è sempre <em>Familia Dei</em>. Certo, non è questo il momento storico del “noi”, della vita assieme, come si vede anche dalla fragilità della famiglia e di tante realtà associate! La natura stessa della Chiesa ci spinge a un impegno pastorale e di comunione nel senso di costruire la comunità dei credenti: «Dio volle santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo, che lo riconoscesse secondo la verità e lo servisse nella santità» (<em>Lumen gentium</em>, 9). Fare di questo una priorità della nostra pastorale è in sintonia con le scelte sinodali che non riguardano istituzioni o strutture, ma comunità vive, un soggetto, un noi (in cui c’è la presenza del Signore, secondo quanto egli ci assicura). Una comunità viva è sempre una profezia in questo nostro tempo individualista. Più di dieci anni fa, nell’<em>Evangelii gaudium</em>, papa Francesco scriveva: «Oggi, quando le reti e gli strumenti della comunicazione umana hanno raggiunto sviluppi inauditi, sentiamo la sfida di scoprire e trasmettere la ‘mistica’ di vivere insieme, di mescolarci, di incontrarci, di prenderci in braccio, di appoggiarci, di partecipare a questa marea un po’ caotica che può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio. In questo modo, le maggiori possibilità di comunicazione si tradurranno in maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti. Se potessimo seguire questa strada, sarebbe una cosa tanto buona, tanto risanatrice, tanto liberatrice, tanto generatrice di speranza! Uscire da sé stessi per unirsi agli altri fa bene. Chiudersi in sé stessi significa assaggiare l’amaro veleno dell’immanenza, e l’umanità avrà la peggio in ogni scelta egoistica che facciamo» (<em>Evangelii gaudium</em>, 87). Questa pagina appassionata riguarda ogni tipo di comunità. Pensiamo alle nostre parrocchie, anche se esse devono sempre restare aperte a qualunque tipo di fedeli e a qualunque ricerca di Dio: sono come la piazza della Chiesa, dove non ci devono essere accessi limitati o condizionati, perché spesso qui approdano tante persone da storie diverse particolari. E alla fontana vanno gli assetati, anche se non li conosciamo! Tutte le forme comunitarie, come quelle dei movimenti, vanno incoraggiate nel dinamismo della comunione e della paternità, come le associazioni di ogni tipo che il genio della fede e dell’amicizia cristiana semina nel nostro tessuto ecclesiale. Penso alle comunità che si ritrovano attorno ai religiosi e alle religiose o a luoghi di preghiera, ai santuari e tant’altro. Nella <em>Caritas in veritate</em> (cfr. 53) papa Benedetto ricordava che una delle più profonde povertà che l’uomo può sperimentare è la solitudine. A ben vedere anche le altre povertà, comprese quelle materiali, nascono dall’isolamento, dal non essere amati o dalla difficoltà di amare.<br />
Non abbiamo timore della diversità se tutto avviene nella maternità della Chiesa e nella comunione. Va riaccesa la passione di far comunità, di pensarsi insieme, che è anche difficile e faticoso, come tutte le cose impegnative, anche perché si tratta di condividere la fraternità in un mondo di persone abituate a vivere sole, a parlarsi in remoto, a fare girare tutto intorno all’io. Sostenere una comunità, la sua crescita e il suo sviluppo, è un’arte pastorale, ma è principalmente frutto della Eucarestia, della preghiera comune, del servizio ai poveri. Tutti i nostri ministeri acquistano significato se in relazione a una comunità. Va riaccesa e accompagnata questa passione comunitaria che è evangelica e scritta nel profondo dell’animo umano. In una società che si atomizza la Chiesa non cessi mai di essere popolo! Anche in una piccola comunità – lo sappiamo dal Vangelo – c’è una grande forza: attrattiva e missionaria, consolatrice, liberatrice del male. Scrive Ignazio di Antiochia agli Efesini, dopo aver raccomandato di riunirsi spesso specie per la celebrazione eucaristica: «Quando vi riunite spesso, le forze di Satana vengono abbattute e il suo flagello si dissolve nella concordia della fede. Niente è più bello della pace nella quale si frustra ogni guerra di potenze celesti e terrestri». Penso al significato di queste parole nella vita delle città, nelle periferie, nei paesi, nelle cosiddette aree interne: la vita si ravviva con la fede e la fraternità, il male arretra e viene sfidato dal bene. Possa la Chiesa aiutare gli italiani a sentirsi meno polarizzati (il rischio della polarizzazione in tanti campi è stato più volte additato da papa Leone), meno isolati e soli, insomma più popolo!</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>La cultura della prevenzione e della tutela<br />
</strong>Infine, pensando a un mondo ferito, non possiamo non parlare della drammatica realtà degli abusi su cui non dobbiamo cessare di mantenere alta la guardia. Le Rilevazioni già pubblicate e le analisi che ci arriveranno dallo studio-pilota ci restituiscono un quadro articolato e significativo del cammino compiuto e delle sfide ancora aperte e rappresentano uno strumento concreto per continuare a migliorare, a interrogarsi, a camminare insieme. È stata fatta molta strada in questi anni, e non abbiamo avuto paura né di iniziarla né di continuare a percorrerla. Possiamo contare su una Rete efficace e radicata sul territorio, dove il presidio dei Servizi diocesani e interdiocesani, insieme ai Centri di ascolto, riflettono una presenza accogliente e solida della Chiesa che sa chinarsi con umiltà ad ascoltare il dolore delle vittime. Domani, 18 novembre, ricorre la V Giornata nazionale di preghiera, convintamente istituita dall’Episcopato italiano per riconoscere gli errori compiuti e impegnarsi per ricucire le ferite di chi ha sofferto e soffre, a causa di abusi, e anche noi, insieme, celebreremo questa preghiera durante i Vespri. Sempre domani porterà il suo saluto Mons. Thibault Verny, Presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, a cui va la nostra gratitudine.<br />
Mi sia permesso poi un ringraziamento – mio personale e della Presidenza –alle nostre Diocesi, che sono attivamente coinvolte in una nutrita serie di iniziative sul territorio finalizzate alla prevenzione: dalla sensibilizzazione alla formazione, esse vedono la partecipazione attiva di laici, chierici, religiosi e religiose. In particolare, la formazione resta un impegno rigoroso e costante: numeri alla mano, nel biennio 2023-2024 sono state raggiunte e formate circa 43mila persone. Certo, non mancano le zone d’ombra e le resistenze, ma abbiamo la concreta consapevolezza di un movimento costante, teso a rinsaldare la fiducia, ad amplificare il rispetto, ad accogliere e ascoltare le vittime, a custodire la dignità di ciascun membro del popolo di Dio.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Europa e Mediterraneo: per una speranza visibile<br />
</strong>Cari Confratelli, in questo nostro tempo, attraversato da innumerevoli conflitti, segnato da immani sofferenze, nel quale abbiamo visto rinascere muri di divisione, in cui sperimentiamo atteggiamenti di chiusura e di esclusione spesso indirizzati verso gli ultimi, i poveri, i migranti, i carcerati… proprio questo tempo richiede segni di rinnovata fraternità, così come ci ha insegnato papa Francesco nella sua enciclica <em>Fratelli tutti</em>. La fratellanza, sognata, attesa, ambita, richiede progetti e azioni visibili per rimettere al centro l’eguaglianza tra tutte le donne e gli uomini di oggi, per rilanciare una stagione dei diritti e di vera giustizia per ogni popolo e nazione. Occorre tornare a sostenere decise e generose forme di cooperazione allo sviluppo: sviluppo reciproco, materiale e morale, a sua volta espressione di solidarietà e fraternità. È quello che, ad esempio, stiamo cercando di portare avanti, come Chiesa in Italia, in Terra Santa, a Gaza ma non solo.<br />
Un segnale umile, eppure forte, in questa direzione potrebbe giungere anche dal rilanciare un progetto di incontro, di collaborazione nel segno della solidarietà, tra l’Europa e il Mediterraneo, seguendo la felice intuizione del Cardinale Gualtiero Bassetti. Molto ci hanno insegnato gli incontri promossi nel 2020 a Bari e nel 2022 a Firenze – proseguiti poi a Marsiglia nel 2023 – definendo il Mediterraneo “mare della fraternità”. Accogliendo l’invito di papa Leone XIV durante l’udienza al Consiglio dei giovani del Mediterraneo (5 settembre 2025), vorremmo continuare questo percorso, dal valore emblematico, che muove da una memoria comune e si prefigge di contribuire a relazioni virtuose, all’abbraccio fra le generazioni, al dialogo tra le fedi. Un cammino in cui coinvolgersi come Chiesa, facendo al contempo appello a una pluralità di soggetti – città, università, organizzazioni non governative, espressioni delle tradizioni e delle culture – che abbiano a cuore, tutti insieme, la volontà di consegnare a questo nostro tempo un inequivocabile segnale di speranza. In questo senso, lo stesso Consiglio dei giovani del Mediterraneo è un esempio di quanto il dialogo e la formazione possano fare la differenza.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>L’Europa<br />
</strong>Infine, pensando all’architettura della pace, non si può trascurare l’Europa, che può garantirla risolvendo i conflitti nel dialogo e pensandosi insieme. Molti cristiani hanno giocato un grande ruolo nella riconciliazione tra europei dopo la Seconda guerra mondiale. Pensiamo l’abisso tra tedeschi e francesi: oggi è una pagina di storia, ma non tantissimi decenni fa era una realtà dolorosa e preoccupante. Penso a come i cristiani siano stati nel cuore dell’avvio del processo di unificazione europea. E sono convinto che i cristiani e la nostra Chiesa cattolica abbiano un importante servizio da vivere. In un mondo complesso, tentato dalla logica della forza, l’Europa rappresenta un approdo importante e noi, cristiani europei, abbiamo una responsabilità. Non si tratta soltanto di mettere in comune problemi <em>ad intra</em>, quanto di confrontarsi, alla luce della fede, su pensieri lunghi che riguardino il nostro Continente ed esso in rapporto agli altri. Per questo, non deve venire meno l’attenzione sulla martoriata Ucraina.<br />
In un mondo che si sta rimescolando, dove l’Europa rischia la periferizzazione o un’altra collocazione rispetto a Paesi emergenti o già emersi, ma anche rispetto al Nord America, l’Europa delle Chiese cristiane esiste e vive. C’è un cattolicesimo europeo e c’è un enorme campo di esperienze e realizzazioni. Abbiamo da dire che la persona umana, anche se fragile, debole, morente, nascituro, è centrale nel nostro umanesimo. La nostra Europa ha avuto sempre un ruolo importante nel pensare l’umano, la persona, la comunità. Un pensiero estroverso anche in altri continenti. Questo non può mancare. Pensiamo a un prossimo momento di incontro sull’Europa, da preparare adeguatamente che spinga nella direzione che auspicava Romano Guardini, riflettendo su <em>Europa. Compito e destino: </em>«Il compito riservatole, io penso, non consiste nell’accrescere il potere della scienza e della tecnica – benché naturalmente farà anche questo – ma domare questo potere». Al di là di questo pensiero che sembra così attuale, il teologo tedesco ne suggeriva un altro che delinea il compito delle Chiese nella visione dell’Europa: «Europa è un fatto politico, economico, tecnico – ma soprattutto una disposizione dello spirito, un sentimento». In fondo, tutti i processi di avvicinamento o globalizzazione, cui abbiamo assistito tra il XX e il XXI secolo, hanno presentato un deficit di spirito. L’Europa cristiana ha tanto da dire e molto da pensare in proposito.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Carissimi Confratelli, vi ringrazio di avermi ascoltato e di quanto vorrete osservare e proporre. Affidiamo queste giornate di lavoro comune all’intercessione della Vergine Maria, di San Francesco e di Santa Chiara.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
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		<title>STATUTO ASSOCIAZIONE &#8220;IL CIRCUITO DEI SOGNI&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 07:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le mie Proposte]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">nota: <em>STATUTO “TIPO” PER ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (APS) AFFILIATE ALL’ASI </em></p> 
<p style="text-align: justify;"><em>[redatto in conformità con il modello di statuto predisposto dalla Rete associativa ASI APS ad uso delle associazioni di</em></p> <a href="https://lorizzonte.net/?p=29010">Continua lettura...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">nota: <em>STATUTO “TIPO” PER ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (APS) AFFILIATE ALL’ASI </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>[redatto in conformità con il modello di statuto predisposto dalla Rete associativa ASI APS ad uso delle associazioni di promozione sociale aderenti e approvato con decreto del Direttore Generale del Terzo settore n. 111 del 20 giugno 2023] </em></p>
<p>STATUTO _______________________</p>
<h4 style="text-align: justify;">APS Art. 1 COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, NATURA GIURIDICA E SEDE LEGALE, DURATA</h4>
<h4 style="text-align: justify;">1-1 È costituita ai sensi del Codice Civile, della Legge 6 giugno 2016 n. 106 e del D.Lgs 3 luglio 2017 n. 117, l’Associazione denominata “_Il Circuito dei Sogni&#8221; APS” (di seguito più brevemente indicata in questo statuto come “Associazione”), con sede legale in _______________________, via __________________, n. ____.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Non costituisce modifica statutaria il trasferimento della sede nell’ambito del medesimo Comune, deliberato dal Consiglio Direttivo. Il trasferimento della sede legale in altra città dovrà invece essere disposto con delibera dell’Assemblea straordinaria di modifica dello statuto. 1-2 L’acronimo “APS” potrà e dovrà essere utilizzato dall’Associazione soltanto dal momento della sua iscrizione nell’apposita sezione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">1-3 L’Associazione richiederà, secondo la procedura prevista, l’affiliazione all’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e rete associativa del terzo settore. Tale affiliazione presuppone e comporta piena consonanza ai fini ed ai progetti generali dell’ASI, pur nell’autonomia propria dell’Associazione, quale autonomo e distinto soggetto giuridico, per l’attuazione e l’organizzazione dei detti fini e progetti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">1-4 La durata dell&#8217;Associazione è a tempo indeterminato.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 2 SCOPO ED OGGETTO SOCIALE</h4>
<h4 style="text-align: justify;">2-1 L’Associazione è autonoma, libera, apolitica ed aconfessionale, non ha scopo di lucro, neanche indiretto, e si propone di perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento delle attività di interesse generale di cui al successivo comma 3 in favore dei propri soci, dei loro familiari o di terzi, senza discriminazioni basate su sesso, religione, razza e condizioni socioeconomiche. 2-2 Ai fini dell’assenza di scopo di lucro, il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. È pertanto vietata all’Associazione la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, soci, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso e di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">2-3 Ai sensi della normativa vigente in materia di Terzo settore, l’Associazione è costituita per lo svolgimento, in via esclusiva o quanto meno principale, delle seguenti attività di interesse generale di cui all’articolo 5, comma 1, del Codice del terzo settore: • interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni (lett. a); • prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni (lett. c); • educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa (lett. d); • interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281 (lett. e); • interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni (lett. f) • organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo (lett. i) • organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso (lett. k) • formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa (lett. l) • accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti (lett. r) • agricoltura sociale, ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni (lett. s) • organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche (lett. t) • riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata (lett. z) [N.B.: Inserire solo le attività che l’associazione si propone di svolgere]</h4>
<h4 style="text-align: justify;">2-4 L’Associazione può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale a condizione che esse siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, in conformità a quanto stabilito dal decreto di cui all’articolo 6 del Codice del terzo settore. Essa potrà, inoltre, reperire spazi ed impianti, anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell’attività istituzionale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">2-5 L’Associazione può esercitare attività di raccolta fondi in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 7 del Codice del Terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">2-6 L’Associazione è tenuta a svolgere la propria attività avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri soci. Essa può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero dei soci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">2-7 Sono volontari gli associati che aderiscono all’associazione prestando, per libera scelta ed in modo personale, attività spontanea, gratuita, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L&#8217;attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario e deve essere svolta secondo quanto previsto nell’art. 17 del D.lgs. 117/2017. 2-8 L’Associazione tiene, a cura del Consiglio Direttivo ed in conformità alla normativa applicabile, un registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 3 PATRIMONIO ED ENTRATE</h4>
<h4 style="text-align: justify;">3-1 Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono ad essa a qualsiasi titolo, da elargizioni e contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">3-2 Per il perseguimento dei propri obiettivi e lo svolgimento delle proprie attività l’Associazione potrà avvalersi delle seguenti entrate: a) quote di iscrizione e corrispettivi per servizi istituzionali versati dai soci; b) contributi e liberalità dei soci e di enti privati o pubblici, c) sottoscrizioni, raccolte pubbliche, donazioni, contributi e lasciti di enti pubblici, privati, associazioni e soci; d) proventi derivanti da attività commerciali svolte nei limiti consentiti dalla normativa vigente.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">3-3 In nessun caso, e quindi neppure in caso di scioglimento della Associazione, di morte, di estinzione, di recesso, o di esclusione dall’Associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato al patrimonio dell’Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">3-4 I versamenti dei soci non creano altri diritti di partecipazione e, in particolare, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">3-5 Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di iscrizione da versarsi da parte dei soci sia all’atto dell’adesione iniziale che negli esercizi successivi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 4 SOCI: REQUISITI E PROCEDURA DI AMMISSIONE</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-1 Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che ne condividano le finalità e i principi ispiratori e ne accettino lo statuto. L’Associazione deve sempre avere, sin dalla sua costituzione, almeno sette persone fisiche socie. Se tale numero minimo di soci viene meno, esso deve essere reintegrato entro un anno, trascorso il quale l’Associazione deve formulare richiesta di iscrizione in un’altra sezione del Registro unico nazionale del Terzo settore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-2 L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L’Associazione tiene un libro dei soci a cura del Consiglio Direttivo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-3 Chi intende aderire all’Associazione deve presentare domanda al Consiglio Direttivo o ad un consigliere appositamente delegato dal medesimo Consiglio, recante la dichiarazione di condividere le finalità dell’Associazione e l’impegno ad osservarne statuto e regolamenti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-4 Il Consiglio Direttivo, o un consigliere a ciò delegato da quest’ultimo, esaminano entro sessanta giorni le domande presentate e dispongono in merito all’accoglimento o meno delle stesse, dandone comunicazione all’interessato. In caso di accoglimento, la deliberazione è immediatamente efficace e determina l’immediato acquisto della qualifica di socio da parte dell’istante. Qualora al conseguimento dello status di socio si accompagni il rilascio di una tessera, quest’ultima deve essere prontamente consegnata al nuovo socio. La deliberazione di ammissione del nuovo socio è senza indugio annotata nel libro dei soci. Il rigetto della domanda deve essere comunicato e motivato; chi ha proposto la domanda può, entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea dei soci, che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-5 La qualifica di socio è personale e non è trasmissibile per nessun motivo e titolo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-6 Tutti i soci sono effettivi e hanno i medesimi diritti, che esercitano nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari. In particolare, oltre a quanto previsto dalla legge e dal presente statuto, i soci hanno i seguenti diritti: a) il diritto a partecipare alle attività associative; b) il diritto di voto in Assemblea; c) il diritto di candidarsi, se maggiorenni, alle cariche sociali; d) il diritto di esaminare i libri sociali facendone richiesta motivata al Consiglio Direttivo, che consente al socio l’esame entro 30 giorni dalla richiesta. L’eventuale estrazione di copie è a spese del socio richiedente e deve avvenire nel rispetto della normativa sulla privacy.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-7 Tutti i soci hanno i medesimi obblighi, così come fissati dallo statuto e dalla normativa vigenti. In particolare, essi sono tenuti ad osservare lo statuto, a rispettare le decisioni degli organi sociali e a versare le quote associative.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-8 Le quote associative ed ogni altro contributo versato all’Associazione, non sono trasferibili a nessun titolo, rivalutabili né restituibili ai soci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4-9 I soci minori di età formulano la domanda di ammissione, esercitano i propri diritti, incluso il diritto di voto in assemblea, ed adempiono i propri obblighi mediante i loro rappresentanti legali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 5 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO</h4>
<h4 style="text-align: justify;">5-1 Oltre che per morte, la qualifica di socio si perde per recesso, per decadenza o per esclusione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">5-2 Il socio può in qualsiasi momento notificare al Consiglio Direttivo la sua volontà di recedere dall’Associazione. Fermo restando l’obbligo di versamento della quota sociale dovuta per l’anno in corso, il recesso ha efficacia dal trentesimo giorno successivo a quello nel quale la relativa comunicazione è ricevuta dal Consiglio Direttivo, salvo che lo stesso Consiglio Direttivo nell’esaminare la richiesta non accordi un termine minore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">5-3 I soci decadono automaticamente dalla qualifica di socio qualora non provvedano al versamento delle quote associative annuali entro il ____________ di ogni anno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">5-4 Nel caso di gravi violazioni delle regole associative e dei principi e valori fondativi dell’Associazione il socio può essere escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo, comunicata al socio interessato, il quale può presentare, entro trenta giorni dalla data di comunicazione della delibera di esclusione, ricorso all’Assemblea dei soci, che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">5-5 In qualsiasi caso di perdita della qualifica di socio, il socio è senza indugio cancellato dal libro dei soci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">5-6 La perdita per qualsiasi causa della qualifica di socio non attribuisce a quest’ultimo alcun diritto alla restituzione delle quote e dei contributi versati all’Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 6 OBBLIGHI ASSICURATIVI</h4>
<h4 style="text-align: justify;">6-1 L’Associazione dovrà dotarsi di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e dovrà inoltre sottoscrivere copertura assicurativa contro gli infortuni a beneficio dei singoli soci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">6-2 L’Associazione è tenuta ad assicurare i volontari di cui si avvale, anche occasionalmente, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 7 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE</h4>
<h4 style="text-align: justify;">7-1 L&#8217;ordinamento interno dell’Associazione si basa sui principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti i soci. Le cariche sociali sono elettive.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">7-2 Sono organi dell’Associazione: a) l’Assemblea; b) il Presidente; c) il Consiglio Direttivo; d) l’Organo di controllo, nei casi in cui la sua nomina sia per legge obbligatoria.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">7-3 Tutti gli organi dell’Associazione possono riunirsi in modalità “a distanza”, con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei componenti dell’organo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">7-4 L’Associazione deve tenere i seguenti libri sociali: a) libro dei soci; b) registro dei volontari; c) libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico; d) libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo e di eventuali altri organi sociali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 8 ASSEMBLEA</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-1 L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-2 Essa è composta da tutti i soci iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi ed in regola con il versamento delle quote associative.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-3 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente oppure, in subordine, dal Consigliere più anziano.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-4 L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio d’esercizio, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali, e per ogni altra decisione che ad essa compete o le viene sottoposta. Essa è inoltre convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci in regola con il versamento delle quote associative.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-5 In Assemblea ciascun socio ha un voto. Si applica pertanto il principio del voto singolo di cui all’art. 24, comma 2, del Codice del terzo settore. Ciascun socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Nessun socio può rappresentare più di un altro socio.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-6 I componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-7 L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente oppure, in subordine, dal Consigliere più anziano ovvero, in ultima istanza, dalla persona di volta in volta designata dagli intervenuti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-8 Il Presidente nomina tra i soci il Segretario verbalizzante.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-9 Spetta al Presidente constatare il diritto dei presenti a partecipare alla Assemblea e la validità della costituzione dell’Assemblea stessa.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-10 L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente la metà più uno dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’avviso di convocazione deve prevedere anche orario e luogo di svolgimento della seconda convocazione, che non può svolgersi prima di ventiquattro ore dalla prima convocazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-11 L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-12 Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria chiamata ad esprimersi sulle modifiche statutarie è necessaria la presenza di almeno della maggioranza dei soci aventi diritto al voto in prima convocazione, mentre è sufficiente la presenza di almeno un quarto degli stessi in seconda convocazione. Qualora validamente costituita l’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-13 Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria chiamata ad esprimersi sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio residuo sono necessari la presenza e il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-14 L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata mediante affissione di apposito “Avviso di convocazione” in bacheca, presso la sede associativa, con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione, nonché con ogni altra forma di pubblicità ritenuta idonea dal Consiglio Direttivo. L’Associazione tiene, a cura del Consiglio Direttivo, un libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-15 L’Assemblea ordinaria: a) nomina e revoca il Presidente e i componenti del Consiglio Direttivo previa definizione del loro numero; b) approva il bilancio consuntivo di esercizio; c) determina gli indirizzi secondo i quali deve svolgersi l’attività dell’Associazione e delibera sulle proposte di adozione e modifica di eventuali regolamenti; d) nomina e revoca, quando ciò è obbligatorio per legge, i componenti dell’Organo di controllo; e) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti; f) individua le attività diverse da quelle di interesse generale che, nei limiti consentiti dalla legge, possono essere svolte dall’Associazione; g) delibera su ogni altra materia ad essa riservata dalla legge e sugli altri argomenti iscritti all’ordine del giorno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8-16 L’Assemblea straordinaria: a) delibera sulle proposte di modifica dello statuto; b) delibera sulla trasformazione, la fusione e lo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio; c) delibera sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 9 CONSIGLIO DIRETTIVO E PRESIDENTE</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-1 Il Consiglio Direttivo è l’organo responsabile della gestione dell’Associazione e cura collegialmente tutta l’attività associativa.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-2 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di ___ membri eletti dall’Assemblea, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. In conformità all’art. 26, comma 2, D.Lgs. 117/2017, almeno la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo deve essere costituita da soci dell’Associazione. Agli amministratori si applicano le cause di ineleggibilità e decadenza previste dall’art. 2382 cod. civ.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-3 Il Consiglio Direttivo dura in carica (scegliere tra 3 e 4) __ anni e i suoi componenti sono rieleggibili.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-4 Il Consiglio Direttivo si riunisce entro 15 giorni dalla elezione assembleare, convocato e presieduto dal Presidente; in questa prima riunione nomina tra i propri componenti uno o più Vicepresidenti, il Tesoriere ed un Segretario.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-5 La rappresentanza legale dell’Associazione spetta istituzionalmente al Presidente del Consiglio Direttivo, che cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, e, per compiti specifici, agli altri consiglieri designati dal Consiglio Direttivo sulla base di apposita deliberazione. Il Presidente può, in caso di urgenza, esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-6 Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni 3 mesi e straordinariamente quando il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri ne chiedono la convocazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-7 Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza assoluta dei componenti, e le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-8 Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Ad esso competono in particolare: a) la redazione annuale e la presentazione in Assemblea, entro il mese di aprile, del bilancio consuntivo dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente; b) la fissazione delle quote associative; c) le decisioni inerenti spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in conto capitale, per la gestione dell’Associazione; d) le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione; e) le decisioni inerenti direzione del personale dipendente e coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione; f) la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale; g) l’elaborazione di proposte di modifica dello Statuto, o di emanazione e modifica dei regolamenti sociali; h) l’istituzione di commissioni e la nomina di rappresentanti in organismi pubblici e privati, federazioni ed altri enti; i) la facoltà di nominare tra i soci, soggetti esterni all’ambito consigliare, delegati a svolgere particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso; l) le decisioni in materia di ammissione di nuovi soci; m) ogni altra funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-9 Fatta eccezione per i componenti dell’Organo di controllo, ove nominato, tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto, purché nell’ambito di quanto preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9-10 Il Consiglio Direttivo tiene, a sua cura, un libro delle proprie adunanze e deliberazioni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 10 DECADENZA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL PRESIDENTE</h4>
