RAPPORTO SNAM
Su elettricità, gas e quant’altro, 2 notizie. La 1^ è la stima fatta dall’AD uscente di SNAM, Alverà, che ha detto: “Guardate che con soli 2mld di € l’anno di investimenti, a livello europeo, potremmo aumentare le capacità di stoccaggio del gas per arrivare a un’indipendenza quasi totale nei confronti del gas russo e smettere di dover competere con l’#Asia per il gas. Serve un approccio europeo, a partire dalla #Germania.” Ha poi sottolineato che l’Italia è messa meglio di altri Paesi perché ha più stoccaggio, ha il #TAP – meno male che c’è il TAP, meno male; ho visto che ancora qualcuno difende il NO TAP, vabbè. “Siamo stati in #Azerbaijan con il min. Di Maio: abbiamo soluzioni a breve termine. Possiamo importare più #GNL. Come SNAM stiamo comprando un ulteriore #rigassificatore e possiamo immaginare di collegare l’Italia alla #Spagna con un #gasdottosottomarino che poi può portare l’#idrogeno.” Poi, per dirvi cos’è successo in questi anni e perché la ns. produzione nazionale è crollata e nel frattempo tutto s’era bloccato. “C’è un investimento a #PortoEmpedocle che è stato sbloccato in queste settimane. È da SEEETTE anni – lo ha ricordato il n° 1 dell’#ENEL, Starace – che è stato messo in naftalina dai Governi precedenti, per la #rigassificazione. Ha tutti i permessi. Per 7 anni lo abbiamo rinnovato anno per anno aspettando che ci fosse finalmente il via libera per questo tipo di investimenti. Adesso è arrivato. 1mld circa su Porto Empedocle per attrezzare la #Sicilia e ricevere #navigasiere e dare flessibilità alle forniture di gas.” Non ci vuole un genio per capire che la Sicilia, per collocazione geografica, è indicata per accogliere subito le navi col #gasliquido. SEEETTE AAANNI che era bloccato… SETTE ANNI! Ma perché non fregava niente a nessuno. Con quei prezzi del gas, con l’impopolarità nel parlare di triveeelle, di rigassificatooori, di TAAAP, era meglio tenersi il consenso dei sondaggi e non andare avanti con soluzioni strategiche. Questo dovrebbe anche far riflettere sul futuro, eh. Il sondaggio è sempre a breve. Alla gente: “Vuoi i rigassificatori?”, “No!”. Finché non sei alla CCCANNA DEL GAS, NON LO VUOI IL RIGASSIFICATORE! IL PROBLEMA È CHE DOPO È TROPPO TARDI! Starace ha poi chiesto che ci siano delle #TaskForce regionali perché le strutture amministrative NON sono staffate, cioè non hanno abbastanza persone per analizzare ed evadere le domande. Lo abbiamo raccontato anche noi. 1/4, 1/5 delle domande non viene neanche evaso da parte delle #Regioni, degli enti locali. Il 75% di richieste degli impianti delle #Rinnovabili arriva dal ns. #Mezzogiorno. Solo tra #Molise, #Puglia e #Basilicata è concentrato il 46% dei permessi per progetti Rinnovabili, #Sicilia 24%, #Calabria 4%. Se si aggiunge la #Sardegna arriviamo all’85%. Dalla Sardegna ci sono anche molte richieste per l’#eolico – e non è un mistero il perché; forse è meglio mettere una pala eolica in Sardegna che non nella Pianura Padana dove il vento non c’è quasi mai. E non è un mistero, per il #fotovoltaico, che la resa nelle Regioni del #Sud è più alta rispetto alla Pianura Padana o alle zone montane del #Nord o dell’#Appennino. Non ci vuole nemmeno un genio QUI. Però il problema è che tutto si blocca, un po’ per le mancate autorizzazioni, un po’ perché non c’è neanche lo staff per analiZZAAARLE ‘ste autorizzazioni. Quindi, non dico che dobbiamo prendere qualcuno che ha il RdC e metterlo a fare ‘sto lavoro perché servono competenze, ma son dell’idea che se le Regioni non ce la fanno, in questo caso devono essere aiutate dallo Stato con un commissariamento di fatto, con Task Force nazionali. Non si può aspettare i tempi delle Regioni, con la mancanza di Corpi tecnici, e nel frattempo non riusciamo a dare il via libera alle Rinnovabili al Sud, eh. Dai.
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