<h4 style="text-align: justify;">10-1 Il Consiglio Direttivo decade: a) per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti; b) per contemporanea vacanza, per qualsivoglia causa, della metà più uno dei suoi componenti; fino al raggiungimento di tale limite, infatti, ai consiglieri vacanti subentreranno in ordine i primi dei non eletti; c) per mancata approvazione del bilancio consuntivo di esercizio da parte dell’Assemblea.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">10-2 In queste ipotesi il Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di suo impedimento o vacanza, il Vicepresidente oppure, in subordine, il Consigliere più anziano, dovrà provvedere entro 15 giorni alla convocazione dell’Assemblea, da celebrarsi nei successivi 15 giorni curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">10-3 Oltre che nei casi di decadenza del Consiglio Direttivo, il Presidente decade: a) per dimissioni; b) per morte o sopravvenuta incapacità, a qualsivoglia causa dovuta.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">10-4 In queste ultime ipotesi, il Vicepresidente o, in subordine, il Consigliere più anziano, dovrà entro 15 giorni provvedere alla convocazione dell’Assemblea, da celebrarsi nei successivi 15 giorni, curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 11 SEGRETARIO E TESORIERE</h4>
<h4 style="text-align: justify;">11-1 Il Segretario, nominato ai sensi dell’art 9 comma 4 del presente Statuto, redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la trascrizione nei relativi libri e registri. Ad egli spetta inoltre provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">11-2 Il Tesoriere, nominato ai sensi dell’art 9 comma 4 del presente Statuto, presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">11-3 Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo sono assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 12 ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO</h4>
<h4 style="text-align: justify;">12-1 L’anno sociale e l’esercizio finanziario coincidono con l’anno solare e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">12-2 Entro i primi quattro mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, in termine utile per poi presentarlo all’assemblea ordinaria dei soci ai fini della sua approvazione secondo quanto previsto dal presente statuto.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">12-3 Il bilancio di esercizio dovrà essere redatto nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 13 del Codice del terzo settore, e dunque: &#8211; potrà avere la forma del rendiconto per cassa, qualora l’Associazione abbia entrate non superiori a 220.000 €; &#8211; in caso contrario, dovrà essere formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie; &#8211; dovrà in ogni caso essere redatto in conformità alla modulistica definita con decreto ministeriale, ove disponibile; &#8211; dovrà documentare, a seconda dei casi, in un’annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella relazione di missione, il carattere strumentale e secondario delle attività diverse da quelle di interesse generale eventualmente svolte dall’Associazione ai sensi dall’articolo 6 del Codice del Terzo settore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">12-4 Se l’Associazione ha entrate annue superiori ad un milione di euro, essa sarà inoltre tenuta a redigere un bilancio sociale secondo le apposite linee guida ministeriali, a depositarlo presso il Registro unico nazionale del Terzo settore e a pubblicarlo sul proprio sito Internet.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">12-5 Se l’Associazione ha entrate annue superiori a centomila euro, essa dovrà pubblicare annualmente, anche in forma anonima, e tenere aggiornati nel proprio sito Internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">12-6 Il bilancio di esercizio, nonché i rendiconti delle raccolte fondi svolte nell’esercizio precedente, dovranno altresì essere depositati entro il 30 giugno di ogni anno presso il Registro unico nazionale del Terzo settore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 13 ORGANO DI CONTROLLO E REVISIONE LEGALE DEI CONTI</h4>
<h4 style="text-align: justify;">13-1 Nei casi in cui ciò sia obbligatorio ai sensi dell’articolo 30 del Codice del terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni, l’Assemblea dovrà provvedere alla nomina di un Organo di controllo monocratico composto da un revisore legale iscritto nell’apposito registro, a cui può essere riconosciuto un compenso per l’attività svolta.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">13-2 L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell&#8217;assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che il bilancio sociale, quando obbligatorio, sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">13-3 Ove istituito, l’Organo di controllo tiene, a propria cura, un libro delle sue adunanze e deliberazioni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">13-4 Nei casi in cui ciò sia obbligatorio ai sensi dell’articolo 31 del Codice del terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni, l’Assemblea dovrà provvedere alla nomina di un revisore legale dei conti iscritto nell’apposito registro, a meno che non decida di attribuire la relativa competenza ad un Organo di controllo collegiale che dovrà in tal caso essere composto da 3 componenti, tutti revisori legali iscritti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 14 SCIOGLIMENTO</h4>
<h4 style="text-align: justify;">14-1 L’Associazione ha durata illimitata.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">14-2 Il suo scioglimento deve essere approvato dall’Assemblea straordinaria secondo le modalità e con le maggioranze previste nei precedenti articoli.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">14-3 Con le stesse regole devono essere nominati i liquidatori.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">14-4 In caso di scioglimento per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione del patrimonio sarà effettuata, previo parere positivo dell’Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore competente, ad un’altra associazione di promozione sociale affiliata all’ASI o alla medesima ASI in quanto ente del terzo settore, salva diversa destinazione imposta dalla legge.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">ART. 15 CLAUSOLA COMPROMISSORIA</h4>
<h4 style="text-align: justify;">15-1 La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromettibili in arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Art. 16 NORME APPLICABILI</h4>
<h4 style="text-align: justify;">16-1 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si deve far riferimento alle norme del Codice del terzo settore e in subordine, ed in quanto compatibili con le prime, alle norme in materia di associazioni contenute nel libro I del Codice Civile e relative disposizioni di attuazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">16-2 Tutti gli organi sociali in carica al momento dell’entrata in vigore del presente statuto resteranno in carica sino alla naturale scadenza del mandato così come prevista nello statuto abrogato, salvo che la loro composizione si ponga in contrasto con le disposizioni di legge applicabili. (Norma da inserire solo nel caso in cui lo statuto-tipo sia adottato da un’associazione già costituita con un altro statuto)</h4>
<h4 style="text-align: justify;">16-3 Il presente statuto sostituisce integralmente ed annulla a tutti gli effetti ogni altro precedente testo di statuto, nonché qualsiasi norma regolamentare dell’Associazione che con esso si ponga in contrasto. (Norma da inserire solo nel caso in cui lo statuto-tipo sia adottato da un’associazione già costituita con un altro Statuto.</h4>
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		<title>ASSOCIAZIONE &#8220;IL CIRCUITO DEI SOGNI&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 06:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le mie Proposte]]></category>
		<category><![CDATA[TEMI DIVERSI]]></category>

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		<description><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">ASSOCIAZIONE “ IL CIRCUITO DEI SOGNI”</h4> 
<h4 style="text-align: justify;"></h4> 
<h4 style="text-align: justify;"></h4> 
<h4 style="text-align: justify;">COSTITUZIONE E SCOPI</h4> 
<h4 style="text-align: justify;"></h4> 
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 1) E’ costituita l'Associazione  "Il Circuito dei Sogni"  con rispetto</h4> <a href="https://lorizzonte.net/?p=29003">Continua lettura...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><b>ASSOCIAZIONE </b><b>“ IL CIRCUITO DEI SOGNI”</b></h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>COSTITUZIONE E SCOPI</b></h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 1</b>) E’ costituita l&#8217;Associazione  &#8220;<b>Il Circuito dei Sogni</b>&#8220;  con rispetto delle norme dettate del codice civile negli artt. 14-42, nel particolare all&#8217;art. 36, con sede in               n.      in  (  ), essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">A mezzo di specifica delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite diverse sedi operative e/o può essere modificata la sede legale ed operativa principale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 2) </b>L’Associazione può svolgere attività ricreative e culturali nonché nei settori dello sport; comprese quelle discipline ed attività di carattere educativo, pedagogico, e di promozione sociale, attività di utilità sociale a favore degli associati come pure di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, oltre alle attività commerciali propedeutiche e/o collegate, rispettando ovviamente i dettami delle leggi e dei regolamenti vigore in materia di Associazioni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La durata dell’Associazione è illimitata.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Associazione non ha scopo di lucro</h4>
<h4 style="text-align: justify;">persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo svolgimento continuato di attività interesse generale ai sensi dell’Art. 5 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, così come modificato dall’art. 3 del D.Lgs agosto 2018 n. 105, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei Soci e Volontari associati finalizzate vedi Art. 5 D.L.gs 117/2017 e Art .2 D.Lgs. 105/2018)</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell&#8217;intento di agire in favore di tutta la collettività, l&#8217;Associazione si propone di:</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">1. ____________________</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">2. ____________________</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">3. ____________________</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">4. ____________________</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le attività di cui al comma precedente, o quelle ad esse direttamente connesse, sono rivolte in prevalenza verso i terzi e, sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati nei limiti previsti dal Nuovo Codice del Terzo Settore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Associazione  potrà  esercitare  attività  diverse  da  quelle  di  interesse  generale  ma  ad  esse  strumentali  e secondarie , secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di terzo settore e secondo le modalità individuate  dal Consiglio direttivo dell’associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 3) </b>Sono compiti dell’Associazione:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- sostenere e diffondere la ricerca dell&#8217;arte in tutte le sue forme, con particolare riguardo verso le discipline del  teatro, della storia dell&#8217;arte della musica, della poesia, della performance sia da parte degli associati che di compagnie e soggetti esterni. Tramite la pratica, la promozione e la didattica dell&#8217;arte intende partecipare con contributi di carattere culturale e con manifestazioni di carattere ricreativo alla vita della comunità della penisola Italiana, fornendo servizi culturali per tutta la collettività, in favore di un dialogo che possa creare un terreno fertile di incontri e di idee. Volta alla pace e alla convivenza, è apolitica, apartitica, anti razzista e laica.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- contribuire allo sviluppo artistico, culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, nonché alla pratica e alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- Organizzare eventi, laboratori, fiere e mercati, conferenze, workshop, corsi di formazione, degustazioni, concorsi, incontri con la stampa, convegni rivolti alla realizzazione dello scopo sociale.;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- avanzare proposte agli Enti pubblici per promuovere e diffondere le suddette attività;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- organizzare attività didattiche rivolte agli associati per la ricerca e l’approfondimento delle tematiche inerenti  alle attività istituzionali promosse;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- promozione, diffusione e la pratica di ogni attività culturale, artistica, ricreativa e del tempo libero al fine di favorire i contatti tra Soci e per completare i programmi di formazione, per attuare le iniziative di studio;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- istituzione di centri estivi ed invernali con finalità culturali, ricreative e del tempo libero;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- organizzazione e promozione di convegni, congressi, viaggi, corsi, centri di studio e addestramento nel campo educativo, ricreativo e del tempo libero;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- gestire e possedere, prendere o dare in locazione qualsiasi tipo di impianto sia immobile che mobile, fare accordi con altre associazioni o terzi in genere, nonché trasferire la propria sede od aprire sedi secondarie in  Italia o all’estero, potrà, inoltre, compiere ogni operazione di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- porre in essere operazioni di natura commerciale in conformità alla normativa in vigore in materia di enti non commerciali, come ad esempio attività commerciali propedeutiche e/o collegate, rispettando ovviamente i dettami delle leggi e dei regolamenti in vigore in materia;</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, il seguente elenco è puramente esemplificativo e non esaustivo:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- Offre opportunità di aggregazione, di impegno e di crescita civile, morale. Offre integrazione sociale, culturale, educativa e ricreativa;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-Programma, produce e gestisce dal principio al suo naturale decorso un&#8217;attività culturale quali corsi didattico-laboratoriali per bambini e adulti nelle discipline artistiche, teatrali, storiche e archeologiche e  museali. Spettacoli teatrali originali e non, nel rispetto della normativa vigente. Seminari e/o lezioni in ambito teatrale, musicale e artistico. Letture animate e animazione ricreativa in genere per bambini, anziani e persone svantaggiate. Servizio di doposcuola. Servizio di visite guidate storico-artistiche (aree archeologiche, monumenti artistici, percorsi organizzati, gite ed escursioni culturali).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Organizzazione di eventi culturali: manifestazioni, incontri, seminari, spettacoli, performance, reading, mostre e vernissage, concerti, saggi, proiezioni e cineforum, convegni, corsi di istruzione, qualificazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-Attività radiofonica tramite web radio, con la creazione di format originali, seguendo un palinsesto che favorisca la diffusione della cultura posta alla base delle finalità dell&#8217;Associazione. Partecipa a banchi e mercatini per raccolta fondi necessari al sostentamento dell&#8217;Associazione. Cura di iniziative editoriali, produzioni scientifiche, redazione di articoli, saggi, libri, audiolibri e periodici che favoriscano la diffusione della cultura posta alla base delle finalità dell&#8217;Associazione, anche a livello multimediale nei supporti informatici e virtuali quali ebook, podcast, mp3, siti web, social network, blog e supporti audio- visivi, nell&#8217;intento di realizzare opere e strumenti di divulgazione per tenere sempre informati gli associati e non della propria attività e del maturare delle sue idee messe in pratica.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-L&#8217;Associazione si rende disponibile anche per la correzione e la revisione di tali iniziative editoriali per conto terzi, a titolo di collaborazione esterna, senza scopo di lucro. Partecipazione alle feste in piazza con contributi culturali e non, stand presso fiere per la presentazione di un progetto.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- L&#8217;Associazione partecipa con contributi di carattere culturale alla vita della collettività, a tal fine può richiedere sovvenzioni, finanziamenti, contributi e sponsorizzazioni da parte di enti privati come di enti pubblici;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-Affiancamento ad Enti, Istituzioni e Associazioni di Volontariato che abbiano fini in armonia con quelli dell’Associazione;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;Associazione può avvalersi di collaboratori esterni quali ad esempio attori, scenografi, tecnici di varia natura, informatici, cantanti, musicisti, artisti, insegnanti, operatori sociali, educatori o altre persone specializzate a seconda delle necessità delle attività dell&#8217;Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-Le attività istituzionali dell&#8217;Associazione sopra elencate saranno svolte gestendo strutture e spazi sia pubblici che privati, a seconda delle necessità e disponibilità.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- Scambi internazionali;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- Gestisce direttamente teatri, spazi deputati per l&#8217;arte in generale, scuole di musica, studi di registrazione, sale per laboratorio anche interi stabili dati in gestione all&#8217;Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-Fornire servizio di bar e di ristorazione ai propri soci;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- L&#8217;associazione effettuando ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo, potrà inoltre:</h4>
<h4 style="text-align: justify;"> Svolgere qualunque altra attività connessa ed affine agli scopi fissati nel presente Statuto, nonché compiere tutti gli atti necessari a concludere le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, necessari o utili alla realizzazione degli scopi fissati o comunque attinenti ai medesimi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- Può partecipare a società e consorzi le cui attività si integrino nell&#8217;attività dell&#8217;associazione stessa;</h4>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">- Stimolare lo spirito d’amicizia e di solidarietà fra tutti i Cittadini;</span></h5>
<h4 style="text-align: justify;">-Stimolare lo sviluppo locale attraverso forme di cooperazione, aggregazione e confronto tra i soggetti economici privati e pubblici.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- Per il raggiungimento degli scopi indicati, l’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-L’Associazione potrà inoltre compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare per il miglior raggiungimento dei propri fini.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">- </span>L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-Attuare ogni altra iniziativa o esercitare ogni altra attività necessaria o meramente opportuna al raggiungimento degli scopi che precedono.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- le attività dell&#8217;associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 4)</b> All’associazione possono aderire senza alcun tipo di discriminazione tutti i soggetti che decidono di perseguire lo scopo dell’associazione e di sottostare al suo statuto. I soci hanno stessi diritti e stessi doveri:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">eventuali ed eccezionali preclusioni, limitazioni, esclusioni devono essere motivate e strettamente connesse alla necessità di perseguire le finalità di volontariato che l’associazione si propone.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Possono essere soci sia persone fisiche, sia persone giuridiche private senza scopo di lucro o economico.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">(NOTE: vedi Art. 32 D.Lgs 117/2017) Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In caso di domande di ammissione come associato presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In caso di domanda presentata da soggetti diversi dalle persone fisiche, essa dovrà essere presentata dal legale rappresentante del soggetto che richiede l’adesione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 4. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione e di esclusione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"> All’Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">tutti i Soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee Sociali. La qualifica di Socio dà diritto a frequentare la sede sociale ed eventuali sedi secondarie, secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Possono diventare soci dell&#8217;Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. È prevista la possibilità che vi siano soci minori d’età. In questo caso il diritto di voto verrà esercitato dal genitore che esercita la patria potestà, ovvero da chi ne fa le veci. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea..</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 5)</b> Per essere ammessi a Socio è necessario presentare domanda di ammissione a Socio al Consiglio Direttivo o alla persona da esso incaricata, anche verbalmente, dichiarando di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli Organi Sociali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 6)</b> L’ammissione a socio, deliberata dal Consiglio direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell&#8217;Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il Consiglio direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale (con contestuale rilascio della tessera associativa).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;eventuale reiezione della domanda deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta; l’aspirante associato non ammesso ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima assemblea degli associati che sarà convocata.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In caso di domande di ammissione come associato presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In caso di domanda presentata da soggetti diversi dalle persone fisiche, essa dovrà essere presentata dal legale rappresentante del soggetto che richiede l’adesione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">La qualità di socio si perde:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• per decesso;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• per recesso;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• per decadenza causa mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, oppure</h4>
<h4 style="text-align: justify;">trascorsi _______ mesi dal sollecito;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• per esclusione:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">per comportamento contrastante con gli scopi dell&#8217;Associazione;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• per persistenti violazioni degli obblighi statutari, degli eventuali regolamenti e deliberazioni adottate dagli organi dell&#8217;Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">La validità della qualità di Socio, efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione, è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo o di un suo incaricato (vedi articolo 5) e si considera tacitamente ratificata, senza bisogno di apposita Assemblea, a meno che non si verifichi la mancata accettazione motivata della domanda stessa entro il termine di 30 giorni dalla presentazione; tale periodo di osservazione è previsto dal consiglio stesso. A tale mancata accettazione o, per meglio dire espulsione del Socio, è ammesso appello all’Assemblea dei Soci. Nel caso di domande di ammissione a Socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Lo status di Associato non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte (come previsto dal comma 8 lettera f- art.148 del TUIR).</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">I soci si dividono nelle seguenti categorie:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">a.  fondatori</h4>
<h4 style="text-align: justify;">b.  volontari</h4>
<h4 style="text-align: justify;">c.  onorari.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l&#8217;Associazione sottoscrivendo l&#8217;atto costitutivo;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Soci volontari sono coloro che, condividendo le finalità dell&#8217;Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Soci onorari sono quelle persone alle quali l&#8217;Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall&#8217;Assemblea Ordinaria, su proposta del CD. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci. I Soci hanno diritto di frequentare i locali dell’Associazione ed eventuali sedi secondarie e di partecipare alle attività organizzate dall’Associazione stessa con le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 7)</b> L’esclusione dei soci è deliberata dal Consiglio direttivo. In ogni caso, prima di procedere all&#8217;esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Sull&#8217;esclusione l’associato ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima assemblea dei soci che sarà convocata. Fino alla data di svolgimento dell&#8217;Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L&#8217;esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera dell&#8217;Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all&#8217;Associazione. Il Consiglio Direttivo ne prende atto nella sua prima riunione utile.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il recesso o l’esclusione del socio vengono annotati da parte del Consiglio direttivo sul libro degli associati.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 8)</b> I Soci sono tenuti:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi</h4>
<h4 style="text-align: justify;">associativi;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">•svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">•astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regoledell’Associazione versare la quota associativa di cui al precedente articolo;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">•contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi statutari secondo gli indirizzi degli organi direttivi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 9)</b> I Soci che cessano di appartenere all’Associazione, sono espulsi o radiati nei seguenti casi:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- dimissioni volontarie;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli Organi Sociali;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- quando si rendono morosi nel pagamento della tessera e delle Quote Sociali senza giustificato motivo;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti i Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio o alla destabilizzazione della vita associativa;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- quando, in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all’Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il provvedimento del Consiglio Direttivo dovrà essere ratificato, alla prima occasione, dall’Assemblea Ordinaria.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Associato radiato non può essere più riammesso ad eccezione dei Soci radiati per morosità, i quali potranno,dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione. Tale riammissione in ogni caso sarà deliberata dalla prima Assemblea dei Soci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>PATRIMONIO SOCIALE</b></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 10</b>) L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">1. quote e contributi degli associati;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">2. eredità, donazione e legati;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate programmi realizzati nell&#8217;ambito dei fini statutari;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">4. contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">5. entranti derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, volte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">8.entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, (per es.: feste, sottoscrizioni anche a premi);</h4>
<h4 style="text-align: justify;">9. ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento, ai sensi della normativa vigente in materia di terzo settore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">È vietato distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell&#8217;associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Gli avanzi di gestione debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio consuntivo o rendiconto e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro 4 mesi. Copia del bilancio consuntivo verrà messo a disposizione di tutti gli associati assieme la convocazione dell&#8217;Assemblea che ne ha all&#8217;ordine del giorno l&#8217;approvazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I documenti di bilancio sono redatti ai sensi del D.Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per le attività di interesse generale prestate, l’associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nell’ambito del rendiconto annuale il consiglio direttivo dell’associazione documenta adeguatamente la natura strumentale e secondaria delle attività ex art 6 dlgs 117_17.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- dai contributi di enti ed associazioni, erogazioni, donazioni, lasciti diversi, quote e contributi associativi, proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- da eventuali fondi di riserva.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte di legge (come previsto dal comma 8 lettera a- art.148 del TUIR). Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>BILANCIO</b></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 11</b>) Il bilancio di esercizio dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. E’ redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione e deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 12)</b> L’Associazione è senza fini di lucro ed i proventi dell’attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il residuo attivo del rendiconto dovrà essere reinvestito nell’associazione stessa per gli scopi istituzionali e/o per l’acquisto/rinnovo degli impianti, attrezzature, beni mobili ed immobili necessari all’Associazione stessa, o utilizzato nei termini previsti dalle leggi in vigore in materia.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>ORGANI DELL&#8217;ASSOCIAZIONE</b></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 13</b>) Sono Organi dell’Associazione:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-l’Assemblea dei soci;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- l’Organo di amministrazione;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- il Presidente;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- il Revisore Unico dei Conti o Collegio dei Revisori (organo facoltativo);</h4>
<h4 style="text-align: justify;">-l’Organo di Controllo (organo facoltativo).</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>ASSEMBLEA</b></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 14)</b> L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede l’organo di amministrazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso. (NOTA: Se non specificato diversamente hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel libro soci. Tale periodo può ulteriormente essere ridotto ma non aumentato). Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di 3 deleghe.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">(NOTA: Ciascun associato può rappresentare fino a un massimo di tre associati nelle associazioni con un numero di associati inferiore a 500 e di cinque associati in quelle con un numero di associati non inferiore a 500).</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Assemblea viene convocata dal Presidente dell’organo di Amministrazione almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.</h4>
<h4>L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’ organo direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro dell’organo direttivo eletto dai presenti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto in forma cartacea e/o informatica da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati, trascorsi almeno 30 minuti dall’orario di convocazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Assemblea ordinaria:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">nomina e revoca i componenti dell’organo direttivo;</h4>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">• approva il bilancio o rendiconto relativamente ad ogni esercizio;</span></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">• stabilisce l&#8217;entità della quota associativa annuale;</span></h5>
<h4 style="text-align: justify;">• elegge eventualmente i membri del Collegio dei Revisori e adotta eventuale azione di revoca di tale</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Organo;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• si esprime sull’esclusione dei soci dall&#8217;associazione;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione nei loro confronti</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dall’Organo Direttivo;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• fissa le linee di indirizzo dell’attività annuale;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• destina eventuali avanzi di gestione alle attività istituzionali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 15)</b> L’Assemblea Straordinaria è convocata:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- tutte le volte il Consiglio lo reputi necessario;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">- ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno metà dei Soci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sulla trasformazione, fusione o scissione e sullo scioglimento dell&#8217;Associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per modificare lo statuto occorrono in prima convocazione il voto favorevole della metà più uno degli associati,in seconda convocazione occorre la presenza, in proprio o per delega, di almeno metà degli associati e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno 15 gg. dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all’unanimità.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nelle deliberazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 16)</b> In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei Soci; in seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei Soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 17)</b> Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, convocata in seduta straordinaria.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Lo scioglimento dell’Associazione, sempre con delibera dell’Assemblea generale dei Soci, avviene anche quando dovesse venir meno il numero minimo dei componenti del Consiglio Direttivo previsto dalla legge e non vi sia la rielezione in tempi ragionevoli dei membri del Consiglio mancanti; in questo caso l’Associazione è costretta a cessare in quanto viene a mancare l’Organo Direttivo vitale preposto al coordinamento e direzione delle attività istituzionali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione stessa. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero ai fini sportivi in conformità a quanto previsto dalla legge 289 / 2002 ed eventuali successive modificazioni, o nuove disposizioni legislative in materia (come previsto dal comma 8 lettera b- art.148 del TUIR).</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 18</b>) Le votazioni possono avvenire per alzata di mano, od a scrutinio segreto. Alla votazione possono partecipano tutti i presenti che abbiano la qualifica di Socio.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 19)</b> L’Assemblea, tanto Ordinaria che Straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>CONSIGLIO DIRETTIVO</b><b> </b></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Articolo 20)</b> L’organo di amministrazione è formato da un numero di membri non inferiore a …… e non superiore a ……, eletti dall’Assemblea dei soci. I membri dell’Organo di controllo rimangono in carica per _____ anni e sono rieleggibili per ________mandati consecutivi. Possono fare parte dell’Organo esclusivamente gli associati.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti l’Organo di amministrazione decade dall’incarico, l’Assemblea degli associati provvede alla sostituzione nella seduta immediatamente successiva; oppure l’organo di amministrazione  può provvedere alla sua sostituzione, nominando il primo tra i non eletti, salvo ratifica da parte dell’Assemblea degli associati immediatamente successiva, che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Organo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nel caso in cui oltre la metà dei membri dell’Organo decada, l&#8217;Assemblea deve provvedere alla nomina di uno nuovo .</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><b>L’organo di amministrazione:</b></h4>
<h4 style="text-align: justify;">• nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente ed un Segretario;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• predispone bilancio o rendiconto;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• delibera sulle domande di nuove adesioni e sui provvedimenti di esclusione degli associati;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• delibera l&#8217;eventuale regolamento interno e le sue variazioni;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• provvede alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’organo di amministrazione è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Organo di amministrazione   è convocato con comunicazione scritta da spedirsi anche per e-mail, ______ giorni prima della riunione. In difetto di tale formalità, il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Di regola è convocato ogni ___________ (mesi) e ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il Vice-presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne facciano richiesta.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nel caso in cui sia composto da solo tre componenti, esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I verbali di ogni adunanza dell’ Organo di amministrazione, redatti in forma scritta a cura del Segretario o da chi ha svolto le funzioni da segretario (nel caso non venga nominato preventivamente) e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 21) Il Presidente rappresenta l’Associazione a tutti gli effetti di fronte a terzi e in giudizio, ne ha la Rappresentanza Legale e la Firma Sociale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi e può aprire e gestire, anche a firma singola, Conti Correnti. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea del Consiglio Direttivo. Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente. In caso il Presidente sia impedito per qualsiasi causa all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal Vicepresidente in ogni sua attribuzione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 22) Il Revisore Unico dei Conti ( FACOLTATIVO , In caso di adeguamento statutario si può usare la procedura semplificata solo se obbligatorio)</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sede legale:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il Revisore Unico dei conti, se nominato, ha funzioni di controllo amministrativo eletto dall’Assemblea anche fra i non associati. Il Revisore Unico dei Conti resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo ed è rieleggibile. Il Revisore Unico dei Conti controlla l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello Statuto. Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"> (NOTA: In alternativa può essere nominato anche un Collegio dei Revisori)</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 23) &#8211; Organo di Controllo ( FACOLTATIVO In caso di adeguamento statutario si può usare la procedura semplificata solo se obbligatorio)</h4>
<h4 style="text-align: justify;">È nominato nei casi previsti dal D.Lgs 117/2017.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Organo di Controllo, se nominato:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• Vigila sull&#8217;osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• Vigila sull&#8217;adeguatezza dell&#8217;assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• Esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell&#8217;apposito registro;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• Esercita compiti di monitoraggio dell&#8217;osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sede legale:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">• Attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle norme di legge. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I componenti dell&#8217;Organo di Controllo possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull&#8217;andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"> (NOTA: L’Organo di Controllo è obbligatorio nei casi previsti dagli Artt. 30 e 31 del D.Lgs 117/17)</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 24) Volontari</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Ai volontari possono essere rimborsate dall&#8217;associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l&#8217;attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall&#8217;Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l&#8217;associazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sede legale:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 25) Clausola compromissoria</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l&#8217;interpretazione e l&#8217;esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, deve essere devoluta alla procedura di conciliazione che verrà avviata da un amichevole conciliatore, il quale opererà secondo i principi di indipendenza, imparzialità e neutralità, senza formalità di procedura entro 60 giorni dalla nomina.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il conciliatore, qualora non individuato preventivamente dall’assemblea, è nominato di comune accordo tra le parti contendenti e, in difetto di accordo entro trenta giorni, da ____________________.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">La determinazione raggiunta con l’ausilio del conciliatore avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti. In caso di mancato accordo, sulla controversia decide in via definitiva l’assemblea a maggioranza dei componenti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">in alternativa</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l&#8217;interpretazione e l&#8217;esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicheràm secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale; l’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro trenta giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di ____________.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 26) Assicurazione dei volontari</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 27) Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo settore, secondo quanto previsto dal D.Lgs 117/2017.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">DISPOSIZIONI FINALI</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 28) Si stabilisce che l’Associazione si affilia ad uno o più Enti riconosciuti dal Ministero dell’Interno e ne riconosce e si conforma ai loro Statuti, Norme e Regolamenti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 29) Norme transitorie</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le disposizioni del presente Statuto che presuppongono l’istituzione e l’operatività del RUNTS, ovvero l’adozione di successivi provvedimenti normativi, si applicheranno e produrranno effetti nel momento in cui, rispettivamente il medesimo Registro verrà istituito e sarà operante ai sensi di legge ed i medesimi successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno in vigore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice del Terzo Settore debbono intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere dall’entrata in vigore del RUNTS.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sede legale:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I soci volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per laresponsabilità civile verso i terzi ai sensi del D.Lgs. 117/2017.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sede legale:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Articolo 30) Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano, alle leggi speciali sulle associazioni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Letto, confermato e sottoscritto in xxxxxxx (xx) il  xx/xx/xxxx:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Presidente:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Vice Presidente:</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Segretaria:</h4>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
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		<title>AUTISMO</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2024 10:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le mie Proposte]]></category>
		<category><![CDATA[TEMI DIVERSI]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><strong>LA COMUNICAZIONE EMOTIVA E SOCIALE NELL’AUTISMO: TRA SPERANZE E PROGETTUALITÀ CONCRETE </strong></div> 
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<h4 style="text-align: justify;">Questo articolo traccia, per grandi linee, la situazione attuale dello spettro autistico, cercando di unificare gli ambiti fondamentali, ossia il sistema</h4></div> <a href="https://lorizzonte.net/?p=28820">Continua lettura...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><strong>LA COMUNICAZIONE EMOTIVA E SOCIALE NELL’AUTISMO: TRA SPERANZE E PROGETTUALITÀ CONCRETE </strong></div>
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<h4 style="text-align: justify;">Questo articolo traccia, per grandi linee, la situazione attuale dello spettro autistico, cercando di unificare gli ambiti fondamentali, ossia il sistema familiare, scolastico e sanitario.Ogni ambito ha una sua complessa rilevanza, ma solo in sinergia comune si può concretizzare un approccio essenziale, per soddisfare al meglio un bisogno molto ampio, che copre un intero arco di esistenza. Gli orizzonti di senso e le nuove prospettive esistenziali possono così emergere, alla luce di approfondite conoscenze e scelte di Vita.</h4>
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<h6><a href="https://www.obiettivoinsalute.it/psiche-e-cervello/neurologia/la-comunicazione-emotiva-e-sociale-nell-autismo-tra-speranze-e-progettualita-concrete.html#introduzione">INTRODUZIONE</a></h6>
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<h5><a href="https://www.obiettivoinsalute.it/psiche-e-cervello/neurologia/la-comunicazione-emotiva-e-sociale-nell-autismo-tra-speranze-e-progettualita-concrete.html#storia">Un po’ di storia… le origini</a></h5>
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<h5><a style="font-size: 0.9em;" href="https://www.obiettivoinsalute.it/psiche-e-cervello/neurologia/la-comunicazione-emotiva-e-sociale-nell-autismo-tra-speranze-e-progettualita-concrete.html#cosa_autismo">Ma … che cos’è l’autismo?</a></h5>
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<h5><a href="https://www.obiettivoinsalute.it/psiche-e-cervello/neurologia/la-comunicazione-emotiva-e-sociale-nell-autismo-tra-speranze-e-progettualita-concrete.html#ruolo_scuola">IL RUOLO DELLA SCUOLA E LE LINEE GUIDA</a><a href="https://www.obiettivoinsalute.it/psiche-e-cervello/neurologia/la-comunicazione-emotiva-e-sociale-nell-autismo-tra-speranze-e-progettualita-concrete.html#riferimenti">RIFERIMENTI NORMATIVI</a></h5>
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<li><a href="https://www.obiettivoinsalute.it/psiche-e-cervello/neurologia/la-comunicazione-emotiva-e-sociale-nell-autismo-tra-speranze-e-progettualita-concrete.html#processo">Processo di integrazione scolastica</a></li>
<li><a href="https://www.obiettivoinsalute.it/psiche-e-cervello/neurologia/la-comunicazione-emotiva-e-sociale-nell-autismo-tra-speranze-e-progettualita-concrete.html#relazione">La comunicazione nella relazione da costruire e crear</a>e</li>
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<h6><a href="https://www.obiettivoinsalute.it/psiche-e-cervello/neurologia/la-comunicazione-emotiva-e-sociale-nell-autismo-tra-speranze-e-progettualita-concrete.html#bibliografia" data-mce-tmp="1">BIBLIOGRAFIA</a><em> </em></h6>
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<h4><strong>INTRODUZIONE</strong></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il termine autismo spesso viene utilizzato molto genericamente per definire una chiusura verso l’esterno, senza possibilità di contatto.<br />
Raccontare l’autismo è un’impresa ardua; i linguaggi letterari e cinematografici ci forniscono rappresentazioni non sempre corrispondenti alla realtà intera.<br />
In effetti non è semplice inquadrare un “mondo” così complesso, spesso le visioni sono parziali o riflettono solo alcuni aspetti.<br />
Non esiste un solo autismo, infatti: si parla di spettro, proprio perché racchiude in sé un insieme di condizioni differenti, ovvero diversi livelli di gravità e differenti tipologie, che però hanno in comune la sfera della comunicazione e delle relazioni sociali.<br />
Poi, al disturbo dello spettro autistico non sempre è associata una disabilità intellettiva; già questo criterio diversifica l’approccio da personalizzare, a seconda delle caratteristiche specifiche, appunto.<br />
Un’altra premessa importante da precisare è l’affermazione che l’autismo non sia una malattia o una condizione psichiatrica.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’autismo è un disturbo del neurosviluppo associato alla presenza di modificazioni comportamentali, in un continuum che va dalla diminuzione delle interazioni sociali, alle attività e agli interessi ristretti e ripetitivi e alla riduzione della comunicazione.<br />
Quindi, dall’autismo non si guarisce, ma si apprende una modalità di esistenza consona alle singole caratteristiche, nelle varie forme personali e sociali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Anche per quanto riguarda l’eziologia, non esiste una sola causa (genetica o ambientale) che determina l’AUTISMO, ma sicuramente è il risultato di una combinazione di effetti, prodotti da migliaia di differenze e mutazioni genetiche.<br />
Pertanto, se pure esistono caratteristiche comuni, <strong>ogni persona con autismo è diversa, unica e irripetibile, proprio per la complessità eziologica</strong>.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il professore Francesco Barale, ordinario di Psichiatria e direttore del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia, per descrivere la comunità scientifica alle prese con lo spettro autistico, ha utilizzato una metafora molto significativa: <em>&#8220;esploratori nani e ciechi che cercano di capire al tatto, ciascuno tastando un pezzettino, cosa sia l’elefante..</em>”(2002)<br />
Un solo tassello, ripeto e sottolineo, non basta per approcciarsi all’autismo; è necessaria una conoscenza approfondita e integrata da vari supporti scientifici (medico, psicologico, educativo) e da adeguate metodologie di intervento, soprattutto in ambito scolastico, dove la didattica personalizzata è alla base di un percorso formativo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La diversità è una risorsa, un “pieno di alternative”, come racconta la scrittrice Michela Murgia, e come confermano tanti studiosi; la diversità arricchisce l’identità grazie ad esperienze di vita, fatte di relazioni preziose e di scambi reciproci.<br />
Una Persona con autismo è capace di dare, non solo di ricevere.<br />
Basta mettersi all’ascolto, senza paure o limitati pregiudizi.<br />
Esiste prima la Persona, nel suo mistero da scoprire, con un ascolto profondo ed empatico.<br />
Esiste la Bellezza di un incontro reale e unico.<br />
Questo presupposto è la base su cui fondare una dignitosa prospettiva di vita, in ambito personale e sociale.<br />
Il sistema scolastico è uno dei pilastri su cui si basa tale prospettiva, per le competenze che fornisce, ma soprattutto per il grande bagaglio di esperienze relazionali e comunicative che offre, a livello evolutivo di crescita umana.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Un po’ di storia… le origini</strong></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il concetto clinico di <em>autismo</em> inizia ad emergere nella ricerca scientifica nel XIX secolo, quando <em><strong>John Langdon Down</strong></em> (che scoprì nel 1862 la sindrome che porta il suo nome) approfondì alcune manifestazioni, che oggi verrebbero classificate come autismo e <strong><em>Ludwig Binswanger</em></strong> per il quale “<em>l’autismo consiste nel distacco dalla realtà, insieme con una prevalenza più o meno marcata della vita interiore</em>” (intervento al 5th Congress Autism-Europe).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’origine terminologica deriva dal greco aùtos, che significa stesso, introdotto dallo psichiatra svizzero <strong><em>Eugen Bleuler</em></strong> nel 1915, in riferimento ad un sintomo comportamentale della schizofrenia sui lavori precedentemente svolti da Emil Kraepelin.<br />
Nell’antichità, soprattutto nel folklore europeo, l’autismo veniva attribuito alla presenza delle fate, che di nascosto sostituivano i propri figli con i neonati umani.<br />
Nel 1938 un pediatra austriaco <strong><em>Hans Asperger</em></strong> utilizzò per la prima volta il termine autismo, descrivendo la storia clinica di soggetti affetti da disturbo; il suo modello di comportamento ebbe grande rilievo nella comunità scientifica solo anni dopo la sua morte, e fu denominato proprio “sindrome di Asperger”.<br />
Asperger aveva proseguito la sua analisi, indicando correttamente il percorso per scoprire le possibili cause, ma soprattutto è stato importante il suo lavoro nell’ambito dell’intervento riabilitativo, da lui definito “<em>pedagogia curativa</em>”.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nonostante nei decenni passati le scoperte di Asperger abbiano goduto di una certa fortuna, nell&#8217;ultima edizione del <em>Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders</em> (DSM 5, 2013) la &#8220;sindrome di Asperger&#8221; non figura più ed è sostituita dal &#8220;Disturbo dello spettro dell&#8217;autismo&#8221;.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La prima diagnosi di autismo fu effettuata, ancor prima, dalla psicoanalista Melanie Klein che negli anni ’30 descrisse in questi termini un caso di psicosi infantile.<br />
Nel 1943 si passò ad indicare una specifica sindrome patologica ad opera di <em>Leo Kanner</em>, uno psichiatra austriaco naturalizzato statunitense, che parlò di <em>autismo infantile precoce</em>.<br />
Kanner in un primo momento ipotizzò che l’autismo fosse causato da una situazione di distacco emotivo da parte di una madre appartenente all’alta borghesia, troppo attenta a sè stessa e poco al figlio; in seguito dovette ricredersi, in quanto l’autismo era diffuso anche tra le classi meno abbienti, e quindi incapaci di pagarsi le ingenti spese sanitarie.<br />
Nel 1969 fece un passo indietro e durante la prima assemblea della National Society for Autistic Children (oggi conosciuta come Autism Society of America) rivide la sua ipotesi, deresponsabilizzando i genitori in merito all’insorgenza del disturbo.<br />
<strong>Kanner non tentò mai di dare una spiegazione biologica all’autismo, nonostante lo ritenesse un disturbo innato del contatto affettivo; egli considerava l&#8217;autismo come un profondo disturbo emotivo, che non influiva sulla cognizione.</strong><br />
<strong>In sintesi, nella visione di Kanner, la caratteristica essenziale dell’autismo era l’incapacità di relazionarsi del bambino.</strong></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Erich Schopler</strong> successe a Kanner alla guida della rivista Journal of Autism e fu tra i primi a contestare l’ipotesi di un’origine emotiva dell’autismo, causata da un ipotetico rapporto freddo e inadeguato con la madre, superando le visioni ristrette anche di altri autori che a cavallo fra gli anni ’60 e ’80 si occuparono di casi autistici, come <em>Margareth Mahler</em>, <em>Bruno Bettelheim</em> e <em>Frances Tustin</em>.<br />
Alla fine degli anni ’60 <strong>Bruno Bettelheim</strong> aveva pubblicato il testo “La fortezza vuota”, presentando la madre come unica responsabile della disabilità del figlio e proponendo come terapia efficace l’allontanamento del figlio dalla famiglia.<br />
Eppure nel 1951 le psicoanaliste <strong>Anna Freud</strong> e <strong>Sophie Dann</strong> già avevano dimostrato, con un’indagine sui bambini usciti vivi dai campi di concentramento nazisti, alla fine della seconda guerra mondiale, che neppure condizioni così estreme di privazione affettiva avevano indotto patologie autistiche.<br />
Questa teoria è accettata in toto al giorno d’oggi, considerando l’autismo come una condizione neurologica, ma all’epoca venne completamente ignorata, in quanto dominava la falsa ipotesi della “madre frigorifero”.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Dobbiamo attendere la fine degli anni ’80 per vedere tramontare le teorie psicodinamiche che colpevolizzavano i genitori; nel 1985 nasce <strong>ANGSA, l’Associazione Nazionale Genitori PerSone con Autismo</strong> che sul territorio agisce nelle varie sedi e difende i diritti delle persone con autismo e delle loro famiglie, attraverso la promozione di corsi formativi e informazioni corrette, diventando così un punto di riferimento anche per i professionisti, che iniziano sempre di più ad accogliere teorie organicistiche.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Di strada se ne è percorsa tanta, per superare la “cecità degli esploratori di elefanti”, fino ad arrivare alla data cruciale del <strong>25 ottobre 2011</strong> in cui è stata pubblicata dall’Istituto Superiore di Sanità la <strong>Linea Guida n.21</strong>; qui si trovano tutte le indicazioni degli interventi dimostrati efficaci a livello scientifico (quelli basati sul metodo ABA) e anche quelli sconsigliati perché rischiosi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Qualche anno prima, nel 2005 il terreno era stato preparato dalla pubblicazione delle Linee guida sull’autismo dalla SINPSIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva), con le indicazioni precise su caratteristiche del disturbo, criteri diagnostici, linee guida per lo screening e il trattamento.</h4>
<h4><strong>Ma … che cos’è l’autismo?</strong></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Ripeto la definizione: l’autismo è un DISTURBO DEL NEUROSVILUPPO, che compromette le aree sociali e della comunicazione, provocando una ristrettezza di interessi, che si esprime attraverso comportamenti rituali e movimenti stereotipati e ripetitivi.</strong></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Come abbiamo accennato, parlare di autismo non è propriamente corretto: è meglio riferirsi a DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO, in quanto appunto esistono molte differenze; per esempio, un primo importante fattore che caratterizza la tipologia dell’autismo, soprattutto per le prospettive future, è il <strong>livello cognitivo</strong>.<br />
La qualità di vita di una persona autistica, le aspettative e i progetti che si possono costruire, cambiano notevolmente se la forma di autismo è associata ad un deficit intellettivo (<em>autismo a basso funzionamento</em>), oppure ad un livello intellettivo nella norma (<em>autismo ad alto funzionamento</em>).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’altro criterio importante è il grado di <em>acquisizione del linguaggio</em> e il conseguente sviluppo della <em><strong>comunicazione sociale</strong></em>.<br />
Alle serie alterazioni del comportamento, della comunicazione e della interazione sociale si associano altre caratteristiche, quali la difficoltà nel <strong>gioco simbolico</strong>, nella <strong><em>comprensione</em> </strong>degli <strong><em>stati d’animo altrui</em></strong>, e particolari strategie “fisse” utilizzate per l’apprendimento.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Si stima che l’autismo colpisca tre bambini ogni mille nella sua forma tipica e sei bambini su mille nelle forme meno tipiche (Fombonne e al. <em>Epidemiology og autistic disorder and other pervasive developmental disorder, “Journal of Clinical Psychitry</em>”, vol.36, pagg 1365-1382).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il rapporto tra maschi e femmine è di 4 a 1 (media mondiale).<br />
Le linee guida per l’autismo della SINPSIA parlano di “sindrome comportamentale&#8221; causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio intorno ai tre anni, ma i casi più gravi possono essere diagnosticati già a 18 mesi.<br />
Ad oggi non esistono test fisiologici o esami di laboratorio in grado di determinare se una persona sia affetta di autismo, per cui la diagnosi può essere confermata in presenza di un certo numero di comportamenti caratteristici.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Quindi, “<em>le aree maggiormente colpite sono quelle relative all’interazione sociale reciproca, all’abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri</em>” (SINPSIA,2005).<br />
La comunicazione è alterata, in quanto l’interazione con l’ambiente è molto limitata dai comportamenti rigidi, stereotipati e ripetitivi, che diventano a volte disfunzionali e autolesionistici (mordersi le mani, picchiare la testa&#8230;) fino al sopraggiungere di problemi legati al sonno e all’alimentazione.<br />
Spesso si manifestano comportamenti disfunzionali anche a causa di un’alterazione della <strong>percezione sensoriale</strong>. (ipo o ipersensibilità).<br />
Alcune persone autistiche, per esempio, possono stare molto sulla difensiva dal punto di vista tattile ed evitano qualsiasi forma di contatto corporeo; altre invece hanno poca o nessuna sensibilità al dolore. Altre possono desiderare continuamente una forte pressione corporea (abbracci continui).<br />
Un altro esempio sensoriale è l’ipersensibilità uditiva: circa il 40% degli individui autistici prova un forte disagio, quando è esposto a certi suoni e frequenze; spesso si coprono le orecchie proprio per attutire la forte sovraesposizione ai rumori.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nell’area cognitiva, come già ribadito, è molto difficile la comprensione empatica, in quanto le persone autistiche non comprendono appunto che altri possano avere pensieri, piani e prospettive diverse dalle loro; circa il 10% hanno abilità fuori dalla norma, con speciali talenti nelle arti e nel calcolo matematico.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il linguaggio può risultare assente, limitato con ripetizioni di frasi o parole (ecolalia), oppure con grandi capacità linguistiche, se pure bizzarre e poco corrispondenti con la realtà.<br />
L’attenzione molto ristretta è dovuta alla <strong>sovra selettività dello stimolo</strong>; la concentrazione è spesso focalizzata su un solo, spesso irrilevante, aspetto di un oggetto. Per esempio, possono concentrarsi solo sul colore di un utensile, ignorandone la forma, di conseguenza hanno più difficoltà ad apprendere la funzionalità di un oggetto all’interno del proprio ambiente.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il <strong>DSM-5</strong>, il Manuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali, redatto dall’Associazione Americana degli Psichiatri, è lo strumento più utilizzato per catalogare e individuare i disturbi mentali.<br />
Nell’ultima edizione del 2013 la classificazione dell’autismo è appunto cambiata; se prima era collocato nei disturbi pervasivi dello sviluppo, le precedenti sottocategorie dei <em>disturbi pervasivi o generalizzati dello sviluppo</em> sono state eliminate e tutto viene unificato nella definizione di spettro autistico, per sottolineare l’eterogeneità del disturbo e indicare un continuum in cui ciascun individuo presenta le proprie specificità.<br />
Inoltre il DSM-5 ha modificato i criteri diagnostici, passando dai tre precedenti (interazione sociale, comunicazione e interessi) ai due criteri nuovi (comunicazione sociale e interessi).<br />
Non sono più presenti le diagnosi di Sindrome di Asperger, Sindrome di Rett e disturbo disintegrativo.<br />
Il DSM-5 parla inoltre di livelli di gravità, introducendo i criteri di lieve, moderato e forte bisogno di supporto e anche il disturbo sintomatologico della comunicazione sociale è incluso nella categoria dei disturbi del linguaggio.<br />
I cambiamenti introdotti nel DSM-5 sono molto significativi, e ci aiutano a riflettere meglio sulle conoscenze attuali dell’autismo, per inquadrare la condizione nel migliore dei modi possibili; grazie ad uno screening precoce e alla collaborazione dei genitori si può arrivare fin da subito ad una prospettiva chiara ed efficace dei percorsi di cura e intervento della scuola e della famiglia.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Possibili cause<br />
Per la ricerca scientifica l’autismo è ancora oggi un mistero: ipotesi biologiche, genetiche e cognitive si confondono ma senza arrivare ad una completa definizione.<br />
Sappiamo che non esiste una causa unica; in quanto ha varie forme è conseguenza di una <em>varietà di problemi</em>.<br />
Essendo una sindrome, quindi con un insieme di sintomi, può essere provocata da molteplici affezioni celebrali, che intervengono in età molto precoce e compromettono il normale sviluppo e funzionamento del Sistema Nervoso Centrale.<br />
Oggi vi è ormai la certezza che l’autismo abbia origine da una componente biologica costituzionale, che determina la grave compromissione della relazione interpersonale.<br />
L’ipotesi genetica è una delle più accreditate; il cervello delle persone autistiche è stato analizzato in molti modi, soprattutto tramite metodiche strumentali come la risonanza magnetica.<br />
In seguito a tali studi morfologici del Sistema Nervoso Centrale, si è rafforzata la convinzione che l’autismo è un disturbo che non riguarda una singola area celebrale, ma rappresenta una <strong>difficoltà di connessione tra aree diverse</strong>.<br />
E’ stato possibile anche registrare anomalie nel funzionamento di aree celebrali quali il sistema limbico e il cervelletto, che nelle persone autistiche fanno registrare minore attività.<br />
Anche l’elettroencefalogramma, la registrazione dell’attività elettrica dell’encefalo, è un ottimo strumento di analisi dei disturbi neurobiologici dei soggetti autistici; infatti l’EEG risulta alterato, più nel sonno che nella veglia.<br />
Grazie all’uso di queste analisi radiografiche, con la scoperta dei neuroni a specchio, ci sono stati degli ulteriori progressi nello studio delle aree cerebrali: <strong>Dario Ianes</strong> e <strong>Michele Zappella</strong>, docenti universitari ed esperti della didattica e del sistema scolastico, mettendo in relazione la maturazione relazionale con le esperienze senso-motorie dell’individuo hanno rilevato come <em>i neuroni a specchio presentino condizioni anomale nei soggetti con disturbi dell’apprendimento</em>. (Ianes, Zappella 2012)<br />
Sulle cause dell’autismo sono state formulate anche ipotesi ormonali, in cui si sostiene che tale disturbo sia una sorta di estremizzazione del cervello maschile, riconducibile alla presenza di alti livelli di testosterone, ormone maschile per eccellenza, già in epoca fetale.<br />
Questo dato potrebbe anche spiegare la prevalenza del genere maschile tra gli individui autistici, in misura da tre a 4 volte superiore rispetto alle femmine. (SINPSIA, 2005)<br />
Le ricerche genetiche tentano di attribuire le cause dell’autismo ad uno specifico gene, ma ancora non ci sono conferme sperimentali; esiste però una serie di geni vulnerabili, con funzioni diversificate, dalla cui interazione si realizza una trama, che può contribuire alla comparsa dello spettro autistico.<br />
Studi recenti sulle basi genetiche dell’autismo, con la tecnica del sequenziamento del DNA, hanno identificato 100 geni di cui 30 associati a forme di disturbo autistico.<br />
Sono tutti geni coinvolti nella comunicazione tra neuroni, che sono colpiti da mutazioni casuali e non ereditate, avvenute nelle cellule riproduttive.<br />
Quindi, se la trama di geni diversi, combinandosi fra loro, porta ad uno stato di deficit, si può ipotizzare che tutti gli esseri viventi siano vulnerabili all’autismo; forse anche per questo è molto difficile circoscrivere soltanto le cause biologiche.<br />
Se esiste una vulnerabilità è prezioso allora comprendere e contenere più ambiti di ricerca, integrando i meccanismi neurobiologici e geneticamente preordinati con l’importanza dei fattori ambientali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Ci sono anche le ipotesi suggestive, ma con poco rilievo scientifico, che attribuiscono la causa dell’autismo a vaccini, contaminanti ambientali e alimenti. Tutti gli studi pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali confermano come tale nesso sia casuale, e non causale.<br />
Ciò non toglie, come ribadito, che siano molto importanti gli studi sul ruolo dell’ambiente nel determinare la qualità di vita; sull’alimentazione per mantenere sano il microbiota intestinale e tutto ciò che riguarda l’asse intestino-cervello, per far sì che possa migliorare una situazione molto complessa, che porta con sé un estremo bisogno di cure precoci e trattamenti efficaci.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>IL RUOLO DELLA SCUOLA E LE LINEE GUIDA</strong></h4>
<h4 style="text-align: justify;">La Costituzione della Repubblica Italiana nel 1948 sancisce l’uguaglianza, il diritto-dovere all’istruzione, la parità scolastica, il diritto allo studio e l’istruzione obbligatoria fino a 8 anni, dando allo Stato il potere di fornire ogni possibilità formativa a tutti i cittadini.<br />
Iniziamo a parlare di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili nel 1975 con la relazione Falcucci, che finalmente stabilisce che l’istruzione dell’obbligo degli alunni in situazione di handicap debba avvenire nelle classi normali della scuola pubblica.<br />
Non più divisioni, ma ricerca di nuovi modi di insegnare, collegati soprattutto alla preparazione e all’aggiornamento degli insegnanti, attraverso strumenti nuovi di sperimentazione, ricerca e programmazione.<br />
Altra tappa importante è la <strong>legge quadro n.104 del 1992</strong> dove si ribadisce il diritto allo studio e all’istruzione.<br />
L’integrazione scolastica intende sviluppare le potenzialità della persona diversamente abile e il diritto all’istruzione e all’educazione non può essere impedito dalle difficoltà di apprendimento, né tantomeno da altre difficoltà connesse alla disabilità.<br />
A livello legislativo, quindi, è necessario premettere che non esistono norme riguardanti esclusivamente i soggetti autistici, per cui ad essi vengono applicate tutte le norme che in generale riguardano l’handicap.<br />
L’handicap fisico e mentale è definito a livello normativo come <em>&#8220;una situazione di svantaggio sociale, per la quale la persona presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione</em>”.<br />
Il termine disabilità nel tempo ha avuto diversi significati: all’inizio prevalse il modello medico, per cui il disabile aveva limitazioni funzionali; in seguito la disabilità si riferirà alle barriere ambientali e agli schemi mentali che procurano forme disabilitanti (modello sociale).</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><a name="processo"></a><strong>Processo di integrazione scolastica</strong></h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Organizzazione Mondiale della Sanità propone nel 2001 il <strong><em>modello bio-psico-sociale</em></strong>, che introduce la Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF 2001).<br />
Il cambiamento di prospettiva nella disabilità con l’<strong>ICF</strong> (<em>International Classification of Functioning, Disability and Health</em>) è fondamentale e si evince dai suoi principi base, quali <em>l’universalismo</em>, <em>l’approccio integrato</em> e il <em>modello interattivo e multidimensionale del funzionamento e della disabilità.</em><br />
Sostanzialmente questo nuovo modello coglie in modo olistico tutte le interazioni dinamiche e reciproche tra l’individuo e l’ambiente, nei suoi aspetti medico-biologico, psicologico e socio-ambientale.<br />
Il radicale cambiamento sta nella considerazione preziosa delle differenze (<em>normale specialità</em>) da considerare come risorse per l’educazione e valorizzandole attraverso nuovi sistemi educativi, che sappiano individuare i bisogni (<em>individualizzazione</em>) e differenziare le risposte (<em>personalizzazione</em>).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Quindi, in altri termini, <strong>inclusione</strong> pienamente realizzata non significa dare un posto a chi è portatore di una diversità, ma vuol dire trasformare tutto il sistema scolastico in una adeguata organizzazione, che sappia prendere in carico i differenti bisogni degli alunni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Con la <strong>legge 170/2010</strong> ci sarà una svolta proprio nella personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella <strong>legge 53/2003</strong> e la cura educativa dell’alunno con Bisogni Educativi Speciali viene presa in carico non solo dall’insegnante di sostegno, ma dall’intero corpo docente coinvolto.<br />
Il <strong>decreto legislativo 66/17</strong> dispone la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, tramite una nuova definizione del docente di sostegno, che avrà una formazione di tipo universitario e si vedrà revisionati anche i criteri di inserimento nei ruoli per il sostegno.<br />
Tale decreto prevede anche i livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali; gli indicatori per l’autovalutazione e la valutazione dell’inclusione scolastica e la revisione delle modalità e dei criteri relativi alla certificazione.<br />
L’ICF sostanzialmente è un modello di riferimento per descrivere la salute e gli stati ad essa correlati, che intende facilitare la comunicazione tra varie professionalità coinvolte e promuovere nuovi orizzonti di ricerca.</h4>
<p>Quindi, <em>è fondamentale osservare sistematicamente e tenere presente tutti gli aspetti della Persona disabile, nella loro <strong>interconnessione</strong> <strong>e complementarietà</strong>, nel momento in cui si progetta una metodologia didattica e organizzativa da applicare</em>.</p>
<h4 style="text-align: justify;">E’ necessaria una sincronia di intenzioni di tutti i soggetti coinvolti, affinché si armonizzino la didattica, l’organizzazione, la collaborazione scuola-famiglia, il progetto di vita, che accompagneranno l’alunno, dalla nascita alla vita adulta.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le linee guida del MIUR (2009) invitano, infatti, a progettare interventi che tengano sempre conto delle diverse tipologie personali e attitudini cognitive, secondo bisogni reali e concreti, utilizzando una <strong>didattica personalizzata</strong>, che sviluppi l’apprendimento attraverso la socializzazione, la relazione interpersonale e la comunicazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’utilizzo di adeguate metodologie è il passaggio fondamentale per raggiungere tali obiettivi, in modo da saper integrare conoscenze e abilità, trasformandole in competenze.<br />
La metodologia è l’insieme di fattori e mezzi sperimentalmente ritenuti validi, che potrebbero convalidare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.<br />
Per strategia si intende un progetto didattico di intervento mirato, che si collega ad obiettivi specifici.<br />
Adeguate strategie e metodologie sono sempre finalizzate a migliorare il livello di <strong>inclusione della classe</strong>, ovvero di tutto l’ecosistema che ruota intorno all’alunno con difficoltà.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per esempio, <em>la relazione di aiuto tra docente e alunno</em>, che gli permette di sentirsi sostenuto, accolto e valorizzato, diventa una vera e propria strategia operativa, così come la ritualità e la strutturazione dell’ambiente con spazi, tempi e regole precise.<br />
Non dimentichiamo l’importanza della <em>collaborazione e interazione tra pari</em> che incide molto sulla qualità dell’apprendimento; la consapevolezza meta-cognitiva è una strategia anche molto importante, mediante la quale l’alunno può diventare consapevole dei suoi processi cognitivi, per meglio controllarli, sceglierli e migliorarli.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>L’insegnante di sostegno</strong> ha il compito di integrare e armonizzare l’alunno all’intera comunità scolastica; egli è docente dell’intera classe, con il compito specifico di attivare le varie forme di sostegno necessarie per l’inclusione.<br />
La sua formazione non è solo teorica, ma anche emotiva, esistenziale e culturale, che mette in atto nella relazione con l’alunno in difficoltà.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Funzione principale dell’insegnante di sostegno è dare vita ad una programmazione didattica personalizzata dell’alunno, all’interno del consiglio di classe, tenendo presente le indicazioni degli operatori sanitari e della famiglia, nella formazione del Piano Educativo Individualizzato, dopo la lettura collegiale della diagnosi funzionale e del profilo dinamico funzionale.</strong><br />
Quindi, è illegittimo delegare totalmente all’insegnante di sostegno l’inclusione dell’alunno con difficoltà; egli è una risorsa, che si può attivare soltanto in un sistema organizzato a rete, le cui giuste interconnessioni favoriranno l’inclusione.<br />
Il sistema scolastico è funzionale in modo ottimale quando l’insegnante di sostegno opera in modo sinergico con tutti i soggetti attivi dell’inclusione (colleghi, dirigente scolastico, Personale A.T.A., educatori, Comune, famiglia, operatori sanitari).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Quando l’ambiente è disteso e l’alunno disabile sa che può contare anche sui compagni, meno facilmente manifesterà dei comportamenti problematici; potrà imparare ad esprimere le proprie difficoltà, senza il timore di non essere compreso.<br />
I compagni hanno una grande opportunità per imparare a prendersi cura, ad empatizzare offrendo alternative al disagio; semplicemente la presenza affettiva è già di per sé una risorsa inestimabile.<br />
Tutto il sistema classe è formato da Persone capaci di imparare la fiducia nell’altro, gestendo insieme l’imprevisto, senza giudizi o schemi discriminatori.</h4>
<h5><strong>La comunicazione nella relazione da costruire e creare</strong></h5>
<h4 style="text-align: justify;">“<em>Per comunicare bisogna essere almeno in due e lo strumento che media la comunicazione deve essere accessibile e comprensibile ad entrambi</em> “. (M. Arduino, 2012)<br />
Queste parole dello studioso dei disturbi dello spettro autistico Maurizio Arduino, a mio parere, meglio riflettono l’importanza della <strong>relazione empatica</strong>, da costruire con una Persona con difficoltà autistiche, prima di applicare qualsiasi strumento operativo valido.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sappiamo bene che la comunicazione è una componente fondamentale dell’uomo, che consente di approcciarsi alla vita, per adattarsi e sopravvivere, ma anche dare un senso ai gesti e alle parole all’interno di uno scambio relazionale con gli altri.<br />
Se manca la comunicazione per difficoltà fisiche e psichiche, inevitabilmente emerge un disagio, che va a colpire e limitare tutte le persone coinvolte nella relazione; in ambito scolastico i processi di apprendimento subiscono un blocco a più livelli, non solo cognitivo ma anche nell’interazione sociale.<br />
E’ fondamentale l’osservazione iniziale dell’alunno autistico per comprendere che tipo di linguaggio utilizza per comunicare; come già premesso, i diversi livelli di gravità contribuiscono a rendere il linguaggio autistico molto vario e differente, che spazia da una situazione grave di non verbale a forme molto articolate di linguaggio istrionico e poco comprensibile.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’Istituto Superiore della Sanità, come abbiamo detto, ha elaborato nel 2011 le LINEE GUIDA per il trattamento dell’autismo indicando terapie che, sulla base di evidenze scientifiche, si siano dimostrate più efficaci.<br />
Purtroppo non sempre il sistema sanitario recepisce tali linee guida, continuando a passare in convenzione terapie come la logopedia e la psicomotricità, che rappresentano soltanto delle scelte secondarie di trattamento del disturbo.<br />
Dario Ianes e Michele Zappella mettono l’accento sull’importanza di progettare e attuare interventi attraverso una <strong>metodologia abilitativa</strong>, ossia <strong>psicoeducativa</strong>, che faciliti in modo strutturato e sistematico lo sviluppo di competenze.<br />
<em>L’obiettivo primario è di migliorare l’adattamento all’ambiente, attraverso l’apprendimento e l’uso spontaneo di attività personali ed esercizi relativi a ruoli “socialmente accettabili”.</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le strategie adottate nell’intervento dei disturbi generalizzati dello sviluppo sostanzialmente si riferiscono a due grandi tipologie comportamentali ed evolutive.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’<strong style="font-size: 1em; font-style: italic;">ABA</strong><span style="color: #000000; font-size: 1em; font-style: italic;"> (acronimo di </span><em style="font-size: 1em;">Applied Behavior Analysis</em><span style="color: #000000; font-size: 1em; font-style: italic;">, cioè </span><em style="font-size: 1em;">Analisi Comportamentale Applicata</em><span style="color: #000000; font-size: 1em; font-style: italic;">) applica intensivamente metodi comportamentali finalizzati sia a implementare abilità come il linguaggio, la comunicazione interpersonale e le autonomie personali, sia a modificare condotte problematiche come aggressività, autolesionismo, ritualità e ossessività. Sostanzialmente, si applicano i dati emersi dalle analisi sperimentali del comportamento, per comprendere le relazioni esistenti fra ambiente esterno e comportamenti. Così è possibile comprendere, appunto, l’antecedente di un dato comportamento in un particolare contesto. Quindi, conoscendo i fattori che lo determinano, è possibile mettere in atto delle strategie consapevoli ed interventi mirati ad arginare e modificare tali comportamenti.</span></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il <strong style="font-size: 1em; font-style: italic;">TEACCH</strong><span style="color: #000000; font-size: 1em; font-style: italic;"> (acronimo di </span><em style="font-size: 1em;">Treatment and Education of Autistic and Communication Handicapped Children</em><span style="color: #000000; font-size: 1em; font-style: italic;">) un approccio ideato da Erich Schopler negli anni ’60 nel North Carolina; tale programma è molto intensivo, prevede una presa in carico globale della persona con autismo in ogni momento della giornata, a casa, a scuola e al centro in cui svolge la terapia; si focalizza soprattutto sulla riorganizzazione dello spazio in ambiente scolastico. Nelle aule TEACCH vengono utilizzati tabelloni visivi, per organizzare gli spazi, e agende giornaliere per organizzare i tempi, poiché i processi visivi sono un punto di forza per molti bambini autistici. L’obiettivo primario è ottenere una comunicazione funzionale spontanea, all’interno di un ambiente ben strutturato e prevedibile, che rassicuri le ansie del bambino, aiutandolo a trovare risposte adeguate sia all’ambiente e sia ai suoi bisogni sociali.</span></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Ciò che conta è non assolutizzare alcun approccio terapeutico, considerandolo l’unico possibile; <em>esistono bisogni diversi tra i bambini, da valutare situazione per situazione, in base alla specificità del singolo individuo</em>.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In questo senso, la possibilità di adottare un approccio che preveda appunto l’utilizzo di immagini come strumento comunicativo interattivo, quali per esempio il <strong>PECS</strong> (acronimo di <em>Picture Exchange Communication System</em>) va valutata insieme ai terapisti.<br />
In classe, l’utilizzo del tablet e dispositivi tecnologici è un ottimo aiuto per i docenti, che possono motivare l’attenzione con programmi mirati.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La prospettiva degli approcci evolutivi ed interattivi è diversa, in quanto mettono l’accento sull’importanza della dimensione emozionale e relazionale in cui si concretizza l’agire dell’alunno. (SINPSIA,2005) .</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Quindi, l’intervento psico-educativo a scuola, che si basa sull’approccio cognitivo -comportamentale, è la linea guida <strong>alla programmazione di intervento</strong>, che è progettato da docenti, educatori, familiari e operatori sanitari; tale programma si integra alle attività didattiche previste per il gruppo classe, attraverso l’utilizzo di metodologie quali l’apprendimento cooperativo, il tutoring, metodologie attive e riorganizzazione degli spazi e dei tempi. La finalità di un tale progetto psico-educativo è sempre quella di <em>favorire l’adattamento all’ambiente</em>, garantendo una migliore qualità di vita all’alunno e ai suoi familiari.<br />
Gli obiettivi saranno sempre individuati a breve, medio e lungo termine, e continuamente rivisti in quanto nel soggetto autistico sono compromessi proprio i tradizionali canali comunicativi; ogni volta bisogna prevedere attività specifiche sulla comunicazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Un altro elemento strategico importante da utilizzare può essere il <strong>gioco</strong>, inteso sia come <em>rinforzo positivo</em>, ovvero il premio che si può fornire dopo il compito ben svolto, sia come occasione per sviluppare l’<em>intersoggettività</em>, cioè la capacità spontanea di riferirsi ad un’altra persona, stabilendo con essa scambi relazionali, che richiedono abilità motorie, cognitive ed emotive.<br />
La difficoltà più grande è proprio quella di non comprendere le regole sociali e di non saper interpretare pensieri ed emozioni. I giochi di contatto, eventualmente durante le ore di Attività motoria, possono diventare strategie per modulare la fisicità, magari integrandole con scambi di voce e sguardi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La <strong>CAA</strong> (<em>Comunicazione Aumentativa Alternativa</em>) è un altro strumento efficace per l’apprendimento del linguaggio verbale, che stimola le loro innate abilità viso-spaziali.</h4>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h5>La CAA è un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie attivabili per facilitare la comunicazione nei soggetti più carenti.</h5>
<h5>È detta <em>aumentativa</em>, perché appunto si potenziano le modalità comunicative di base, mentre il termine alternativa si riferisce all’uso di codici che sostituiscono il sistema verbale. Tale comunicazione ovviamente è strettamente correlata con la motivazione; ogni strategia deve sempre essere ritagliata di volta in volta sulle attitudini particolari del bambino. Molto utilizzato nella CAA è l’ <em>in-book</em>, un libro illustrato con testo e simboli, realizzato su misura, partendo da un vissuto e creando delle storie sociali adatte, ai fini dell’inclusione e dello sviluppo esistenziale.</h5>
</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;">Come già ribadito, il <strong>sostegno scolastico è fondamentale</strong>, non tanto per favorire gli apprendimenti, ma soprattutto per modulare e facilitare l’inserimento graduale e la comprensione di alcune dinamiche relazionali.<br />
Per esempio, il momento della ricreazione, che è un naturale allentamento della tensione e quindi un possibile rilassamento per tutti, per i soggetti autistici invece è una condizione di isolamento, che viene vissuto con molta ansia per la difficoltà di gestire le interazioni sociali.<br />
Intervenire, modulando questi spazi, potrebbe essere un obiettivo specifico del sostegno, strutturando delle piccole attività di integrazione e coinvolgendo in piccoli gruppi altri membri della classe.<br />
Con i bambini ad alto funzionamento cognitivo è importante valorizzare le risorse esistenti, con l’utilizzo dei propri interessi, anche se apparentemente possano sembrare strani o atipici.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Favorire un clima positivo, progettando interventi ragionati e pensati su misura dell’alunno in difficoltà, consente sicuramente di migliorare la propria condizione di vita, sviluppando autostima e autonomia.</em><br />
Oltre alle competenze teoriche, si richiede al docente di sostegno e agli educatori innanzitutto un <strong>senso di responsabilità</strong> per un compito così delicato e arduo, unito alla passione nel fare, sperimentare, agire e imparare anche da eventuali errori.<br />
Con umiltà e coinvolgimento empatico, tutto il resto viene da sé.<br />
E avvengono progressi umani, che rendono la Vita degna di essere vissuta.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Questa tematica che ho scelto di trattare non è casuale.<br />
L’interesse per una conoscenza più approfondita sugli autismi mi tocca profondamente, grazie alla mia esperienza vissuta in prima persona come madre.<br />
La mia competenza come psicologa mi ha poi fornito la cornice teorica, dentro cui poter sistematizzare ed integrare importanti contenuti; il mio obiettivo a lungo termine è di poter condividere la nostra esperienza come appiglio, un aggancio possibile a tanti genitori, persi e confusi dinanzi ad una diagnosi del genere.<br />
Obiettivo a breve termine ma non meno importante è costruire una comunicazione responsabile ed empatica tra famiglia e docenti ed educatori, in modo che la rete sociale sia sempre più solida intorno e per il soggetto.<br />
Dall’ingresso nella scuola dell’infanzia fino ad oggi sono trascorsi più di quindici anni, quasi un viaggio di esplorazione dell’universo scolastico, su più fronti e in tutte le sue sfaccettature.<br />
Il vortice caotico iniziale, e l’estrema e dolorosa difficoltà ad accettare una situazione “diversa”, hanno lasciato posto nel tempo ad una scelta maturata nell’accogliere l’evento come un’opportunità di crescita per noi, con tutto il nostro bagaglio personale e familiare, a tratti pesante, altre volte più leggero.<br />
La diagnosi di autismo moderato, ma con una comorbilità importante, è arrivata all’età di dodici anni; probabilmente questa iniziale incapacità a livello sanitario di inquadrare la situazione con più precisione ha contribuito non poco a creare disagio e incomunicabilità all’interno del sistema scolastico.<br />
Un passo alla volta si può recuperare, riparare e ricostruire.<br />
Non essendo una malattia ma una condizione di vita, l’autismo permette di fare progressi, evolvere e crescere, imparando dagli errori e dai tentativi graduali; chiunque ne faccia parte o si avvicini anche solo per un contatto è profondamente coinvolto, scosso e ribaltato.<br />
E’ un’esperienza umana molto intensa, fatta di scambio reciproco continuo e unico.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’importanza di costruire questa <strong>rete di reciprocità</strong> tra operatori sanitari, docenti, educatori con l’ambiente familiare e sociale è a mio parere fondamentale, dove la famiglia fa da perno portante, filtrando tutte le informazioni preziose, in vista di un miglioramento del contesto di vita.<br />
I bambini e i ragazzi possono così imparare ad apprendere, a stare con gli altri, a sentirsi parte di un organismo e ad esserne una risorsa preziosa.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’inclusione nella scuola e nella società è soprattutto questo: <strong>una conoscenza approfondita e personalizzata, che possa unificarsi sempre di più ad una comprensione empatica e aperta della situazione nella sua complessità</strong>.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Come un grande <em>elefante intero</em>, con ogni suo aspetto, nessuno escluso.</h4>
<h4><strong>RIFERIMENTI NORMATIVI</strong></h4>
<ul>
<li>
<h6 style="text-align: justify;">Legge 30 marzo 1971, n. 118 “Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili.&#8221;, Pubblicata nella G.U. 2 aprile 1971, n. 82</h6>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h6>Legge 104 del 1992, la legge n. 170 del 2010 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n° 244 del 18 ottobre 2010</h6>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h6>Legge n.104, 05 febbraio 1999- Legge Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e I diritti delle persone handicappate pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 1999</h6>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h6>Legge n. 138 del 3 aprile 2001 Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 2001, n. 93</h6>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h6>Circolare Ministeriale 8 del 6 marzo 2013 &#8211; Strumenti di intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES)</h6>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h6>Circolare prot. n° 1143, 17 maggio 2018 dal Capo Dipartimento per l’istruzione del MIUR su “L’autonomia scolastica quale fondamento per il successo formativo per ciascuno”</h6>
</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>BIBLIOGRAFIA</strong></h4>
<ul>
<li>
<h6>American Psychiater Association (2014) <em>Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, DSM-5</em>. Milano, Raffaello Cortina Editore.</h6>
</li>
<li>
<h6>Arduino (2016) in <em>Le guide Erickson autismo: un quadro introduttivo</em>, Trento, Ed. Erickson.</h6>
</li>
<li>
<h6>Mazzone Luigi, <em>Un autistico in famiglia</em>, Ed. Mondadori, Milano, 2015.</h6>
</li>
<li>
<h6>Murgia Michela, <em>Noi siamo tempesta</em>, ed Salani, Milano 2019</h6>
</li>
<li>
<h6>Paravicini Sabrina, <em>Io ragiono con il cuore, mio figlio, la sindrome di Asperger e una nuova visione del mondo</em>, Ed. Rizzoli, Milano 2019.</h6>
</li>
<li>
<h6>Ervas Fulvio, “<em>Se ti abbraccio non avere paura</em>”, Ed. Marcos Y Marcos, Milano 2012.</h6>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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<li></li>
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</ul>
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		<title>PRONTUARIO INFORMATIVO</title>
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		<pubDate>Sun, 07 May 2023 16:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
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		<title>MAFIA AMERICANA STORIA</title>
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		<pubDate>Sat, 06 May 2023 12:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
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<h4 itemprop="headline"><strong>La storia della Mafia Americana</strong></h4> 
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<h4 style="text-align: justify;">10 settembre 1931 – Salvatore Maranzano sta aspettando Lucky Luciano nel suo ufficio al nono piano del New</h4></div></div></div> <a href="https://lorizzonte.net/?p=27907">Continua lettura...</a>]]></description>
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<h4 itemprop="headline"><strong>La storia della Mafia Americana</strong></h4>
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<h4 style="text-align: justify;">10 settembre 1931 – Salvatore Maranzano sta aspettando Lucky Luciano nel suo ufficio al nono piano del New York Central Building. Maranzano ha da poco vinto la Guerra castellammarese contro il rivale Joe Masseria, ma all’incontro si presentano quattro sicari travestiti da agenti del Fisco, che lo freddano a colpi di pistola. Con la sua morte, la vecchia guardia lascia il posto alle nuove leve e Lucky Luciano, il mandante dell’omicidio, decide di rivoluzionare la struttura interna della Mafia.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Basta inutili spargimenti di sangue, basta conflitti che danneggiano gli affari.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Luciano pensa a tutto – abolisce il titolo di capo dei capi, crea la Commissione e il Sindacato Nazionale del Crimine – ma sul nome da dare alla nuova organizzazione criminale fa valere il detto siciliano “<em>a megghiu parola è chidda ca ‘un si dici</em>”. Vecchia regola, nuova Mafia. Non c’è bisogno di darle un nome, perché, dice Luciano, «<em>it’s our thing</em>», è una cosa fra noi…</h4>
<blockquote>
<h5>È Cosa Nostra</h5>
</blockquote>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il fenomeno migratorio dell’Ottocento</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La storia della Mafia statunitense ha inizio nell’Italia della seconda metà dell’Ottocento. Le aree meridionali della penisola sono ancora molto arretrate, la popolazione vive nell’indigenza e i più coraggiosi, o disperati, decidono di ricominciare altrove. <a href="https://www.vanillamagazine.it/1876-1915-39-anni-durante-i-quali-emigrarono-14-milioni-di-italiani/">In tantissimi attraversano l’oceano</a> per abbracciare il sogno americano e chi sopravvive al viaggio è convinto di aver raggiunto la terra dalle grandi opportunità, un paese dove c’è posto per tutti e tutti possono fare fortuna.</h4>
<blockquote>
<h4>La verità è un’altra</h4>
</blockquote>
<figure id="attachment_123427" style="text-align: justify;">
<h4 id="standard_2"></h4>
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-300x206.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-768x526.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-450x308.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-225x154.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-20x15.jpg 20w" width="480" height="329" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-300x206.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-768x526.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-450x308.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-225x154.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-23-20x15.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123427">
<h4>Arrivo di emigranti a Ellis Island, 1902 –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">La maggior parte dei migranti rimane nelle città di New York e New Orleans, ma l’integrazione con le comunità locali è quasi impossibile, perché le classi dirigenti sono conservatrici e non vedono di buon occhio i nuovi arrivati. Gli italiani sono un po’ scuri di pelle, farfugliano, gesticolano, si vestono trasandati e diventano sinonimo di sporcizia e delinquenza. Sono considerati al pari dei neri ex schiavi nelle piantagioni di cotone. I migranti non parlano inglese e possono svolgere solo lavori manuali, quelli più umili; condizione che li spinge a far fronte comune e isolarsi dal resto della popolazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Si creano così dei quartieri etnici di soli italiani, <a href="https://www.vanillamagazine.it/la-sovrappopolazione-di-new-york-negli-slum-di-manhattan-a-fine-800/">baraccopoli sovraffollate</a> dove l’unico modo per sopravvivere è mantenere la propria identità di origine.</h4>
<figure id="attachment_123434" style="text-align: justify;">
<h4><img class="alignleft" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-300x161.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-768x413.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-450x242.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-370x200.jpg 370w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-20x11.jpg 20w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-225x121.jpg 225w" width="560" height="301" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-300x161.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-768x413.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-450x242.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-370x200.jpg 370w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-20x11.jpg 20w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-30-225x121.jpg 225w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123434">
<h4>Stima del numero di emigranti nei periodi 1876-1900 e 1901-1915, divisi per regione di provenienza – Immagine condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emigrazione_italiana#/media/File:Emigrazione_italiano_per_regione_1876-1915.svg">Wikipedia</a></h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">La criminalità di stampo mafioso nasce proprio da quei migranti siciliani, legati a Cosa Nostra, che arrivano in America – molto spesso per sfuggire a condanne a morte o procedimenti giudiziari – e riprendono le attività malavitose sulla falsariga di quelle che svolgevano in patria. Le file di queste prime cosche italo-americane finiscono per accogliere anche quei connazionali rimasti delusi dal sogno americano, persone oneste che, però, vedono nella delinquenza l’unico modo per arricchirsi e vivere al di sopra delle proprie possibilità economiche.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Iniziano a diffondersi le lettere di scrocco, le intimidazioni e il pizzo, ma, almeno per il momento, le aree di competenza sono ancora limitate alle singole <a href="https://www.vanillamagazine.it/little-italy-enclave-italiana-a-new-york-city/">Little Italy</a>.</h4>
<figure id="attachment_123411" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-300x222.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-768x567.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-450x332.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-225x166.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-20x15.jpg 20w" width="480" height="355" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-300x222.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-768x567.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-450x332.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-225x166.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-7-20x15.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123411">
<h5><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">            Ingresso della Little Italy di New York agli inizi del Novecento</span></h5>
<h4><em>New Orleans e il linciaggio degli italiani</em></h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">I primi episodi legati al fenomeno para-mafioso riguardano New Orleans, dove, sul finire del secolo, è in corso una guerra fra le due principali famiglie malavitose della città, i Matranga e i Provenzano.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il capo della polizia locale è l’irlandese David Hennessy, il cui nome è sul libro paga dei Provenzano. I suoi sforzi di porre fine all’escalation di violenza toccano solo i Matranga e, nella notte fra il 15 e il 16 ottobre del 1890, un gruppo di ignoti gli tende un agguato all’uscita da un saloon . La corsa in ospedale è inutile, ma, prima di morire, Hennessy riesce a sussurrare questa parola, Dagoes, un epiteto dispregiativo tipico della xenofobia anti-italiana.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La polizia fa subito partire le indagini e si accanisce contro i circa 30.000 abitanti della Little Italy di New Orleans. Dopo una serie di confessioni estorte sotto maltrattamenti, diciannove siciliani finiscono in prigione, ma non tutti sono legati ad attività malavitose – alcuni sono cittadini onesti la cui unica colpa è quella di essere italiani – e non ci sono prove sufficienti per accusarli dell’omicidio di Hennessy.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il 13 marzo del 1891, i giudici assolvono gli imputati. L’opinione pubblica non è d’accordo – crede che la Mafia abbia corrotto la giuria – e sessantuno cittadini di New Orleans, tutti membri illustri della comunità statunitense, decidono di farsi giustizia da soli.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_123413" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9.jpg 640w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9-300x229.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9-450x343.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9-225x172.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9-20x15.jpg 20w" width="384" height="293" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9.jpg 640w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9-300x229.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9-450x343.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9-225x172.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-9-20x15.jpg 20w" /><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">New Orleans nel 1890 –</span></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123413">
<h5>Intorno alle 10 del giorno successivo, una folla inferocita armata di fucili Winchester assalta il carcere locale e fa partire un’indiscriminata caccia all’italiano, cella per cella. Undici dei diciannove imputati muoiono impiccati o fucilati in quello che passerà alla storia come <a href="https://www.vanillamagazine.it/uccidete-gli-italiani-la-vignetta-che-preannuncio-il-linciaggio-di-new-orleans/">il linciaggio di New Orleans</a>, un episodio scaturito dal primo eclatante omicidio di stampo mafioso, quello di David Hennessy, che avrebbe dovuto testimoniare nel processo contro un membro di spicco dei Matranga.</h5>
</figcaption>
</figure>
</div>
<div itemprop="articleBody" style="text-align: justify;" data-first="1">
<div itemprop="articleBody" data-first="1"></div>
<h4 style="text-align: justify;">Paul Kelly e la Five Points Gang</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Mentre a New Orleans succede questo, a New York la situazione è un po’ più complicata, perché ci sono diverse bande di strada che si contendono le varie zone d’influenza. Fra gli italiani c’è Paul Kelly, all’anagrafe Paolo Antonio Vaccarelli, un ex pugile originario di Potenza – quindi non siciliano – che dismette i panni da popolano rozzo e sporco, come vuole lo stereotipo, e inizia a vestire abiti eleganti; una caratteristica che accomunerà tutti i suoi subalterni, fino a dar vita al classico aspetto da rispettabile uomo d’affari tipico dei gangster.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">A New York, Kelly è il primo a concepire il crimine come un business organizzato. Fonda la famigerata Five Points Gang e apre diverse case di piacere nel West Side di Manhattan, ma nel giro della prostituzione c’è anche la Eastman Gang dell’ebreo Monk Eastman, che, invece, opera nell’Est Side di Manhattan.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le due bande criminali sono entrambe in stretti rapporti con la Tammany Hall, un’organizzazione collegata al Partito Democratico che offre protezione politica dietro lauto compenso. Nei primi anni del Novecento, Eastman e Kelly iniziano una guerra per il controllo di Manhattan e i membri della Tammany Hall propongono di decidere l’esito con un match di box clandestino.</h4>
<figure id="attachment_123405" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-300x236.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-768x603.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-450x353.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-225x177.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-20x15.jpg 20w" width="480" height="377" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-300x236.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-768x603.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-450x353.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-225x177.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-1-20x15.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123405">
<h4><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">La Tammany Hall nel 1914 –</span></h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">I due boss si affrontano per circa due ore, ma l’incontro si conclude con un pareggio e la faida continua fino al 1904, quando Eastman viene arrestato per rapina a mano armata e la Tammany Hall non interviene, decretando quindi la vittoria di Kelly.</h4>
<figure id="attachment_123408" style="text-align: justify;">
<figcaption id="caption-attachment-123408"></figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">La Five Points Gang rileva tutte le attività della Eastman Gang e ottiene il monopolio su Manhattan, ma la crescente influenza dei gangster italiani costringe le bande irlandesi a riorganizzarsi nella cosiddetta White Hand Gang, il cui nome nasce in risposta a quelli che sono i loro principali rivali: i membri della Mano Nera.</h4>
<h4></h4>
<figure id="attachment_123426" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22.jpg 600w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22-300x220.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22-450x330.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22-225x165.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22-20x15.jpg 20w" width="600" height="440" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22.jpg 600w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22-300x220.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22-450x330.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22-225x165.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-22-20x15.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123426">
<h4>Membri della Five Points Gang di New York –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">La Mano Nera, Joe Petrosino e la Camorra newyorkese</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Se quella di Kelly è una piccola realtà criminale di italiani, la Mano Nera è un’organizzazione che racchiude diverse bande di strada para-mafiose, le cui attività principali sono il pizzo, la falsificazione di banconote e l’estorsione per mezzo di lettere di scrocco, queste ultime contrassegnate dall’impronta di una mano nera, da cui appunto deriva il nome.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Ancora non possiamo parlare di Cosa Nostra statunitense, ma la Mano Nera è quel nucleo primordiale dove ci sono uomini d’onore che, rispetto agli altri gangster italo-americani, cercano di mantenere l’esclusività delle origini siciliane, con annessi usi e costumi importati dall’Italia.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il loro raggio d’azione è limitato alla sola Little Italy, dove la polizia gli sguinzaglia contro la squadra investigativa dell’Italian Branch, capitanata dal pioniere della lotta antimafia Joe Petrosino.</h4>
<blockquote>
<h5>Travestimenti, interrogatori, pedinamenti e retate</h5>
</blockquote>
<figure id="attachment_123420" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16.jpg 442w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16-246x300.jpg 246w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16-225x274.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16-20x24.jpg 20w" width="300" height="366" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16.jpg 442w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16-246x300.jpg 246w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16-225x274.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-16-20x24.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123420">
<h4>Joe Petrosino –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Il tenente newyorkese per anni è la spina nel fianco della Mano Nera, uno zelante uomo di legge che vuole liberare i suoi connazionali da quelle mele marce che estorcono denaro a suon di intimidazioni. La sua onorata carriera si interrompe bruscamente il 12 marzo del 1909, quando è a Palermo per indagare sui legami fra Mano Nera e Cosa Nostra siciliana, e dei sicari lo freddano con quattro colpi di pistola.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Con la morte di Petrosino, la Mano Nera prospera e continua a rilevare le attività delle bande rivali. Fra i suoi più importanti esponenti c’è Joe Morello, la cui cosca collabora pacificamente da circa un decennio con la Camorra newyorkese, un’altra realtà criminale, ma di origini napoletane.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I rapporti amichevoli fra le due fazioni malavitose si raffreddano nel 1915, quando scoppia una guerra di mafia che si protrae fino al 1920. A vincere è la Mano Nera, che può quindi estendere ancora di più il suo controllo su tutta New York a discapito degli ebrei e degli irlandesi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Con l’inizio degli anni ’20 finisce anche l’era della White Hand Gang e della Five Point Gang – dalla cui costola nascerà la Chicago Outfit di Johnny Torrio e <a href="https://www.vanillamagazine.it/al-capone-la-mafia-e-le-tasse-per-il-nemico-pubblico-n1/">Al Capone</a> – e si va così delineando un monopolio criminale delle cosche para-mafiose, le cui attività non sono più limitate alla sola Little Italy, ma abbracciano l’intera città.</h4>
<figure id="attachment_123444" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-253x300.jpg 253w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-768x909.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-450x533.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-225x266.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-20x24.jpg 20w" width="288" height="341" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-253x300.jpg 253w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-768x909.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-450x533.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-225x266.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-10-20x24.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123444">
<h5><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">Al Capone nel 1929 –</span></h5>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Le nuove migrazioni e il Proibizionismo</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Intanto, dall’Italia giungono rinforzi preziosi grazie all’involontario intervento di Mussolini, che <a href="https://www.vanillamagazine.it/l-origine-della-mafia-dal-pizzo-ai-rapporti-con-lo-stato/">dà carta bianca al Prefetto di Ferro Cesare Mori per sgominare la Mafia siciliana</a>. La durissima repressione di Mori spinge molti criminali a partire per l’America e unirsi alla Mano Nera. Uno degli esuli è Salvatore Maranzano, che arriva a New York nel 1927 e, nel giro di un anno, diventa il boss della cosca appartenuta a Nicolò Schirò.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In quegli anni le guerre per il controllo delle zone d’influenza sono all’ordine del giorno e, fino al 17 gennaio del 1920, è una gara a chi può gestire una determinata attività in un preciso quartiere newyorkese, ma l’entrata in vigore del Volstead Act rimescola le carte e inaugura la stagione del Proibizionismo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il divieto di produrre, vendere e trasportare alcolici genera una crescente richiesta del prodotto e dà vita a un nuovo business, in cui le possibilità di guadagno sono tanto grandi che i gangster iniziano una folle corsa al contrabbando.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Tutti vogliono una fetta della torta e tutti dirottano i carichi altrui per pestarsi i piedi a vicenda</h4>
<figure id="attachment_123441" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7.jpg 584w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7-300x252.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7-450x378.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7-225x189.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7-20x17.jpg 20w" width="350" height="294" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7.jpg 584w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7-300x252.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7-450x378.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7-225x189.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-7-20x17.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123441">
<h5><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">Scoperta e smantellamento di un laboratorio clandestino per la produzione di birra a Detroit –</span></h5>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">A New York la situazione è fuori controllo e i boss italo-americani Joe Masseria e Salvatore Maranzano, i più potenti dell’epoca, giungono ai ferri corti nel 1930, inaugurando la sanguinosissima Guerra castellammarese.</h4>
<blockquote>
<h5>A questo punto della storia entra in scena Lucky Luciano</h5>
</blockquote>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">Charlie Luciano, all’anagrafe Salvatore Lucania, arriva negli Stati Uniti nel 1905 e, fra il 1907 e il 1908, si unisce alla Five Points Gang. Nel 1920, passa al servizio del gangster ebreo Arnold Rothstein insieme al suo amico d’infanzia e socio in affari Mayer Lansky – futuro membro di spicco del cosiddetto Sindacato ebraico – poi diventa il braccio destro di Joe Masseria.</span></h5>
<h4 style="text-align: justify;">Masseria e Luciano sono spesso in disaccordo e non vedono “‘o business” allo stesso modo. Il primo, che ha ereditato la famiglia di Joe Morello nel 1922, è un mafioso all’antica, legato alle tradizioni siciliane, proprio come il suo rivale Maranzano. Entrambi appartengono alla vecchia guardia, pretendono l’esclusività delle origini siciliane e preferiscono farsi la guerra anche a costo di limitare le entrate del contrabbando.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In particolare, Masseria rimprovera a Luciano la sua collaborazione con Vito Genovese e Frank Costello – uno napoletano e l’altro calabrese – o la vicinanza agli ambienti ebraici; questioni che, però, a Luciano non interessano, perché gli affari sono affari.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Partendo da queste promesse, Luciano indice una conferenza con tutte le principali famiglie statunitensi, italiane e non – da New York a Chicago, passando per Cleveland, Filadelfia, Detroit e via dicendo – che, nel maggio del 1929, si riuniscono ad Atlantic City sotto la protezione del politico, gangster e padrone della città Enoch “Nucky” Johnson.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In questo primo grande vertice della criminalità americana, Luciano getta le basi per un’organizzazione malavitosa con accordi per la spartizione del contrabbando e una risoluzione pacifica delle controversie. Basta sangue, basta agguati per strada.</h4>
<blockquote>
<h5>Tutto questo fa male agli affari – dice Luciano – e se vogliamo arricchirci, dobbiamo collaborare</h5>
</blockquote>
<figure id="attachment_123448" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-300x233.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-768x595.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-450x349.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-225x174.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-20x15.jpg 20w" width="480" height="372" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-300x233.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-768x595.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-450x349.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-225x174.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-STATUNITENSE-14-20x15.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123448">
<h5><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">Sequestro e sversamento nelle fogne di un barile di alcool durante il proibizionismo – </span></h5>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Alla Conferenza di Atlantic City non sono presenti Masseria e Maranzano, troppo legati alle tradizioni per prendere davvero in considerazione le idee di Luciano. Nessuno di loro vuole tendere la mano all’altro o allargare la cerchia degli alleati ai non siciliani ed ecco che scoppia la Guerra castellammarese.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Masseria fa orecchie da mercante, ma la faida sta intralciando il contrabbando e, il 15 aprile del 1931, Luciano lo invita a pranzo in un ristorante di Coney Island. Un vecchio detto della mafia dice che, per commettere un omicidio, la vittima non deve sospettare nulla e, infatti, mentre Masseria mangia e Luciano cerca di farlo ragionare, quest’ultimo si alza per andare in bagno. È il segnale per Bugsy Siegel, Vito Genovese, Joe Adonis e Albert Anastasia, che entrano e uccidono il boss a colpi di pistola.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Con il tradimento di Luciano e la fine della Guerra castellammarese, Maranzano convoca a Chicago un vertice malavitoso in cui divide le cosche newyorkesi in cinque famiglie: Maranzano, Profaci, Mangano, Luciano e Gagliano, ovvero le attuali Bonanno, Colombo, Gambino, Genovese e Lucchese.</h4>
<blockquote>
<h5>Infine, si erge a capo dei capi e pretende che tutti gli rendano omaggio</h5>
</blockquote>
<figure id="attachment_123416" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-300x168.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-768x430.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-450x252.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-20x11.jpg 20w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-225x126.jpg 225w" width="480" height="269" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-300x168.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-768x430.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-450x252.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-20x11.jpg 20w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-12-225x126.jpg 225w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123416">
<h5><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">Lucky Luciano –</span></h5>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Questa inaspettata presa di posizione di Maranzano fa storcere il naso a molti, soprattutto a Luciano, che continua a vedere il futuro della criminalità organizzata in tutt’altro modo. Ma, in realtà, nemmeno Maranzano si fida del nuovo alleato e pochi mesi dopo dà ordine di ucciderlo.</h4>
<blockquote>
<h5>Luciano lo anticipa sul tempo e, il 10 settembre del 1931, manda quattro sicari ebrei di Mayer Lansky ad assassinarlo</h5>
</blockquote>
<h4 style="text-align: justify;">In teoria, adesso è lui il nuovo capo dei capi, ma Luciano preferisce evitare screzi legati all’ambizione personale e abolisce la carica. Non dev’esserci più un “Capo dei Capi”. Lo sostituisce con la Commissione, un organo direttivo che fa capo al Sindacato nazionale del crimine, una grande alleanza fra le principali famiglie americane.</h4>
<figure id="attachment_123429" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-300x213.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-768x546.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-450x320.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-225x160.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-20x15.jpg 20w" width="560" height="398" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-300x213.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-768x546.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-450x320.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-225x160.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-25-20x15.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123429">
<h4>I boss della Commissione di Cosa nostra americana operanti nel 1963 –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Si tratta di una sorta di tavola rotonda della malavita, dove nessuno è più importante degli altri e tutti sono chiamati a discutere le controversie e decidere un’equa e pacifica gestione dei business. Ciascuna famiglia del Sindacato – le cinque di New York, la Outfit di Chicago e la famiglia di Buffalo in rappresentanza delle altre famiglie minori – hanno un boss con dietro una precisa struttura gerarchica, un territorio di competenza da amministrare in totale autonomia e delle regole per non pestarsi i piedi a vicenda.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Mai più inutili spargimenti di sangue, niente guerre che danneggino gli affari. Cosa Nostra statunitense, così come la conosciamo noi, nasce in questo momento storico.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Dalla fine del Proibizionismo al Comitato Kefauver</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nel 1933, l’era del proibizionismo volge al termine: è tempo di reinvestire i capitali, diversificare le fonti di guadagno e infiltrarsi nelle industrie tessili, dei trasporti e dell’edilizia. L’organizzazione si dimostra lungimirante soprattutto sui sindacati, la nuova frontiera del crimine.</h4>
<blockquote>
<h5>Controllare le organizzazioni dei lavoratori, infatti, equivale a ricattare per grosse somme di denaro quelle aziende che vogliono evitare scioperi e disordini</h5>
</blockquote>
<h4 style="text-align: justify;">L’epoca d’oro di Luciano dura fino al 1936, quando finisce in prigione per trent’anni con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Capitolo chiuso? Non per lui, perché giunge in suo soccorso la <a href="https://www.vanillamagazine.it/perche-si-arrivo-allo-scoppio-della-seconda-guerra-mondiale-2/">Seconda guerra mondiale</a>. Nel 1942, i sottomarini dell’Asse affondano regolarmente le navi statunitensi dirette in Europa e il governo teme che ci sia qualche fuga di notizie dai porti newyorkesi. L’unico in grado di garantire la sicurezza dei moli è proprio Luciano, che, nonostante sia rinchiuso da quasi dieci anni in un carcere di massima sicurezza, ha ancora tutto il potere di un tempo. I federali stringono un accordo:</h4>
<blockquote>
<h5>In cambio della sua collaborazione, il boss riceverà un sostanzioso sconto della pena</h5>
</blockquote>
<h4 style="text-align: justify;">Detto, fatto. Luciano risolve la questione dei porti e, nel 1946, viene espatriato in Italia. È libero, ma ha l’obbligo di non rimettere mai più piede negli Stati Uniti; una limitazione che, però, non gli impedisce di continuare a gestire gli affari attraverso il suo boss ad interim Frank Costello.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nel frattempo, negli Stati Uniti ancora non c’è una reale conoscenza del fenomeno mafioso. Durante il proibizionismo si è trattato più di una caccia al gangster-contrabbandiere e, dopo la Seconda guerra mondiale, gli uffici dell’FBI e del Dipartimento di Giustizia hanno pochissimi uomini impegnati nella lotta al crimine organizzato. Il motivo è che per molti politici e federali non c’è nessuna Commissione Mafiosa, e lo stesso J. Edgar Hoover, lo storico capo dell’FBI, arriva a dichiarare: «La Mafia non esiste»</h4>
<figure id="attachment_123461" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-238x300.jpg 238w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-768x969.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-450x568.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-20x25.jpg 20w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-225x284.jpg 225w" width="288" height="363" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-238x300.jpg 238w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-768x969.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-450x568.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-20x25.jpg 20w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-11-225x284.jpg 225w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123461">
<h5><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">J. Edgar Hoover nel 1961 – </span></h5>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Il governo preferisce far guerra ai comunisti – dopotutto siamo nel periodo della Guerra Fredda e del Maccartismo – ma, nel 1950, il Senato vuol far luce sul coinvolgimento della malavita negli affari della nazione e istituisce un apposito comitato.</h4>
<figure id="attachment_123467" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2.jpg 325w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2-197x300.jpg 197w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2-225x343.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2-20x30.jpg 20w" width="169" height="257" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2.jpg 325w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2-197x300.jpg 197w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2-225x343.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-2-20x30.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123467">
<h4>Propaganda anticomunista americana degli anni ’50 –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Con oltre seicento testimoni chiamati alla sbarra, il senatore Estes Kefauver decide di trasmettere le sedute in diretta televisiva e mostrare al popolo americano il vero volto della Mafia. Il problema è che quasi tutti si avvalgono del V emendamento, che, senza addentrarci troppo nell’ambito giuridico, prevede il diritto di astenersi dal deporre contro sé stessi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Altri addirittura sbeffeggiano la commissione e aggirano le domande come se non avessero mai fatto nulla di male. Ad esempio, quando Kefauver chiede a Frank Costello: «<em>Che cosa ha fatto per il suo paese da buon cittadino?</em> […] <em>Avrà pur fatto qualcosa che ci può raccontare che la accredita come cittadino americano</em>». Costello ci pensa un po’ su e, scatenando le risate dei presenti, risponde con un semplice: «<em>Beh, ho pagato le tasse</em>». Era soprannominato il «primo ministro della malavita».</h4>
<figure id="attachment_123425" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-300x228.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-768x585.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-450x343.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-225x171.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-20x15.jpg 20w" width="288" height="219" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-300x228.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-768x585.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-450x343.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-225x171.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-21-20x15.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123425">
<h5><span style="color: #000000; font-size: 1em;">Frank Costello davanti al Comitato Kevauver –</span></h5>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Lo spaccio di droga e la riunione di Apalachin</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il Comitato Kefauver chiude i battenti senza approdare a nulla e Cosa Nostra può continuare a operare nell’ombra, ma, nel 1956, il Congresso introduce pene più severe per il reato di narcotraffico, e i mafiosi implicati nell’allora nascente mercato internazionale degli stupefacenti devono correre ai ripari per non incappare in condanne a trent’anni di carcere.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Dalla Sicilia, Luciano prende in mano le redini della faccenda e, nell’ottobre del 1957, convoca una trentina di boss locali e americani nel <em>Grand Hotel des Palmes</em> di Palermo. All’ordine del giorno c’è la necessità di riorganizzare il traffico di droga e mandare negli States degli italiani incensurati che, attraverso attività di copertura, come pizzerie e altri locali, possono assicurare il prosieguo dello spaccio.</h4>
<figure id="attachment_123451" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1.jpg 400w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1-300x200.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1-225x150.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1-20x13.jpg 20w" width="550" height="366" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1.jpg 400w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1-300x200.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1-225x150.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-1-20x13.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123451">
<h4>Il Grand Hotel des Palmes di Palermo – Immagine di Pvitale condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Hotel_et_des_Palmes#/media/File:Vista_Esterna.jpg" rel="mfp">Wikipedia</a></h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">L’alleanza fra le due mafie inaugura il business dell’eroina, che prevede l’asse Medio Oriente, Sicilia, Marsiglia – dove avviene la raffinazione – e Stati Uniti d’America, ma Luciano ha anche il merito di aver suggerito ai cugini siciliani di adottare il suo modello del Sindacato Nazionale del Crimine e creare un organo direttivo per risolvere le questioni interne, quello che poi diventerà la cosiddetta Commissione Provinciale.</h4>
<figure id="attachment_123409" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-300x212.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-768x543.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-450x318.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-225x159.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-20x15.jpg 20w" width="560" height="396" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-300x212.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-768x543.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-450x318.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-225x159.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-5-20x15.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123409">
<h4>I mandamenti mafiosi della città di Palermo, che hanno un seggio nella Commissione provinciale –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Un mese dopo il meeting di Palermo, la polizia della modesta e tranquillissima cittadina di Apalachin, nella periferia della contea di Tioga, stato di New York, nota un insolito passaggio di macchine extra lusso che si stanno dirigendo verso l’enorme villa del boss Joseph Barbara. Alcuni agenti decidono di controllare da vicino e notano oltre cento uomini ben vestiti che discutono mentre è in corso un barbecue. Quella è la Commissione che sta tenendo una riunione per risolvere alcune faccende legate al nuovo business dell’eroina e alla morte di Albert Anastasia per mano della famiglia Gambino.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Scatta la retata: sessanta esponenti della malavita finiscono in manette e tutti dicono la stessa cosa, che Barbara si è sentito male e sono venuti ad assicurarsi sulle sue condizioni di salute. La stampa si scatena. Adesso, Cosa Nostra è sulla bocca di tutti e, per la prima volta, lo Stato ha le prove che la criminalità organizzata esiste.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Con l’elezione di <a href="https://www.vanillamagazine.it/l-irrisolvibile-enigma-dell-assassinio-di-john-fitzgerald-kennedy/">John Fitzgerald Kennedy</a>, suo fratello Bob assume il ruolo di Procuratore Generale degli Stati Uniti d’America e si impegna in una campagna antimafia in collaborazione con l’FBI. Nel 1963, arriva il suo più grande successo: riesce a far comparire dinanzi alla Commissione McClellan – istituita nel ’57 per indagare sui rapporti fra criminalità e sindacati – il soldato della famiglia Genovese Joseph “Joe” Valachi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Anche se è solo un pesce piccolo, Joe Valachi diventa il primo grande pentito, perché rompe il giuramento di omertà e fa qualcosa che nessuno prima di lui ha fatto: svelare i segreti di Cosa Nostra in diretta nazionale.</h4>
<figure id="attachment_123460" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-10.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-10.jpg 148w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-10-20x24.jpg 20w" width="148" height="177" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-10.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-10.jpg 148w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-10-20x24.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123460">
<h5>Il pentito Joe Valachi –</h5>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Durante i suoi pubblici interrogatori, gli americani scoprono che ogni famiglia ha un boss, un vice e un numero variabile da uno a tre consiglieri. Sotto di loro ci sono i capimandamento – anche detti capidecima o capiregime – che controllano i made man, gli uomini d’onore, ovvero quei soldati che hanno ricevuto l’affiliazione mediante la punciuta.</h4>
<figure id="attachment_123414" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-300x145.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-768x371.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-450x217.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-20x11.jpg 20w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-225x109.jpg 225w" width="560" height="270" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-300x145.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-768x371.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-450x217.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-20x11.jpg 20w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-10-225x109.jpg 225w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123414">
<h4>Grafico che illustra l’organizzazione di Cosa Nostra statunitense –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">In questo folkloristico rito d’iniziazione, la persona da associare viene condotta in una stanza dove il boss o altri uomini d’onore gli pungono l’indice con cui spara. Il sangue fuoriuscito serve a imbrattare un’immagine sacra da tenere in mano mentre le si dà fuoco e si pronuncia la frase: «<em>Possa la mia carne bruciare come questo santino se non manterrò fede al giuramento</em>».</h4>
<figure id="attachment_123428" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-300x188.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-768x480.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-450x281.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-225x141.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-20x13.jpg 20w" width="560" height="350" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24.jpg 800w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-300x188.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-768x480.jpg 768w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-450x281.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-225x141.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-24-20x13.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123428">
<h4>Ricostruzione fotografica del rituale di iniziazione mafioso – Immagine di Schreibwerkzeug condivisa con licenza CC BY-SA 4.0 via <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Punciuta#/media/File:Cosa_Nostra_Initiationsritual.png" rel="mfp">Wikipedia</a></h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Grazie a Valachi, l’America prende piena coscienza del fenomeno mafioso, sugli scaffali delle librerie arriva <a href="https://www.vanillamagazine.it/il-padrino-e-la-mafia-la-storia-segreta-di-un-rapporto-controverso/"><em>Il Padrino</em></a> di Mario Puzo e ha inizio il declino di Cosa Nostra.</h4>
<figure id="attachment_123452" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2.jpg 288w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2-250x300.jpg 250w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2-225x270.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2-20x24.jpg 20w" width="288" height="346" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2.jpg 288w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2-250x300.jpg 250w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2-225x270.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-2-20x24.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123452">
<h4>Al Pacino e Marlon Brando in una scena del film <em>Il Padrino</em> –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">La legge RICO, Donnie Brasco e la Pizza Connection</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Negli anni ’70, l’eroina si diffonde anche nella classe media della popolazione e il presidente Nixon identifica il consumo di droga come il nemico pubblico numero uno. Attaccare il narcotraffico significa attaccare l’attività più redditizia del crimine organizzato e, infatti, una collaborazione franco-americana riesce interrompere la rete internazionale che porta gli stupefacenti da Marsiglia al Nuovo Continente.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le due Mafie dell’asse Palermo-New York corrono ai ripari e spostano le principali raffinerie in Sicilia. Il nuovo sistema di spaccio – scoperto fra il 1979 e il 1984 con l’indagine Pizza Connection, condotta in collaborazione fra l’FBI e i magistrati del Pool antimafia – prevede il trasferimento in America di alcuni affiliati italiani, i cosiddetti “zips”, incaricati di ricevere l’eroina e distribuirla a delle pizzerie di copertura tramite la consegna di salsa di pomodoro e formaggi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Nel frattempo, l’FBI inizia ad avvalersi di informatori e agenti sotto copertura. Il più famoso è Joe Pistone, alias Donnie Brasco, che per sei anni riesce a infiltrarsi con successo nel clan Bonanno. Entra in vigore anche la legge RICO, acronimo di Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act, creata ad hoc per perseguire con facilità Cosa Nostra. La RICO non colpisce il singolo individuo, ma l’intera organizzazione, perché consente alle autorità di effettuare imputazioni a catena, partendo dall’incriminazione di un solo mafioso per poi allargarsi all’intera famiglia di appartenenza.</h4>
<figure id="attachment_123458" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8.jpg 491w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8-192x300.jpg 192w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8-450x704.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8-225x352.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8-20x31.jpg 20w" width="295" height="461" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8.jpg 491w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8-192x300.jpg 192w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8-450x704.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8-225x352.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-8-20x31.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123458">
<h4>Donnie Brasco – Immagine di pubblico dominio via <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Joe_Pistone#/media/File:JosephPistone.jpg" rel="mfp">Wikipedia</a></h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Le indagini dei federali, che adesso hanno dalla loro gli infiltrati e la RICO, portano a nuove ondate di arresti, incluso quello di John Gotti, il potente boss della famiglia Gambino incastrato grazie alle intercettazioni telefoniche e al tradimento del suo vice Sammy Gravano.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">L’effetto deterrente della RICO è tanto efficace che il numero dei pentiti aumenta sempre di più e collaborare con la giustizia è quasi allettante, visto che l’FBI concede agli ex-gangster l’ingresso nel programma protezione testimoni, che include il cambio di identità, l’assegnazione di una nuova casa e il sostegno finanziario vita natural durante.</h4>
<figure id="attachment_123450" style="text-align: justify;">
<h4><img class="aligncenter" alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-16.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-16.jpg 200w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-16-20x30.jpg 20w" width="200" height="301" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-16.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-16.jpg 200w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/COSA-NOSTRA-AMERICA-16-20x30.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123450">
<h4>Il pentito Tommaso Buscetta –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">Con l’operazione Pizza Connection, il governo infligge un colpo terribile alla Mafia, ridimensionandone sia le famiglie sia i racket. Tuttavia, non bisogna credere che lo stato abbia vinto, perché, usando le parole di un agente dell’FBI, anche se non è più quella dei tempi d’oro, “<em>Cosa Nostra è riuscita ad adattarsi e ora è più potente di quanto sia stata da anni</em>”.</h4>
<figure id="attachment_123466" style="text-align: justify;">
<h4><img alt="" src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1.jpg" srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1.jpg 600w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1-300x186.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1-450x278.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1-225x139.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1-20x11.jpg 20w" width="455" height="281" data-src="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1.jpg" data-sizes="auto" data-srcset="https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1.jpg 600w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1-300x186.jpg 300w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1-450x278.jpg 450w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1-225x139.jpg 225w, https://www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/MAFIA-USA-1-20x11.jpg 20w" /></h4>
<figcaption id="caption-attachment-123466">
<h4>Grafico del numero di omicidi a New York City dal 1928 al 2021 –</h4>
</figcaption>
</figure>
<h4 style="text-align: justify;">È Cosa Nostra?</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Lo abbiamo visto anche in Sicilia ed è lo stesso per l’America. La Mafia è un’organizzazione che sa sempre come sopravvivere e come riorganizzarsi. La lotta è lunga, ma, se Cosa Nostra si adatta, le autorità devono adattarsi ancora di più.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">E allora torniamo alla frase di Lucky Luciano: “<em>it’s our thing</em>”, è una cosa fra noi, è Cosa Nostra. Non è così, perché la Mafia nasce e prospera ai danni dei cittadini. Come <a href="https://www.vanillamagazine.it/l-origine-della-mafia-dal-pizzo-ai-rapporti-con-lo-stato/">in Sicilia i gabellotti estorcevano denaro ai poveri contadini</a>, i membri della Mano Nera facevano lo stesso con la popolazione di Little Italy. Non è mai stata una cosa fra loro, è sempre stata a discapito di chi non può dire no, di chi non può opporsi o, in caso contrario, di chi si oppone e viene zittito per sempre. Da che mondo è mondo, la Mafia, in tutte le sue forme, è cosa nostra, ma non come la intendeva Luciano.</h4>
<blockquote>
<h5 style="text-align: justify;">È una “cosa” di tutte le vittime, popolo e umanità, che la subiscono</h5>
</blockquote>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>EMERGENZA ENERGETICA</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 04:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le mie Proposte]]></category>
		<category><![CDATA[TEMI DIVERSI]]></category>

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		<description><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">L’Italia consuma tra 73 e 76 miliardi di metri cubi all’anno, stando ai dati MiSE del 2018-2021, buona parte in inverno. E per questo mptivo siamo in un bel ginepraio.</h4> 
<h4 style="text-align: justify;">Di</h4> <a href="https://lorizzonte.net/?p=27191">Continua lettura...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">L’Italia consuma tra 73 e 76 miliardi di metri cubi all’anno, stando ai dati MiSE del 2018-2021, buona parte in inverno. E per questo mptivo siamo in un bel ginepraio.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Di questi, circa il 40% (29 mld di mc) era importato dalla <strong>Russia</strong> (dato 2021) <a href="https://www.qualenergia.it/articoli/ripresa-consumi-gas-italia-2021-7_2-percento-da-tap-10-percento-totale/">come abbiamo riportato</a> a inizio anno. Ma già nel primo semestre 2022 abbiamo potuto riscontrare un calo del 36% dell’importazione di gas russo, con una domanda nazionale in leggera discesa (-1,8%).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sappiamo che al momento il <strong>riempimento degli stoccaggi</strong> (nove in Italia) è circa <strong>all’80%,</strong> ma non tutti sanno che la capienza massima di questi grandi serbatoi, presenti in buona parte nel centro-nord (pianura Padana, soprattutto), è di <strong>circa 18 miliardi di metri cubi. </strong>Di questi però circa 4 mld non dovrebbero essere utilizzati per questioni tecniche e strategiche.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per questo stiamo parlando che a regime, in inverno, dovremmo disporre negli stoccagi, con costanza, almeno di circa 12-14 miliardi di metri cubi di gas.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Ma quanto consumiamo nei diversi mesi e quanto in quelli invernali?</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Abbiamo fatto una <strong>media dei consumi mensili</strong> con i dati disponibili dal 2019 al 2022, ed ecco come cambia la richiesta di metano nel corso dell’anno nel nostro paese: nei mesi invernali è circa il <strong>doppio</strong> di quella degli altri mesi, soprattutto per via del riscaldamento. In media, solo per i tre mesi tra dicembre e febbraio, il consumo è tra 26 e 27 mld mc, quindi oltre l’85% di quanto disponibile nelle riserve.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><img alt="" src="https://cdn.qualenergia.it/wp-content/uploads/2022/08/media-mensile-consumi-gas-2019-2022.jpg" srcset="https://cdn.qualenergia.it/wp-content/uploads/2022/08/media-mensile-consumi-gas-2019-2022.jpg 641w, https://cdn.qualenergia.it/wp-content/uploads/2022/08/media-mensile-consumi-gas-2019-2022-300x191.jpg 300w, https://cdn.qualenergia.it/wp-content/uploads/2022/08/media-mensile-consumi-gas-2019-2022-600x382.jpg 600w" width="641" height="408" /></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Ma poiché l’import nei mesi più freddi non riesce a mantenere il ritmo della richiesta quotidiana, cosa accadrebbe se la Russia decidesse di <strong>sospendere</strong> o rallentare di molto il flusso di gas verso il nostro paese?</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Un <strong>piano di emergenza di razionamento</strong> deve essere predisposto da subito dal governo per evitare guai seri a imprese e famiglie. Non è più tempo di edulcorare la situazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Vanno spinte e comunicate con serietà azioni e politiche di efficienza e risparmio (oltre che di rapido sviluppo delle rinnovabili) che dovranno poi diventare sempre più strutturali nei prossimi mesi, lasciando alla chiacchiere da bar le soluzioni futuristiche a 15, 20 o 30 anni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Qui alcuni semplici consigli rivolti alle famiglie per tagliare subito i consumi di gas e di energia elettrica almeno di circa il 10%: <a href="https://www.qualenergia.it/articoli/come-risprmiare-energia-casa-in-6-semplici-passi/" target="_blank" rel="noopener">Come risparmiare energia a casa in 6 semplici passi</a>.</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Gli <strong>aumenti in atto delle bollette energetiche</strong>, gas ed elettrico, e soprattutto il <a href="https://www.qualenergia.it/articoli/da-ottobre-probabile-raddoppio-bollette-consumatori-informati/" target="_blank" rel="noopener">raddoppio</a> che potremmo subire dal 1° ottobre in poi visti i rincari, oltre che i rischi di interruzioni delle forniture, ci devono spingere a <strong>risparmiare da subito</strong> anche nelle nostre abitazioni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In attesa che il governo si sbrighi a mettere in piedi una seria <strong>campagna di informazione</strong> a tappeto utilizzando tutti i media nazionali e locali, diamo qualche indicazione ai cittadini per tagliare in modo semplice i consumi energetici termici ed elettrici.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Basterebbero infatti <strong>alcuni comportamenti quotidiani</strong> per <strong>risparmiare</strong> <strong>fino al 10%</strong> sulla bolletta: un beneficio per il proprio portafoglio e anche per il paese (l’Italia ha dichiarato che vorrà ridurre del 7% circa i consumi complessivi di gas tra agosto 2022 e marzo 2023).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Ad esempio, piccoli accorgimenti come spegnere le luci e il riscaldamento quando usciamo di casa, non aprire le finestre se c’è il riscaldamento/raffrescamento acceso e spegnere il pc se non lo usiamo. Importante anche non eccedere con la temperatura nell’abitazione, cioè oltre i 19 gradi, sufficienti a garantire il comfort necessario.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Qui parliamo della cosiddetta efficienza comportamentale. Altri interventi più strutturali di efficienza energetica e uso di tecnologie rinnovabili potrebbero abbattere di moltissimo i consumi, ma li tratteremo in altri articoli (vedi comunque in basso alcuni link utili).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Vediamo allora alcuni <strong>consigli</strong> <strong>basici</strong> su come alleviare il caro-bollette e gli sprechi messi a punto dalla nostra redazione utilizzando diverse fonti, tra cui l’Enea, e integrate con altre indicazioni tecniche e anche di buon senso.<strong> </strong></h4>
<ol style="text-align: justify;">
<li>
<h4><strong>Spegnere luci inutili e utilizzare lampadine a LED</strong></h4>
</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;">La tecnologia LED permette un notevole risparmio energetico in quanto, a parità di potenza assorbita, produce una luce 5 volte superiore rispetto alle classiche lampadine a incandescenza e alogene.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per ogni stanza o uso della casa c’è una <strong>lampadina LED</strong> adatta, non serve esagerare in potenza.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Inoltre, di sera è bene tenere accesa in casa solo la luce della stanza che si sta occupando e, man mano che ci si sposta all’interno dell’abitazione è buona abitudine spegnere la luce e tutti gli apparecchi elettronici che si stavano utilizzando. Durante il giorno invece è importante sfruttare al massimo la luce del sole, cercando di tenere il più possibile le luci spente.</h4>
<ol style="text-align: justify;" start="2">
<li>
<h4><strong>Tagliare i consumi stand-by e uso di ciabatte multipresa</strong></h4>
</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;">P<strong>er ridurre i consumi</strong> da standby, dove possibile, si possono <strong>disconnettere</strong> dalla corrente i dispositivi che si usano poco, usando una <strong>multipresa</strong> con interruttore per raggruppare computer e periferiche o accessori per la TV (impostare comunque questi dispositivi in funzionalità <strong>risparmio energetico); in un anno diversi stand-by accesi </strong>possono pesare tra il 5% e fino al 10% dei consumi elettrici totali. Infine, non lasciare il caricabatterie del telefono attaccato alla corrente, perché continua a consumare elettricità.</h4>
<ol style="text-align: justify;" start="3">
<li>
<h4><strong>Elettrodomestici più efficienti e come usarli</strong></h4>
</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;">Scegliere elettrodomestici efficienti e valutarne la sostituzione se sono troppo vecchi (oltre i 15-20 anni) può consentire un importante risparmio annuale. I consumi elettrici delle abitazioni sono riconducibili per il 55-58% agli elettrodomestici e quindi un loro corretto utilizzo oppure una loro sostituzione permette di tagliare la bolletta. Si può limitare anche <strong>l’uso di elettrodomestici energivori</strong> non indispensabili, come asciugatrice, ferro da stiro, ecc.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Forno</strong> <strong>elettrico</strong>: consuma più di quello a gas; se lo si utilizza meglio fare una cottura combinata; in caso di nuovo acquisto scegliere i modelli più piccoli (quelli con larghezza da 90 cm consumano il 150% in più dei 60 cm); non posizionarlo mai vicino al frigorifero e pulirlo periodicamente.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Lavatrice</strong>: usarla sempre a pieno carico, meglio con temperature basse (30-40 °C), scegliendo il programma eco (una lavatrice in classe A consente un risparmio di energia elettrica del 35% rispetto ad una molto vecchia).</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Lavastoviglie</strong>: da usare a pieno carico e con lavaggio eco anche se è più lungo; possibilmente usare temperature più basse ed escludere l’asciugatura che è molto energivora.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Frigorifero</strong>: non inserire cibi caldi ed evitare tenerlo aperto; un frigo ordinato garantisce migliori prestazioni perché circola più aria; se non ha la funzione “no frost”, sbrinare regolarmente il freezer. Inoltre, un frigo di classe A consente un risparmio del 40% in confronto ad uno molto vecchio.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Climatizzatori</strong>: vanno impostati ad una temperatura non superiore o inferiore ai 6 gradi rispetto a quella dell’ambiente esterno (es. 27 °C d’estate); preferire la modalità deumidificatore e fare la manutenzione periodica; scegliendo ad esempio un modello in classe “A+++” (consigliata la tecnologia inverter) potremo spendere per l’elettricità il 30-40% di meno di quanto spenderemmo con un modello di classe “B” (qui <a href="https://www.qualenergia.it/articoli/raffrescamento-estivo-casa-14-mosse-tagliare-costi-bolletta/" target="_blank" rel="noopener">ulteriori consigli</a>).</h4>
<ol style="text-align: justify;" start="4">
<li>
<h4><strong>Ridurre l’utilizzo di acqua calda</strong></h4>
</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;">Fare il bagno rispetto a fare una doccia di 5 minuti implica un consumo di acqua di 3-4 volte superiore. Per ridurre ulteriormente i consumi è importante chiudere l’acqua quando ci si insapona o quando si fanno trattamenti tipo balsamo o maschere; un ulteriore risparmio si può ottenere installando frangi-getto o riduttori di flusso su rubinetti e doccette.</h4>
<ol style="text-align: justify;" start="5">
<li>
<h4><strong>Risparmiare nella cottura dei cibi</strong></h4>
</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;">Per chi usa il gas solo in cucina si può considerare l’installazione di un <strong><a href="https://www.qualenergia.it/articoli/20170306-piani-cottura-induzione-costi-consumi-e-come-sceglierli/" target="_blank" rel="noopener">piano cottura a induzione</a> </strong>che permette di ridurre i consumi e tempi di cottura.  Qui comunque alcuni semplici consigli:</h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h4>usare i <strong>coperchi </strong>sia per far bollire l’acqua sia per cucinare;</h4>
</li>
<li>
<h4>per una tazza di tè è meglio usare il microonde piuttosto che mettere il bollitore sul fuoco;</h4>
</li>
<li>
<h4>l’uso combinato di <strong>forno a microonde</strong> e cucina tradizionale consente di ridurre tempi di cottura e quindi uso di gas.</h4>
</li>
<li>
<h4>l’uso della <strong>pentola a pressione</strong> riduce i tempi e quindi i consumi (ideale per tutte le cotture lunghe).</h4>
</li>
</ul>
<ol style="text-align: justify;" start="6">
<li>
<h4><strong>Come risparmiare sul riscaldamento e mantenere il comfort</strong></h4>
</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Controllare la temperatura degli ambienti e tempi di accensione</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Riducendo di un grado</strong> la temperatura si risparmia circa l’8% della spesa in bolletta. Considerando un consumo di 1.100 metri cubi di gas/anno si tratta mediamente di <strong>120-140 euro</strong> all’anno per ogni grado in meno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">È inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. In un’abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia. Ma spesso di possono ridurre le durate in giornate più calde.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Schermare le finestre durante la notte</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Evitate ostacoli davanti e sopra i termosifoni e non lasciare le finestre aperte a lungo</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Collocare tende, mobili o schermi davanti ai termosifoni o usarli come stendibiancheria causa sprechi in quanto ostacola la diffusione del calore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">È invece opportuno, inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone, specie nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete riducendone spessore e grado di isolamento. Anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Inoltre, per rinnovare l’aria di una stanza è sufficiente tenere le finestre aperte pochi minuti, mentre lasciarle troppo a lungo comporta solo inutili dispersioni di calore.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Utilizzare valvole termostatiche</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, negli ambienti dove sono installate, la temperatura media dell’intero appartamento, specie nelle stanze esposte a sud. Possono favorire un risparmio del 10-13%.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione della temperatura</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;">È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.</h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Sostituire la caldaia esistente con una caldaia a condensazione</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per chi usa caldaie a gas sarebbe bene passare sempre a quelle a condensazione, molto più efficienti e quindi in grado di garantire un risparmio anche economico in confronto a quelle a gas tradizionali del-20-25% Anche qui è fondamentale una periodica manutenzione, meglio da farsi prima della stagione termica.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Importante: la temperatura di mandata al circuito di riscaldamento deve dipendere dalla temperatura dell’aria esterna all’edificio: potrebbe essere inutile mandare acqua a 70 °C ai termosifoni se fuori ci sono 12 °C. Questo vuol dire che se mando acqua meno calda al circuito di riscaldamento (es. 50-55 °C), ritornerà acqua più fredda in caldaia (es. 40 °C) sfruttando al massimo il principio di funzionamento della caldaia a condensazione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per fare questo è sufficiente abbinare una sonda di temperatura esterna alla caldaia a condensazione in modo da poter gestire la così detta “compensazione climatica” della temperatura di mandata all’impianto di riscaldamento (per l’utilizzo di impianti di riscaldamento a bassa temperatura, come i pannelli radianti a pavimento, o la sostituzione della caldaia a gas con altri dispositivi più ecologici, come le pompe di calore, solare termico o impianti a biomassa, rinviamo ad altro articolo).</h4>
<hr />
<h4 style="text-align: justify;"><em>Altra soluzione per risparmiare in termini monetari è valutare quanto si può tagliare la bolletta con un nuovo contratto sul mercato libero. Vedi anche nostro articolo “<a href="https://www.qualenergia.it/articoli/bollette-elettriche-caro-energia-quanto-risparmiare-2022-offerte-mercato-libero/" target="_blank" rel="noopener">Bollette elettriche: quanto si può risparmiare nel 2022 con le offerte del mercato libero</a>“.</em></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Per una fornitura </em>di energia elettrica con 100% fonti rinnovabili consultare il sito: <a href="https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/" target="_blank" rel="noopener">https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/</a></h4>
<hr />
<h4 style="text-align: justify;">Per approfondire il tema della <strong>elettrificazione dei consumi </strong>domestici ed eliminare la bolletta del gas con i suoi elevati oneri e ridurre l’inquinamento connesso ai combustibili fossili, installare una <strong>pompa di calore elettrica</strong> può essere una soluzione conveniente. Per sciogliere alcuni dubbi, QualEnergia.it ha lanciato la rubrica che introduce al tema dal titolo “<a href="https://www.qualenergia.it/pro/documenti/video-pompe-calore-elettriche-per-casa-senza-gas/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Le pompe di calore elettriche per la casa senza gas</em></strong></a>“: 7 brevi video realizzati in collaborazione con l’ingegner Samuele Trento.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In <strong>Italia</strong> si potrà <strong>superare</strong> il prossimo <strong>inverno</strong> senza la necessità di adottare “misure di contenimento drastico della domanda da parte del settore industriale”, grazie al riempimento degli <strong>stoccaggi</strong> e alla <strong>diversificazione</strong> delle <strong>forniture</strong> gas.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">E verso la seconda <strong>metà del 2024</strong> il nostro Paese potrà diventare <strong>indipendente</strong> dal <strong>gas russo</strong>, ma è di “fondamentale importanza” che gli stoccaggi arrivino almeno al 90% entro fine anno (ora sono al 71% circa, in forte recupero) e che i due <strong>nuovi</strong> <strong>rigassificatori</strong> galleggianti (Ravenna e Piombino) entrino in funzione nel corso del 2023.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Intanto stanno accelerando i progetti nelle rinnovabili, con il <strong>decreto Fer 2</strong> (con gli incentivi alle tecnologie più innovative, come i parchi eolici offshore galleggianti) che è uscito dai ministeri e ora andrà in Conferenza Unificata, mentre si punta a emanare i <strong>provvedimenti attuativi</strong> del <strong>decreto 199/2021</strong> che recepisce la direttiva Red II sulle rinnovabili “prima di agosto e subito al rientro”, così come il <strong>decreto sul biometano</strong>.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Questi i temi più importanti messi sul tavolo dal ministro della Transizione ecologica, Roberto <strong>Cingolani</strong>, nel presentare in conferenza stampa il <strong>piano gas italiano</strong>.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La cornice è quella del piano di risparmio energetico <em>Save gas for a safe winter</em> <a href="https://www.qualenergia.it/articoli/consiglio-ue-energia-si-riduzione-consumi-gas-15-percento-tante-esenzioni/" target="_blank" rel="noopener">approvato martedì 26 luglio dal Consiglio Ue</a> Energia, in risposta alla <strong>crisi energetica</strong> e alla possibile interruzione delle forniture di gas dalla Russia in inverno. Gli Stati membri hanno dato via libera a una <strong>riduzione volontaria</strong> dei consumi <strong>del 15%</strong> tra agosto 2022 e marzo 2023, rispetto alla media degli ultimi cinque anni, che diventerà obbligatoria se il <strong>Consiglio</strong> (su proposta della Commissione) farà scattare lo <strong>stato di allerta</strong> Ue per il rischio di approvvigionamenti.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il nuovo <strong>regolamento Ue</strong> sul taglio dei consumi, ha ricordato il ministro, prevede una serie di <strong>esenzioni</strong> alla regola generale del 15% perché <strong>tiene conto delle differenze tra Stati</strong> membri, in termini di mix energetici e capacità di interconnessione.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In particolare, si legge nel documento illustrato da Cingolani, il piano Ue considera i seguenti aspetti:</h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h4>differenza fra stoccaggi programmati e stoccaggi reali;</h4>
</li>
<li>
<h4>riduzione della base imponibile su cui calcolare il 15% nel caso di paesi che esportino meno del 50%;</h4>
</li>
<li>
<h4>cessione di gas possibile solo se non pregiudica la produzione di elettricità;</h4>
</li>
<li>
<h4>programmi di risparmio precedenti al regolamento vengono computati al 100%.</h4>
</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;">Tutto ciò si traduce per il nostro Paese, come <a href="https://www.qualenergia.it/articoli/piano-gas-ue-italia-ridurre-consumi-gas-7-percento-regole-piano-ue/" target="_blank" rel="noopener">anticipato ieri</a> da Cingolani, in un risparmio complessivo del <strong>7%</strong> calcolato su circa 55 miliardi di metri cub di gasi, pari a <strong>circa 4 miliardi di metri cubi</strong>.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il ministro ha poi sottolineato che “sarebbe indispensabile” un <strong><em>price cap</em> europeo</strong> ai <strong>prezzi del gas</strong>, su cui sta <strong>lavorando la Commissione</strong> europea sulla spinta italiana e di altri Stati membri, al fine di ridurre volatilità e speculazioni sul mercato.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Più in dettaglio, il piano presentato da Cingolani punta su:</h4>
<ul>
<li style="text-align: justify;">
<h4>sviluppo di <strong>8 GW di rinnovabili</strong> a terra e offshore <strong>a regime dal 2023</strong> equivalenti a un risparmio di gas di circa 2,5 bcm/anno (bcm: <em>billion cubic meters</em>, miliardi di metri cubi);</h4>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h4>misure di <strong>efficienza</strong> energetica e riduzione della domanda; nel breve termine “si ritiene sufficiente” la stima di un risparmio di circa 2,5 bcm/anno grazie soprattutto alla <strong>riduzione di temperatura</strong> pari a un grado per il <strong>riscaldamento</strong> residenziale pubblico e privato e alla riduzione di orario (1 ora in meno/giorno);</h4>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h4>sviluppo del <strong>biometano</strong> con un potenziale di 2,5 bcm al 2026;</h4>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h4><strong>incremento transitorio</strong> della produzione termoelettrica a <strong>carbone</strong> e olio combustibile (10-12 TWh in più/anno)</h4>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>MOTORI DI RICERCA</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2022 09:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div dir="auto">Google è così potente che ci "nasconde" altri sistemi di ricerca. La maggior parte di loro semplicemente non conosciamo l'esistenza.</div> 
<div dir="auto">Nel frattempo, ci sono ancora un sacco di grandi motori di ricerca specializzati</div> <a href="https://lorizzonte.net/?p=27158">Continua lettura...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Google è così potente che ci &#8220;nasconde&#8221; altri sistemi di ricerca. La maggior parte di loro semplicemente non conosciamo l&#8217;esistenza.</div>
<div dir="auto">Nel frattempo, ci sono ancora un sacco di grandi motori di ricerca specializzati in libri, scienze e altre informazioni intelligenti.</div>
<div dir="auto">Tieni un elenco di siti di cui potresti non aver mai sentito parlare.</div>
<div>
<div dir="auto"><a tabindex="0" role="link" href="https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.refseek.com%2F%3Ffbclid%3DIwAR2Aoo2q4VULbD06LNapCON-wc5WJSicRTv5W8M8KmlMWHLC6UZQ6VW4hYw&amp;h=AT04Wwgfh4fWA3qtqzD_ITcjKGNmp17RMjPWwR6QssNHH62QmTWMRD5vTr6EhyDksg3oEtCXInfadMcP6v5zCGRiacERy089_mytXpzztWoGsQlp_pt2T00N6WTQbgwbU483&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT2sxfPED89uoivCnVbKFGi8IBgqai-TAuxdchfl5QnDGcqhdDcygz3sNM3Bi0kwz5XgxdS9qqPnImLfwnXYZ9n4TRp-Y02F_chc8Z9zA64OAAtXbAa3vb54Sv9NB61ZD2o6vuvjtceqH_gg31RdITiODwjxu0EFv2frhIfRiabKTDt-Qp-qlCt3EvVFgL0bmJPd16oC_gpGC5WcwCeMPgva8LYi" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.refseek.com</a> &#8211; un motore di ricerca per risorse accademiche. Più di un miliardo di fonti: enciclopedie, monografie, riviste.</div>
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		<title>AUTISMO</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 08:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le mie Proposte]]></category>
		<category><![CDATA[TEMI DIVERSI]]></category>

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		<description><![CDATA[<h4>Generalità</h4> 
<h4>La <a title="Sindrome" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/sindrome.html">sindrome</a> di Asperger è una forma particolare di <a title="Autismo" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/autismo.html">autismo</a>, caratterizzata da ridotte capacità comunicative e di socializzazione.</h4> 
<div>Shutterstock</div> 
<h4 style="text-align: justify;">Le cause della sindrome di Asperger sono incerte; secondo alcune ipotesi, questo </h4> <a href="https://lorizzonte.net/?p=26946">Continua lettura...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<section>
<h4>Generalità</h4>
<h4>La <a title="Sindrome" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/sindrome.html">sindrome</a> di Asperger è una forma particolare di <a title="Autismo" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/autismo.html">autismo</a>, caratterizzata da ridotte capacità comunicative e di socializzazione.</h4>
<div>Shutterstock</div>
<h4 style="text-align: justify;">Le cause della sindrome di Asperger sono incerte; secondo alcune ipotesi, questo <a title="Autismo - Cause, Sintomi, Cura" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/autismo-cause-sintomi-cura.html">disturbo dello spettro autistico</a> avrebbe una base genetica-familiare.<br />
Oltre che per problemi di comunicazione e di socializzazione, la sindrome di Asperger si contraddistingue anche per gestualità e comportamenti ripetitivi, e, talvolta, per goffaggine.<br />
La diagnosi di sindrome di Asperger non è affatto semplice e immediata; servono, infatti, una visita specialistica e un monitoraggio attento dei comportamenti del presunto paziente.<br />
Purtroppo, non esistono cure specifiche per la sindrome di Asperger, ma soltanto trattamenti di tipo sintomatico.<br />
Il percorso di gestione della sindrome di Asperger è lungo e per nulla facile.</h4>
</section>
<section>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4>Cos&#8217;è</h4>
<h4>Cos’è la Sindrome di Asperger?</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La sindrome di Asperger è una disturbo dello sviluppo che <a title="Influenza" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/influenza.html">influenza</a> le capacità comunicative e di socializzazione dell&#8217;individuo che ne soffre, rendendolo apparentemente privo di interesse verso gli altri, indifferente ai rapporti sociali e spesso eccessivamente preoccupato per alcune questioni assai specifiche (come ad esempio per gli orari).<br />
Chiamata talvolta semplicemente Asperger, la sindrome di Asperger rientra nel quadro dei cosiddetti disturbi dello spettro autistico, quadro di condizioni a cui appartiene anche l&#8217;autismo.<br />
Le prime manifestazioni compaiono durante l&#8217;infanzia, attorno ai 2-3 anni, ma è quando il paziente comincia la scuola che, generalmente, si diagnostica la sindrome di Asperger; infatti, è dopo le prime interazioni sociali costanti (con i coetanei) che si palesano i sintomi caratteristici come, per esempio, le difficoltà nel socializzare o nel dialogare con gli altri.</h4>
<h3 style="text-align: justify;">Lo sapevi che…</h3>
<p>In medicina, la parola &#8220;sindrome&#8221; indica un insieme di <a href="https://www.my-personaltrainer.it/segni_o_sintomi.php">sintomi e segni</a>.</p>
<h4>La Sindrome di Asperger e Autismo: le analogie</h4>
<h4>La sindrome di Asperger può considerarsi una forma più lieve di autismo; con quest&#8217;ultimo, infatti, condivide alcune caratteristiche cliniche, tra cui:</h4>
<ul>
<li>
<h6>Difficoltà di interazione sociale (intesa come relazione);</h6>
</li>
<li>
<h6>Problemi di comunicazione;</h6>
</li>
<li>
<h6>Comportamenti ripetitivi e stereotipati;</h6>
</li>
<li>
<h6>Attività e interessi limitati;</h6>
</li>
<li>
<h6>Iperattività e deficit dell&#8217;attenzione;</h6>
</li>
<li>
<h6><a title="Ansia: Cos'è, Cause, Sintomi e Disturbi Correlati" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/ansia.html">Ansia</a> e <a title="Depressione" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/sintomi-depressione.html">depressione</a>.</h6>
</li>
</ul>
<h4><a title="Autismo: Cause, Sintomi e Cura" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/autismo-cause-sintomi-cura.html">Per approfondire:Autismo: Cause, Sintomi e Cura</a></h4>
<h4>Epidemiologia: quanto diffusa è la Sindrome di Asperger?</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I dati relativi alla prevalenza della sindrome di Asperger sono estremamente variabili; ciò è dovuto, essenzialmente, all&#8217;utilizzo di criteri diagnostici differenti.<br />
Entrando nei dettagli numerici, alcuni studi suggeriscono che la sindrome di Asperger abbia una prevalenza di 2-3 casi ogni 10.000 individui, mentre altre ricerche di 2-3 casi ogni 1.000 persone.<br />
Per avere numeri meno diversi tra loro, sarebbe opportuno stabilire, per gli studi epidemiologici, dei parametri diagnostici universali.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La sindrome di Asperger sembra essere più comune nei maschi; tuttavia, è bene precisare che, nelle femmine, la diagnosi di questa condizione è più complessa e ciò comporta una sua sottostima.</h4>
<h3>Lo sapevi che…</h3>
<h5>Secondo alcune studi statistici, nel Mondo ci sarebbero circa 37 milioni di individui con sintomi riconducibili a un profilo tipico della sindrome di Asperger.</h5>
<h4 style="text-align: justify;">Origine del nome</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La sindrome di Asperger deve il proprio nome al <a title="Endocrinologo, Gastroenterologo, Ortopedico e Pediatra" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/discipline-mediche-endocrinologo.html">pediatra</a> austriaco Hans Asperger, che ne descrisse per primo i sintomi e le manifestazioni principali attorno agli anni &#8217;40 del Novecento.</h4>
<h3></h3>
</section>
<section>
<h4>Cause</h4>
<h4>Quali sono le Cause della Sindrome di Asperger?</h4>
<div>Shutterstock</div>
<h4 style="text-align: justify;">Le cause della sindrome di Asperger sono poco chiare.<br />
Sembra che all&#8217;origine del disturbo vi sia una mutazione genetica, cioè un cambiamento nella struttura del <a title="DNA" href="https://www.my-personaltrainer.it/biologia/dna.html">DNA</a>. Tuttavia, questa è solo un&#8217;ipotesi, in quanto la ricerca scientifica deve ancora chiarire diversi dettagli fondamentali.<br />
Altre teorie, che meritano approfondimenti, riguardano il <a title="Cervello: Cos'è? Anatomia, Funzione e Patologie" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/cervello.html">cervello</a> e alcune sue alterazioni a livello anatomico-funzionale.<br />
Infine, sono state definitivamente scartate alcune tesi passate circa possibili relazioni tra l&#8217;insorgenza della sindrome e le <a title="Vaccino - Vaccinazione" href="https://www.my-personaltrainer.it/veterinaria/vaccini.html">vaccinazioni</a> dell&#8217;età infantile.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sindrome di Asperger e Genetica: le connessioni</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In questi anni, la ricerca scientifica ha individuato diversi geni che, se oggetto di mutazione, sembrerebbero avere un ruolo nell&#8217;insorgenza della sindrome di Asperger e, più in generale, dei disturbi dello spettro autistico.<br />
Alcuni di questi geni sono ASPG1 e ASPG4, posizionati sul <a title="Cromosomi e mutazioni cromosomiche" href="https://www.my-personaltrainer.it/tossicologia/cromosomi-21.html">cromosoma</a> 3, ASPG2, localizzato sul cromosoma 17, e ASPG3, situato sul cromosoma 1.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Inoltre, i ricercatori hanno notato, un&#8217;associazione importante tra i disturbi dello spettro autistico (compresa la sindrome di Asperger) e la <a title="Sindrome dell'X fragile" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/sindrome-x-fragile.html">sindrome dell&#8217;X fragile</a> e la <a title="Sindrome di Rett" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/sindrome-di-rett.html">sindrome di Rett</a>, due malattie genetica correlate a una mutazione del cromosoma sessuale X.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Infine, a sostegno della teoria che la sindrome di Asperger abbia una natura genetica, sono da segnalare vari studi da cui è emersa una ricorrenza familiare del disturbo (es: padre e figlio; fratelli o <a title="Gemelli - Fecondazione e nascita Gemelli" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/gemelli.html">gemelli</a> affetti, entrambi, da sindrome di Asperger o, uno, da questo disturbo e, un altro, da un differente disturbo dello spettro autistico).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sindrome di Asperger e alterazioni a livello del Cervello</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Studi di imaging cerebrale (es: <a title="TAC alla Testa: a Cosa Serve? Procedura, Rischi e Vantaggi" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/tac-testa.html">TAC al cervello</a> o <a title="Risonanza Magnetica" href="https://www.my-personaltrainer.it/risonanza-magnetica.html">risonanza magnetica</a> al cervello) su pazienti affetti da sindrome di Asperger hanno evidenziato, in un numero non trascurabile di casi, delle anomalie in alcune parti del cervello, in particolare a livello del <a title="Lobo Frontale" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/lobo-frontale.html">lobo frontale</a> e del <a title="Lobo Temporale" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/lobo-temporale.html">lobo temporale</a>.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Attualmente, i ricercatori stanno cercando di capire l&#8217;origine di tali anomalie e la loro effettiva connessione alla sindrome di Asperger.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Cause di Sindrome di Asperger: le ipotesi del passato</h4>
<h4 style="text-align: justify;">In passato, qualche ricercatori aveva avanzato l&#8217;ipotesi che i classici vaccini dell&#8217;età infantile fossero tra i possibili responsabili dell&#8217;insorgenza della sindrome di Asperger e, più in generale, dei disturbi dello spettro autistico.<br />
Le indagini eseguite in questi ultimi anni, tuttavia, hanno escluso qualsiasi tipo di legame tra queste due circostanze.</h4>
</section>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<section>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">Sintomi e Associazioni</span></h4>
<h4><a title="Sintomi Sindrome di Asperger" href="https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Sindrome_di_Asperger">Per approfondire:Sintomi Sindrome di Asperger</a></h4>
<h4>Sindrome di Asperger: i Sintomi</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I caratteristici sintomi della sindrome di Asperger riguardano e influenzano diversi ambiti: il linguaggio, i rapporti sociali, la comunicazione, le <a title="Capacità Motorie: Quali Sono?" href="https://www.my-personaltrainer.it/allenamento/capacita-motorie.html">capacità motorie</a>, il comportamento e gli interessi quotidiani.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Le prime manifestazioni compaiono a circa 2-3 anni, ma di solito ci si accorge di queste solo quando l&#8217;individuo va a scuola e comincia a rapportarsi quotidianamente con i coetanei e con gli insegnanti.<br />
Da questo momento in poi, i pazienti con sindrome di Asperger possono apparire come delle persone egocentriche, stravaganti e dei veri e propri &#8220;professorini&#8221;, il che li isola dal resto della comunità.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Interazione Sociale e Comunicazione</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Coloro che sono affetti da sindrome di Asperger sono incapaci di avvalersi della comunicazione non-verbale, la quale è fatta di contatti visivi con chi si sta parlando, di gesti e di <a title="Controllo Posturale" href="https://www.my-personaltrainer.it/postura/controllo-posturale.html">posture</a> particolari.<br />
Inoltre, sembrano completamente disinteressati a stringere rapporti di amicizia o di affetto con i coetanei; infatti, se generalmente i bambini tendono a condividere le proprie gioie, le proprie emozioni, i propri interessi, i propri obiettivi (per esempio, durante un gioco) ecc., chi soffre di sindrome di Asperger non dimostra o manifesta con difficoltà queste propensioni.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Linguaggio e Comunicazione</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La sindrome di Asperger influenza notevolmente il linguaggio parlato: chi ne soffre può avere un tono di voce monotono, si esprime in modo pedante e interpreta alla lettera ciò che gli viene detto, senza distinguere frasi sarcastiche, ironiche e modi di dire.<br />
È importante sottolineare come anche questo aspetto non aiuti i rapporti con gli altri, i quali mal sopportano la presenza di un individuo con le sopraccitate problematiche.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Comportamento, Gestualità Rituale e Interessi Quotidiani</h4>
<div>Shutterstock</div>
<h4 style="text-align: justify;">Chi soffre di sindrome di Asperger si distingue per una gestualità (per esempio, sbattere o torcere le <a title="Mano" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/mano.html">mani</a>) e per dei comportamenti ripetitivi, stereotipati e, spesso, inutili, dai quali non riesce a prescindere; rinunciare a uno di questi &#8220;riti&#8221;, infatti, rappresenta un vero e proprio dramma.<br />
Inoltre, come accade per altri disturbi dello spettro autistico, anche chi è Asperger può sviluppare interessi quasi maniacali, un forte attaccamento, per certi argomenti o certi oggetti, tanto che vi dedica gran parte del proprio tempo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Capacità Motorie</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Chi è affetto da disturbi dello spettro autistico è, molto spesso, goffo e poco coordinato nei movimenti: difatti, le capacità motorie non sono al pari di quelle di altri coetanei.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Quoziente Intellettivo</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, gli individui con sindrome di Asperger hanno, di solito, un quoziente intellettivo normale; anzi, alcuni di loro possiedono delle doti matematiche, informatiche e musicali fuori dal comune.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Disturbi associati alla Sindrome di Asperger</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La sindrome di Asperger è spesso associata ad altre condizioni importanti dal punto di clinico; in particolare, tra queste si segnalano:</h4>
<ul>
<li>
<h6 style="text-align: justify;">Deficit visivi e uditivi;</h6>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h6>Epilessia. Circa il 25-30% di coloro che hanno un disturbo dello spettro autistico lamenta degli <a title="Epilessia" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/epilessia.html">attacchi epilettici</a>. Questi ultimi fanno la loro comparsa, di solito, durante la pubertà;</h6>
</li>
<li>
<h6 style="text-align: justify;">Disturbi di tipo psichiatrico. Al primo posto (per frequenza), ci sono la depressione e le crisi d&#8217;ansia, dovute all&#8217;<a title="Isolamento sociale" href="https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Isolamento">isolamento sociale</a>; questi disturbi psicologici insorgono, molto spesso, in <a title="Età, calcolo età" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/calcolo-eta.html">età adulta</a>. Al secondo posto, c&#8217;è la sindrome da deficit di attenzione e iperattività;</h6>
</li>
<li>
<h6 style="text-align: justify;">Deficit intellettivi. Qualche paziente può avere un quoziente intellettivo sotto la media.</h6>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<h6><a title="Disturbi del Sonno" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/disturbi-sonno.html">Disturbi del sonno</a>. È abbastanza frequente che i pazienti si sveglino più volte durante la notte o mostrino delle serie difficoltà ad addormentarsi.</h6>
</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;">Sindrome di Asperger nell’Adulto</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I sintomi che caratterizzano l&#8217;età adulta sono gli stessi appena descritti per l&#8217;età infantile/adolescenza. Ciò che cambia è l&#8217;ambiente circostante, che non è più quello scolastico, ma quello lavorativo e delle relazioni di coppia. Spesso, l&#8217;isolamento sociale in età adulta si traduce, come si è già detto, in stati d&#8217;animo depressivi e di ansia.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Quando rivolgersi al medico?</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il segnale più emblematico della sindrome di Asperger non è tanto il forte attaccamento per il tal oggetto o il voler essere al centro dell&#8217;attenzione, quanto piuttosto l&#8217;incapacità di stabilire un&#8217;interazione sociale con i coetanei; infatti, è consuetudine che un bambino di 5 o 6 anni abbia un&#8217;ossessione per un certo gioco, mentre è assai più anomalo il fatto che non riesca a stabilire alcun rapporto con i compagni di scuola.<br />
Di fronte a quest&#8217;ultima situazione, è bene che il genitore richieda un consulto medico per il proprio figlio.</h4>
</section>
<section>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 1.2em;">Diagnosi</span></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Diagnosticare la sindrome di Asperger non è affatto facile e immediato. Ecco per quale motivo è meglio sottoporre un bambino, che mostra qualcuno dei sintomi sopraccitati, a un controllo medico di tipo specialistico.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Visita Specialistica</h4>
<h4 style="text-align: justify;">La visita specialistica, effettuata da un team di professionisti esperti in materia, consiste, innanzitutto, in un&#8217;analisi approfondita dei comportamenti assunti dall&#8217;individuo sotto esame; pertanto, si cercherà di osservare come quest&#8217;ultimo si relaziona con i genitori, con i compagni di scuola, con gli insegnanti ecc.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">È molto importante, durante questa prima fase dell&#8217;inchiesta, interpellare anche le stesse persone con cui il paziente entra in contatto, per sapere se c&#8217;è stato un dialogo e come questo si è svolto.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">A questo punto, la valutazione prosegue con l&#8217;esecuzione, altrettanto importante, di tutti quei test volti a stabilire qual è lo stato d&#8217;animo e quali sono le capacità motorie, di linguaggio e di comunicazione della persona sotto indagine.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Una volta raccolte queste informazioni, per la diagnosi definitiva di sindrome di Asperger, è necessario confrontare quanto osservato con quanto riportato, in merito all&#8217;argomento, nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), pubblicato dall&#8217;Associazione Psichiatrica Americana.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Criteri Diagnostici del DSM e Sindrome di Asperger</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il DSM raccoglie, al suo interno, tutte le caratteristiche tipiche e tutti i criteri diagnostici delle malattie mentali conosciute e viene usato come confronto con quanto osservato in un individuo con comportamenti anomali.<br />
Per quanto concerne la sindrome di Asperger, il DSM-IV(*) riporta i seguenti criteri:</h4>
<ul>
<li>
<h6 style="text-align: justify;">Non è riscontrato alcun significativo ritardo del linguaggio. Ciò significa che il paziente comincia a dire le prime parole attorno ai due anni e le prime frasi di senso compiuto attorno ai tre, esattamente come i suoi coetanei sani.</h6>
</li>
<li>
<h6>Mancata ricerca del contatto visivo, durante una conversazione. Il paziente non si avvale della cosiddetta comunicazione non-verbale.</h6>
</li>
<li>
<h6>Difficoltà nello stabilire relazioni e amicizie, e nella condivisione con altri di interessi, gioie e propri stati emotivi.</h6>
</li>
<li>
<h6>Forte attaccamento o preoccupazione per alcuni oggetti o argomenti.</h6>
</li>
<li>
<h6>Nessun interesse per i giochi di condivisione.</h6>
</li>
<li>
<h6>Rigida sottomissione a inutili e ripetitive abitudini.</h6>
</li>
<li>
<h6>Gestualità del corpo strane e ripetitive.</h6>
</li>
</ul>
<h4>(*)N.B: nella quinta e ultima edizione del DSM (DSM-V del 2013), gli autori hanno ritenuto di inserire la sindrome di Asperger sotto la voce &#8220;Spettro Autistico&#8221;, evitando così di trattarla come una condizione a sé stante.</h4>
</section>
<section>
<h4></h4>
<h4>Terapia</h4>
<h4>Come si cura la Sindrome di Asperger?</h4>
<h4>La sindrome di Asperger è una condizione per la quale non è possibile una guarigione.<br />
Tuttavia, esistono diverse contromisure terapeutiche mirate a migliorare:</h4>
<ul>
<li>
<h6>L&#8217;aspetto comunicativo e le interazioni sociali difficoltose;</h6>
</li>
<li>
<h6>L&#8217;attaccamento per oggetti, argomenti e abitudini;</h6>
</li>
<li>
<h6>Lo stato depressivo, l&#8217;iperattività (quando presente) e lo stato d&#8217;ansia.</h6>
</li>
</ul>
<h4>Migliorare la Comunicazione e le Interazione Sociali</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per migliorare la comunicazione non-verbale e l&#8217;abilità sociale del paziente (per abilità sociale, s&#8217;intende la capacità di interagire con le altre persone), sono di notevole aiuto la terapia logopedica e l&#8217;analisi comportamentale applicata.<br />
Grazie a queste forme di trattamento, la persona affetta da sindrome di Asperger apprende una serie di strategie per la gestione del comportamento da adottare a casa e a scuola (o lavoro), e impara a riconoscere le frasi sarcastiche e i modi di dire, a usare un tono di voce non monotono e, infine, a stabilire un dialogo concreto.</h4>
<h4>Migliorare le Preoccupazioni Eccessive</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Con il supporto di un esperto nel campo della <a title="Psicoterapia Cognitivo Comportamentale: Cos'è? A Cosa Serve?" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/psicoterapia-cognitivo-comportamentale.html">psicoterapia cognitivo-comportamentale</a>, il paziente impara, gradualmente, a controllare l&#8217;eccessiva preoccupazione per un dato argomento e a &#8220;svincolarsi&#8221; dalle proprie abitudini.<br />
Con una terapia efficace, i cambi di programma non rappresentano più un dramma e il forte attaccamento per determinati oggetti non sono più l&#8217;unico interesse quotidiano.</h4>
<h4>Migliorare i Deficit Motori</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Qualora la persona affetta da sindrome di Asperger presentasse qualche deficit motorio e coordinativo, è particolarmente indicato un percorso di fisioterapia e terapia occupazionale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Terapia Familiare e Sindrome di Asperger</h4>
<div>Shutterstock</div>
<h4 style="text-align: justify;">Con i comportamenti appropriati, genitori e fratelli del paziente possono aiutare in modo determinante quest&#8217;ultimo nel suo percorso di gestione della sindrome di Asperger.<br />
Questo forma si supporto è detta terapia familiare e rientra nella sfera della psicoterapia.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Per poter applicare la terapia familiare, è fondamentale che i parenti più stretti del paziente imparino a conoscere nei dettagli il suo disturbo e le strategie per contenere i comportamenti ripetitivi, per migliorare l&#8217;interazione sociale ecc.</h4>
<h4>Alcuni consigli per i familiari:</h4>
<ul>
<li>
<h6>I cambiamenti delle abitudini devono essere graduali. Un cambio radicale non ha effetti;</h6>
</li>
<li>
<h6>Imparare a conoscere la condizione;</h6>
</li>
<li>
<h6>Imparare a conoscere il familiare con Asperger, in quanto ogni paziente è un caso a sé stante;</h6>
</li>
<li>
<h6>Rivolgersi a un team di professionisti esperti;</h6>
</li>
<li>
<h6>Informare gli insegnanti e i colleghi di lavoro;</h6>
</li>
<li>
<h6>Far sì che l&#8217;eccessiva preoccupazione per un dato argomento o un oggetto diventi una passione. Ciò potrebbe avere un risvolto positivo nel contesto lavorativo.</h6>
</li>
</ul>
<h4>Farmaci e Sindrome di Asperger</h4>
<h4>Tramite la <a title="Vie di somministrazione di un farmaco" href="https://www.my-personaltrainer.it/farmacologia/vie-di-somministrazione-1.html">somministrazione</a> di determinati farmaci, si tenta di moderare la depressione, l&#8217;ansia e il deficit di attenzione e iperattività (quando presente). La scelta farmacologica è ampia e comprende:</h4>
<ul>
<li>
<h6>Guanfacina: serve quando occorre trattare il deficit di attenzione e iperattività.</h6>
<h6><span style="text-decoration: underline;">Effetti collaterali</span>: sonnolenza, irritabilità, <a title="Mal di Testa: Cause, Sintomi e Classificazione" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/mal-di-testa.html">mal di testa</a>, <a title="Stitichezza" href="https://www.my-personaltrainer.it/stitichezza.html">costipazione</a>, <a title="Enuresi" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/enuresi.html">enuresi</a>.</h6>
</li>
<li>
<h6><a title="Inibitori Selettivi del Reuptake di Serotonina (SSRI)" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/inibitori-selettivi-reuptake-serotonina.html">SSRI</a>(inibitori selettivi della ricaptazione della <a title="Serotonina" href="https://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/ormoni/serotonina.html">serotonina</a>): la loro somministrazione è indicata per trattare la depressione e i comportamenti ripetitivi.</h6>
<h6><span style="text-decoration: underline;">Effetti collaterali</span>: agitazione.</h6>
</li>
<li>
<h6><a title="Naltrexone" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/naltrexone.html">Naltrexone</a>: indicato nel trattamento dell&#8217;<a title="Alcolismo" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/alcolismo.html">alcolismo</a>, è un farmaco che sembra moderare l&#8217;eccessivo attaccamento per oggetti o argomenti e i comportamenti ripetitivi del paziente con Asperger (l&#8217;efficacia è dubbia).</h6>
<h6><span style="text-decoration: underline;">Effetti collaterali</span>: possibili danni al <a title="Fegato" href="https://www.my-personaltrainer.it/fegato/fegato.html">fegato</a>.</h6>
</li>
<li>
<h6><a title="Aripiprazolo" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/aripiprazolo.html">Aripiprazolo</a>: è indicato contro gli stati maniaco-depressivi, tipici del paziente adulto (l&#8217;uso è dibattuto).</h6>
<h6><span style="text-decoration: underline;">Effetti collaterali</span>: aumento di <a title="Peso Forma: Calcolare il Peso Ideale" href="https://www.my-personaltrainer.it/peso-forma.html">peso</a> e delle quantità di <a title="Glicemia e Dimagrimento" href="https://www.my-personaltrainer.it/glicemia.htm">zuccheri nel sangue</a> (glicemia).</h6>
</li>
<li>
<h6><a title="Risperidone" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/risperidone.html">Risperidone</a>: trova impiego per moderare l&#8217;iperattività (l&#8217;uso è dibattuto).</h6>
<h6><span style="text-decoration: underline;">Effetti collaterali</span>: disturbi nel <a title="Sonno: importanza del sonno" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/sonno.html">sonno</a>, <a title="Rinorrea" href="https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Rinorrea">rinorrea</a>(&#8220;naso che cola&#8221;), <a title="Aumento dell'appetito" href="https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Aumento-dell-appetito">aumento dell&#8217;appetito</a>, nonché possibile aumento dei <a title="Valori del Colesterolo: Quanto Sono Importanti?" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/valori-colesterolo.html">livelli di colesterolo</a> nel <a title="Sangue e Cellule del Sangue" href="https://www.my-personaltrainer.it/Sangue.htm">sangue</a> e della glicemia.</h6>
</li>
<li>
<h6><a title="Olanzapina" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/olanzapina.html">Olanzapina</a>: serve a ridurre i comportamenti e le gestualità ripetitive (l&#8217;uso è dibattuto).</h6>
<h6><span style="text-decoration: underline;">Effetti collaterali</span>: aumento dell&#8217;<a title="Tenere a freno l'appetito: gli alimenti più sazianti" href="https://www.my-personaltrainer.it/sazieta.htm">appetito</a>, <a title="Sonnolenza - Avere Sempre Sonno" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/sonnolenza.html">sonnolenza</a>, aumento di peso, aumento della glicemiae dei livelli di <a title="Colesterolemia e Ipercolesterolemia" href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/colesterolemia.html">colesterolo nel sangue</a>.</h6>
</li>
</ul>
<h4><a title="Farmaci per Trattare le condizioni associate alla Sindrome di Asperger" href="https://www.my-personaltrainer.it/farmaci-malattie/farmaci-sindrome-di-asperger.html">Per approfondire:Farmaci per Trattare le condizioni associate alla Sindrome di Asperger</a></h4>
<h4>Importanza di una Terapia Accurata</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Educare alle regole della socializzazione, insegnare come gestire l&#8217;eccessivo attaccamento per certe abitudini o argomenti, informare circa la sindrome di Asperger gli insegnanti e i colleghi di lavoro, sono i rimedi più indicati per migliorare la qualità della vita di chi presenta questo disturbo dello spettro autistico.<br />
Viceversa, non avere pazienza, mancare di affetto o rendere ostile l&#8217;ambiente scolastico/lavorativo possono peggiorarne, anche in modo serio, le condizioni di vita.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Trattamenti alternativi</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Accanto ai trattamenti classici sopra riportati, esistono anche delle terapie alternative, per le quali non sussiste ancora un&#8217;approvazione (come nel caso della cosiddettachelazione dei metalli pesanti) o che hanno degli effetti dubbi (è il caso della melatonina e di alcuni regimi alimentari particolari).</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Il riquadro sottostante riporta i trattamenti alternativi per la sindrome di Asperger non ancora approvati e dagli effetti incerti.</h4>
<ul>
<li>
<h6>Chelazione dei metalli pesanti;</h6>
</li>
<li>
<h6>Assunzione di melatonina;</h6>
</li>
<li>
<h6><a title="Integratori di Vitamine" href="https://www.my-personaltrainer.it/integratori/integratori-vitamine.html">Integratori vitaminici</a>;</h6>
</li>
<li>
<h6>Diete ricche di <a title="Integratori di Omega Tre" href="https://www.my-personaltrainer.it/integratori/integratori-omega-tre.html">omega-3</a>;</h6>
</li>
<li>
<h6>Diete senza glutineo senza <a title="Caseine e Proteine del Siero del Latte" href="https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/latte1.html">caseina</a>;</h6>
</li>
<li>
<h6>Assunzione di <a title="Secretina" href="https://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/ormoni/secretina.html">secretina</a>.</h6>
</li>
</ul>
</section>
<section>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;">Prognosi</h4>
<h4>La sindrome di Asperger è una condizione molto complessa, che tende a pregiudicare in modo importante la qualità di vita del paziente.<br />
Le difficoltà nello stabilire un&#8217;interazione sociale concreta e l&#8217;incapacità di &#8220;aprirsi&#8221; al prossimo costituiscono, con molta probabilità, l&#8217;aspetto più difficile da trattare.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>La sindrome di Heller o demenza infantile</strong> è una psicosi disintegrativa o disturbo disintegrativo dell’infanzia.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Questa patologia consiste in una evidente regressione in molte aree del funzionamento cerebrale, che si manifestano nei bambini, dopo un periodo di circa due anni anche se apparentemente, lo sviluppo e la crescita, si sono svolte in maniera apparentemente normale.</h4>
<div id="ez-toc-container">
<div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<nav>
<ul>
<li><a title="Come riconoscere i sintomi della Sindrome di Heller" href="https://guide-online.it/cos-la-sindrome-di-heller/#come-riconoscere-i-sintomi-della-sindrome-di-heller">Come riconoscere i sintomi della Sindrome di Heller</a>
<ul>
<li><a title="Disturbo disintegrativo dell’infanzia" href="https://guide-online.it/cos-la-sindrome-di-heller/#disturbo-disintegrativo-dellinfanzia">Disturbo disintegrativo dell’infanzia</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
</nav>
</div>
<h4 style="text-align: justify;">Come riconoscere i sintomi della Sindrome di Heller</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Da cosa è costituito tale sviluppo apparentemente normale? Quali sono i primi sintomi del Disturbo disintegrativo dell’infanzia? Possiamo riconoscere i primi sintomi della malattia osservando la comunicazione verbale e non verbale adeguata all’età, da relazioni sociali, comportamento adattivo e gioco tipici dei coetanei del bambino.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Dopo i primi due anni di vita, e comunque prima dei dieci anni, il bambino manifesti una perdita (clinicamente significativa) dell’abilità di prestazioni che sono già state acquisite in due o più dei seguenti campi:</h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h6>comportamento adattivo,</h6>
</li>
<li>
<h6>capacità sociali,</h6>
</li>
<li>
<h6>controllo della defecazione,</h6>
</li>
<li>
<h6>gioco,</h6>
</li>
<li>
<h6>controllo della minzione,</h6>
</li>
<li>
<h6>capacità motorie,</h6>
</li>
<li>
<h6>ricezione del linguaggio,</h6>
</li>
<li>
<h6>espressione.</h6>
</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;">Non sono rari i casi in cui, comunque, in cui tali capacità vengano smarrite nella maggior parte dei campi.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">I soggetti colpiti da sindrome di Heller manifestano deficit di comunicazione e problemi sociali. In generale, mostrano tutte quelle caratteristiche di comportamento che normalmente si ravvisano nei pazienti che soffrono di disturbi autistici. Nella maggior parte dei casi, possiamo riscontrare una compromissione notevole della comunicazione, dell’interazione sociale e delle differenti modalità di comportamento. Non solo: compaiono interessi ristretti, stereotipati o comunque ripetitivi, e anche le attività svolte sono sempre le stesse. La sindrome di Heller non può essere identificata con un altro disturbo pervasivo dello sviluppo o con la schizofrenia.</h4>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Nel caso del Disturbo integrativo dell’infanzia, si verifica una compromissione di comportamenti non verbali, una perdita di reciprocità emotiva o sociale, uno mancato sviluppo di relazioni coi coetanei: tutti atteggiamenti identificabili con una compromissione della qualità dell’interazione sociale.</span></h6>
<h4 style="text-align: justify;">A ciò è necessario aggiungere repertori di comportamento quali manierismi motori, stereotipie e attività simili. Anche la comunicazione è evidentemente compromessa, con mancanza di gioco simbolico variato, incapacità di sostenere una conversazione o addirittura di iniziarla, assenza di linguaggio verbale o comunque ritardi consistenti, utilizzo del linguaggio in maniera stereotipata e ripetitiva.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Sembra essere confermato, inoltre, un incremento della frequenza di anomalie all’elettrocardiogramma e dei disturbi tipici delle convulsioni. La sindrome di Heller è il risultato di una lesione del sistema nervoso centrale che si verifica nel corso dello sviluppo, benché attualmente non sia ancora stato individuato alcun meccanismo specifico.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Tale patologia può verificarsi, in maniera occasionale, associata con condizioni patologiche generali, come per esempio la <a href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/schilder-i_malattia-di" target="_blank" rel="noopener noreferrer">malattia di Schilder</a>, che possono essere identificate come causa della regressione dello sviluppo.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Tuttavia, nella maggior parte dei casi indagini approfondite non dimostrano l’esistenza di malattie del genere. Nel caso in cui il periodo di sviluppo normale sia durato piuttosto a lungo (in genere cinque o più anni) risulta particolarmente utile effettuare un esame neurologico affinché venga valutata l’esistenza di condizioni patologiche generali. In generale, comunque, l’esordio del disturbo avviene tra i tre e i quattro anni, e i segni premonitori possono consistere in irritabilità e ansietà.</h4>
<ul>
<li><a href="http://www.starbene.it/">Home</a></li>
<li><a href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/">Medicina A-Z</a></li>
<li><a href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/schilder-i_malattia-di">Malattia di Schilder I</a></li>
</ul>
<article>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Malattia di Schilder I</strong></h4>
<div>
<div>
<div>
<h4 style="text-align: justify;">Malattia progressiva e fatale del <a title="Scopri di più su sistema nervoso in Medicina A-Z" href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/sistema-nervoso">sistema nervoso</a> centrale dovuta a una <a title="Scopri di più su demielinizzazione in Medicina A-Z" href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/demielinizzazione">demielinizzazione</a> diffusa degli emisferi cerebrali. Provoca <a title="Scopri di più su demenza in Medicina A-Z" href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/demenza">demenza</a> progressiva, <a title="Scopri di più su cecità in Medicina A-Z" href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/cecit%C3%A0">cecità</a>, <a title="Scopri di più su emiplegia in Medicina A-Z" href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/emiplegia">emiplegia</a> (paralisi muscolare di una metà del corpo) e paralisi spastica. Si manifesta durante l’infanzia e nella maggior parte dei casi conduce alla <a title="Scopri di più su morte in Medicina A-Z" href="https://www.starbene.it/medicina-a-z/morte">morte</a> entro pochi mesi.</h4>
</div>
</div>
</div>
</article>
</section>
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		<title>ARCHIVI STORICI</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 11:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro D'Aprile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le mie Proposte]]></category>
		<category><![CDATA[TEMI DIVERSI]]></category>

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&#160; 
 
<strong>Siti web:</strong> 
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siti web:</strong><br />
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